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fonte http://www.solidnet.org - 30 marzo 2005

da Partito Comunista dei Lavoratori di Bosnia ed Erzegovina
http://www.rkp-bih.cjb.net , mailto:gmarkovic@rstel.net

Prima conferenza Jugoslava dei partiti Comunisti e Operai


La prima conferenza jugoslava dei Partiti Comunisti e Operai si è svolta a Belgrado il 26 e 27 marzo. Erano presenti rappresentanti di cinque partiti politici: Comunisti Croati, Partito Comunista dei Lavoratori di Bosnia ed Erzegovina, Lega dei Comunisti di Jugoslavia in Serbia, Lega dei Comunisti di Jugoslavia – Comunisti del Montenegro e Partito Comunista Rinnovato di Macedonia. Rappresentanti dell’Ufficio Comunista Indipendente della Slovenia non sono riusciti a partecipare al meeting, ma hanno mandato un messaggio di saluto e di sostegno.

I partecipanti hanno discusso della situazione sociale nei loro paesi, del movimento dei lavoratori e di sinistra e delle loro attività ed esperienze. E’ stata affermata la consapevolezza che le nazioni jugoslave vivono una situazione sociale molto simile e pesante, in assenza dei basilari diritti umani e sociali, in condizioni di povertà e di devastazione economica. Il movimento dei lavoratori è solo all’inizio della sua riorganizzazione, e non dispone della necessaria esperienza e forza. Il ruolo dei comunisti dovrebbe essere quello di diventare la parte più attiva di un movimento nuovamente ricostituito. I partecipanti hanno fatto un primo bilancio delle attività sviluppate in cooperazione con i sindacati, le altre organizzazioni civili come pure dei loro sforzi tesi ad ottenere solidi risultati elettorali. Per quanto riguarda la tattica da adottare nelle azioni future, i comunisti jugoslavi hanno concordato che i loro partiti non accetteranno i parlamenti come arena privilegiata per la loro lotta, la quale non si limiterà neppure alle sole elezioni parlamentari. La cooperazione con i sindacati e l’attività all’interno delle organizzazioni e associazioni civiche sono considerati il metodo più adeguato per stabilire contatti con le masse e fare propaganda al programma comunista.

I comunisti jugoslavi hanno anche espresso il loro attaccamento all’idea della Jugoslavia e dello stato Jugoslavo rinnovato. E’ stata espressa chiaramente e senza tentennamenti la posizione anti-nazionalista di tutti i delegati. E’ stata formata una Commissione che avrà il compito di definire una dichiarazione in merito all’ulteriore integrazione degli stati e delle nazioni jugoslave. La bozza di dichiarazione verrà in seguito sottoposta per l’approvazione agli organismi di direzione di tutti i partiti comunisti e operai.

Allo scopo di scambiare informazioni e di incontrare simpatizzanti ed altri cittadini con iniziative nei diversi paesi, i rappresentanti dei partiti comunisti e operai hanno deciso di organizzare attività congiunte sul terreno della propaganda, dell’azione politica e dell’informazione, incluso il lavoro comune su Internet e nella stampa.

La conferenza ha anche deciso di costituire l’Ufficio di Coordinamento dei Partiti Comunisti e Operai, di cui saranno membri i presidenti dei partiti comunisti e operai oppure i loro sostituti. Quest’ufficio dovrà coordinare le attività dei partiti e organizzare svariate forme di attività comune. Ogni partito avrà la possibilità di presiedere a turno tale organismo. Goran Markovic, Presidente del Partito Comunista dei Lavoratori di Bosnia ed Erzegovina è stato eletto primo presidente dell’Ufficio di Coordinamento.

Traduzione a cura del
Centro di Cultura e Documentazione Popolare