www.resistenze.org - popoli resistenti - serbia - 26-11-08 - n. 251

da SOS Yugoslavia
 
ZASTAVA - KRAGUJEVAC
 
55 anni di produzione di autovetture
 
 
    
Oggi
 
E’ stato firmato il Contratto con la Fiat, costituita la nuova impresa Fiat Auto Serbia (per ora senza alcun impiegato).
 
Attualmente ci sono circa 4.000 lavoratori nella Fabbrica Auto, per la nuova impresa si prevedono 1.000 lavoratori. La Fiat non è obbligata ad assumere gli attuali lavoratori della Zastava.
 
   
    
Il Programma sociale offerto ai lavoratori
 
Opzioni:
 
1)      300 euro di indennizzo per 1 anno di anzianità.
2)      Priorità nel Mercato del lavoro pubblico, con il 60% del salario medio nazionale ed il versamento dell’assicurazione pensionistica da parte del lavoratore (per i lavoratori a cui mancano 5 anni alla pensione).
3)      10 mensilità lorde di liquidazione per i lavoratori a cui mancano 2 anni alla pensione.
 
Circa 1.000 lavoratori si sono espressi per una delle opzioni offerte. Sono in corso dei colloqui con i lavoratori rimasti, sulla base dei quali la Fiat deciderà le assunzioni future.
 
Non si sa
 
 
Rajka Veljovic – Ufficio Adozioni Internazionali Sindacato Samostalni Zastava, Kragujevac, Serbia
 

 
Abbiamo ricevuto, da Kragujevac, queste note che aggiornano sulla reale situazione dei lavoratori della Zastava, a Kragujevac e in Serbia.
 
Gli accordi con la FIAT, esaltati e sbandierati nel corso della campagna elettorale come una vittoria, sono in realtà un colossale imbroglio architettato a danno del popolo serbo. Questi accordi sono stati presi ad una settimana dalle elezioni politiche del maggio 2008, che potevano diventare storiche se avessero vinto le forze nazionali e patriottiche e se fossero stati sconfitti i burattini filo-occidentali ed i quisling locali.
 
L’annuncio dell’accordo, con mille promesse in stile “Disneyland” (lavoro, salari, servizi, investimenti, ecc.), gettato come un’esca avvelenata ad una popolazione stremata, stanca, immiserita, umiliata da 16 anni di pressioni, attacchi e guerre, si rivela oggi, come si percepisce dal comunicato proveniente da Karagujevac, per quello che è, ora che i burattini filo-occidentali governano a Belgrado.Un ennesimo e devastante attacco alle condizioni di vita della classe lavoratrice serba.
 
Questi sono i primi esiti della nuova politica “europeista” del governo democratico serbo. La svendita del Kosovo Metohija è l’altro già sotto gli occhi di tutti.
 
Come SOS Yugoslavia siamo impegnati dal 1999, con le nostre modeste forze, a fianco dei lavoratori della Zastava e dei profughi del Kosovo a Kragujevac (due dei vari progetti che abbiamo in piedi) e rivolgiamo un appello a mantenere viva la solidarietà con questi lavoratori sfiancati e umiliati dalle varie aggressioni avvenute in questi anni, cominciate, è bene continuare a ricordarlo a tutti, con i bombardamenti del marzo 1999 contro il popolo serbo, con 1381 Missioni aeree italiane!
 
Aiutateci a non lasciarli soli, continuate a sostenerci per sostenere loro, per far vivere un senso di solidarietà e giustizia tra i popoli.
 
Enrico Vigna – SOS Yugoslavia