www.resistenze.org - popoli resistenti - serbia - 23-04-07
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Zobel deve essere espulso
Segreteria della NKPJ
(Nuovo Partito Comunista della Jugoslavia)
aprile 2007
Con spocchia degna di un Ribbetrop redivivo e con la solita arroganza NATO l’ambasciatore tedesco a Belgrado Andreas Zobel ha chiesto il riconoscimento di Kosovo e Metohija come Stato “indipendente” minacciando la Serbia che in caso contrario essa potrebbe ritrovarsi anche senza Vojvodina e Sangiaccato. L’ambasciatore ritiene che “la Kosova fa parte della Serbia soltanto dal 1912” ignorando brutalmente che su questo territorio – fatto arcinoto – da secoli si trova il nocciolo dello stato serbo, fatto testimoniato da migliaia di monumenti storici, culturali e religiosi.
In meno di cent’anni fino ad oggi la soldataglia tedesca per ben tre volte ha aggredito ed occupato la Serbia, mettendo a ferro e fuoco il paese e cambiandone i confini a propria volontà. Ogni volta l’aggressione tedesca è costata milioni di vittime e morti ed ha causato devastazioni barbariche. Dell’ultima, avvenuta nel 1999, le piaghe sono ancora aperte e resteranno.
L’attacco della Germania è avvenuto ogni volta senza alcun benestare da parte della Società delle Nazioni, delle Nazioni Unite o di qualsiasi altra organizzazione internazionale. E dopo tutto questo Zobel ha la faccia tosta di farci la predica sul “rispetto del diritto internazionale”. Lui considera la lotta della Serbia per la salvaguardia della sua integrità territoriale come “mitomania”.
Offrendo agli albanesi l’indipendenza, si adopera con tutte le sue forze per privarla alla Serbia.
Una elementare autostima, ed anche l’orgoglio nazionale, impongono senza indugio la cacciata di questo tizio che richiama alla mente quel vampiro di Ribbentrop.
La Segreteria della NKPJ
Cacciare Zobel, portavoce dell’imperialismo
Dichiarazione della Segreteria della SKOJ a proposito delle parole dell’ambasciatore tedesco in Serbia
aprile 2007
La Lega della gioventù comunista jugoslava (SKOJ) ritiene che, dichiarando che la Serbia potrebbe rimanere senza Vojvodina e Sangiaccato, l’ambasciatore tedesco a Belgrado Andreas Zobel non abbia soltanto oltrepassato i limiti del suo mandato, ma abbia dimostrato anche, a chiare lettere, di essere il portavoce dell’imperialismo tedesco ed occidentale, e che perciò merita l’espulsione dal paese.
Il parallelismo fatto da parte degli imperialisti tra la presunta occupazione del Kosovo da una parte e quella della Vojvodina e del Sangiaccato dall’altra rappresenta un attacco rozzo all’integrità territoriale della Serbia nonché una brutale intromissione negli affari interni del nostro paese.
La dichiarazione dell’ambasciatore Zobel è uno scandalo inaudito e nessun paese che tiene alla propria dignità e alla sovranità avrebbe mai tollerato un comportamento del genere.
Prestar credito alle scuse di Zobel ed alla spiegazione che si trattava di una ”opinione privata” è più che ingenuo, visto che risulta chiarissimo che si tratta delle prese di posizione dell’imperialismo tedesco ed occidentale. Tutto questo ci dimostra la vera natura di quella galera dei popoli rappresentata dell’Unione Europea sotto la cui protezione intende portarci il regime pro-imperialista e pro-capitalista che vige in Serbia.
La dichiarazione di Zobel è una sberla al regime controrivoluzionario vigente in Serbia che dal 2000 cerca di convincerci che la Serbia sta diventando un paese rispettato dall’Occidente e che non sarà più sottoposto a nuove pressioni.
La SKOJ protesta con durezza per la reazione di basso profilo dell’attuale potere borghese serbo alla dichiarazione di Zobel, del quale non è stata chiesta l'espulsione immediata (a parte qualche forza politica marginale senza influenza sulla politica statale) in tale modo dimostrando a chiare lettere il suo carattere pro-imperialista. Il potere in Serbia si comporta come un governatorato coloniale e non merita l’appoggio della popolazione ne' della classe operaia in Serbia.
Diciamo ad alta voce NO all’Europa che non è altro che una tirannide classista avvolta nella carta argentata.
La Segreteria della SKOJ