www.resistenze.org - popoli resistenti - serbia - 23-03-06

Milosevic: 7 questioni imbarazzanti


di Michel Collon


12 marzo 2006 

 

(traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)

 

Perché si continuerà a nascondervi quel che segue.

 

Che egli muoia! «Sarebbe meglio se Milosevic morisse in cella, perché se il processo seguisse il suo corso, potrebbe essere condannato solo per delle accuse di poca rilevanza.»

JAMES GOW, «esperto in crimini di guerra» e fautore del Tribunale dell’Aja, intervistato a Channel 4, 2004.

http://www.csotan.org/textes/texte.php?art_id=180&type=TPI

 

KUSTURICA

«Sono una vittima di una guerra di propaganda », canta Emir Kusturica, il celebre cineasta nato a Sarajevo, con il suo gruppo rock. Il suo film La vie est un miracle (La vita è un miracolo) ridicolizza i media occidentali sulla Bosnia. Ma nelle sue interviste, ha fatto ben comprendere che gli era impossibile dire la verità.

 

PINTER

Harold Pinter, Premio Nobel per la Letteratura 2005:

«La Corte NATO-USA che giudica Slobodan Milosevic è sempre stata totalmente illegittima. Impossibile considerarla come un tribunale serio. La difesa di Milosevic è potente, convincente ed irrefutabile.»

Perché i media non hanno mai riportato il contenuto delle udienze di questo processo?  

 

CRIMINI SERBI

«Quando Milosevic è stato messo al corrente dei crimini commessi dai riservisti della polizia, associati alla milizia di Slobodan Medic ‘Boca’, si è infuriato. Ha domandato come era potuto succedere che la milizia degli Scorpioni aveva potuto essere attiva in Kosovo, e ha preteso che i colpevoli fossero perseguiti e che questo non succedesse più.»

Generale Farkas, capo dei servizi di sicurezza dell’Esercito Jugoslavo nel 1999, testimonianza resa al Tribunale dell’Aja. 

 

MITTERRAND - SARAJEVO

«Il Signor Boutros Ghali mi ha informato qualche giorno fa che il proiettile che ha colpito il mercato di Markale a Sarajevo era un atto provocatorio dei Musulmani di Bosnia.»

http://www.fantompowa.net/Flame/bosnia_sarajevo.htm

BIN LADEN DA IZETBEGOVIC

«Nel novembre 1994, mi trovavo con un collega di Spiegel, nell’anticamera dell’ufficio del presidente di Bosnia, Izetbegovic. Abbiamo visto Osama bin Laden scortato all’interno dell’ufficio di Izetbegovic.”

Eve-Ann Prentice, giornalista del Guardian e del Times, specialista dei Balcani. Il giudice Robinson ha immediatamente soppresso questa testimonianza, dichiarandola “irrilevante”.

http://www.slobodan-milosevic.org/

 

PIANO «FERRO DI CAVALLO» :

Scharping, ministro tedesco della Guerra, 1999 “(Noi temevamo) un cedimento del sostegno dei media, foriero di un ritorno dell’opinione pubblica favorevole all’arresto della campagna di bombardamenti della NATO e alla ripresa dei negoziati. Une catastrofe che il mio collega Joshka Fischer voleva ad ogni costo evitare.”

É il momento di annunciare una notizia sensazionale: il ministro Scharping, dopo qualche giorno, disponeva della prova scritta che Milosevic aveva programmato per la primavera  un crimine contro l’umanità in Kosovo di grandi dimensioni, giustificando a posteriori l’intervento preventivo della Bundeswehr (l’Esercito Tedesco). « Finalmente, abbiamo la prova che dal dicembre 1998 era stata programmata una pulizia etnica sistematica e l’espulsione dei Kosovari albanesi, una prova dettagliata e che specifica tutte le unità jugoslave che vi dovevano partecipare. L’analisi mette in rilievo una immagine raccapricciante chiarissima. Ho deciso che questo piano “Ferro di Cavallo” sia reso di pubblico dominio.».

 

Due anni più tardi, l’8 febbraio 2001, la catena ARD diffonderà un documentario esclusivo: « All’inizio fu la menzogna ». Quella sera, un milione di telespettatori tedeschi sbalorditi, appresero quello che un piccolo numero di persone ben informate già sapevano: non era mai esistito un piano serbo “Ferro di Cavallo” e che i massacri erano stati inventati di sana pianta. I telespettatori intesero inoltre l’ex portavoce della NATO durante la guerra, il britannico Jamie Shea, indirizzare un vibrante (ma fortemente compromettente) omaggio all’eminente contributo dei dirigenti tedeschi: « Non solamente il ministro Scharping, ma anche il cancelliere Schröder e il ministro Fischer sono stati un esempio grandioso di leaders politici che non si allineano sull’opinione pubblica, ma hanno la capacità di condizionarla. Malgrado gli incresciosi danni collaterali e nonostante la durata dei bombardamenti, loro hanno saputo mantenere la bussola. Se noi avessimo perduto il sostegno dell’opinione pubblica tedesca, avremmo perso anche quello dei paesi alleati.»

 

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Ecco qualche esempio, fra i tanti altri, di mediamenzogne!  Certamente sono stati commessi crimini da entrambe le parti in questa guerra. Ci sono cose da rimproverare a Milosevic. Ma, nello stesso tempo, le cose importanti non sono certamente quelle raccontate dai media. Soprattutto importante è tutto ciò che non dicono.

Se voi ritenete che i mezzi di comunicazione di massa vi abbiano indotto qualche volta in errore sull’Iraq, su Israele, sul Vietnam e su qualche altro conflitto, ma che per la Jugoslavia abbiano fatto un’eccezione, e che in questo caso vi sia stato detto tutto senza alcuna manipolazione, allora non cercate più, e dormiteci sopra!  

Al contrario, se voi avete riscontrato che qualsiasi conflitto delle grandi potenze è sempre stato accompagnato da propaganda di guerra e da disinformazione, allora cercate di conoscere quello che vi è stato nascosto, Provate a farvi una vostra opinione senza tabù.

 

Michel Collon

 

Sul mio sito http://www.michelcollon.info , utilizzando il motore di ricerca, troverete numerosi fatti che vi sono stati nascosti 

 

LIBRI E FILMS

-Poker menteur, Les grandes puissances, la Yougoslavie et les prochaines guerres. (Mentitori a Poker; le grandi potenze, la Jugoslavia e le guerre a venire.)

Ben intenso, sono stato censurato e calunniato per aver dimostrato che i media su questa guerra ci hanno manipolato. Ma Paul-Marie de la Gorce, che è sato cronista al Monde Diplomatique e uno dei migliori conoscitori delle strategie segrete degli USA nei Balcani, aveva giudicato questo libro uno dei tre migliori dell’anno 1998. Nel contempo, Gilles Perrault, Jean Ziegler, Samir Amin e molti altri hanno salutato queste ricerche. Ma tutto questo è stato fatto sparire dai media a senso unico. 

 

- Monopoly – L’Otan à la conquête du monde. (Monopoli – la NATO alla conquista del mondo)

 

- Les Damnés du Kosovo (I dannati del Kosovo)

Questo film documentario mostra la situazione catastrofica di tutte le minoranze nazionali, oggi sotto l’occupazione della NATO. E la gigantesca base militare costruita dagli Stati Uniti sul tracciato del futuro oleodotto USA. Disponibile ora anche in  DVD.

 

- Sous les bombes de l’Otan – 15 Belges en Yougoslavie (Sotto le bombe della NATO – 15 Belgi in Jugoslavia).

Documentario sui crimini della NATO, che ha bombardato obiettivi civili e numerose strutture produttive, nei fatti una privatizzazione attraverso le bombe.