www.resistenze.org - popoli resistenti - serbia - 16-01-07

Giovedì è stata trovata la più grossa quantità di armi e munizioni in Kosovo dalla fine del conflitto del 1999…
 
La polizia del Kosovo ha trovato un grosso nascondiglio di munizioni mercoledì notte in una abitazione nel villaggio di Stutica e fino ad ora ha arrestato tre politici locali sospettati di essere coinvolti.
 
 Oltre 100 granate da artiglieria, molte mine anti-carro, armi automatiche, granate a mano, proiettili, uniformi militari e maschere antigas sono state trovate in una casa nel villaggio di Stutica, circa 40 chilometri a ovest della capitale del Kosovo, Pristina.
 
Ufficiali della NATO della Missione KFOR in Kosovo, hanno dichiarato all’ agenzia di stampa tedesca Agentur che continueranno le indagini aggiungendo che durante le indagini sono stati anche confiscati dalla polizia due furgoni.
 
La polizia ha arrestato un esponente del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Sociale e due membri dell’Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK), il partito del precedente primo ministro del Kosovo R. Haradinaj, che era stato processato dal tribunale dell’Aja per crimini di guerra nel 2005.
 
 Il governo del Kosovo ha emesso una dichiarazione esprimendo rincrescimento per il fatto che uno dei suoi membri sia stato arrestato, aggiungendo che questo arresto è soltanto un caso isolato. L’AAK allo stesso tempo, ha dichiarato di essere stato molto “sorpreso” che due dei suoi membri fossero coinvolti.
 
Tutto ciò fa cattiva pubblicità al governo in un momento in cui la maggioranza albanese della provincia sta cercando di convincere la comunità internazionale che il Kosovo può essere una entità stabile e legalizzata, indipendente dalla Serbia.
 
Il quotidiano di Pristina Koha Ditore ha riportato che il ritrovamento di giovedì è stato il più grosso quantitativo di armi e munizioni trovato in Kosovo dalla fine del conflitto del 1999, durante il quale l’etnia Albanese dominante in Kosovo scatenò un attacco contro la Serbia , che condusse ad una guerra brutale e terminò in 78 giorni di bombardamenti NATO su quella che era allora la Yugoslavia.
 
L’amministrazione delle Nazioni Unite e le forze di pace della Nato assunsero un protettorato sulla provincia dopo che le forze Serbe furono estromesse.
 
Il Kosovo sta ora attendendo una proposta per la soluzione del suo futuro status, che ci si aspetta dalla Nazioni Unite per l’inizio del 2007.
 
Da Deutche Presse-Agentur 21 dicembre 2006
 
Traduzione di C. Busto per Forum Belgrado Italia