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da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=79512
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
La Serbia vede una minaccia nella creazione del nuovo esercito del Kosovo
 
Gara
 
22/01/09
 
La formale costituzione della nuova Forza di Sicurezza del Kosovo (FSK), il cui reclutamento volontario avviene sotto controllo della Nato e continuerà fino al 14 febbraio, ha irritato Belgrado, che la considera una minaccia alla sua sicurezza.
 
Molti ufficiali del FSK sono veterani dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK), la guerriglia indipendentista che ha combattuto contro le truppe serbe nel 1998-1999.
 
Il ministro serbo degli Esteri, Vuk Jeremic, ha dichiarato: “la Serbia non può che percepire lo FSK come una minaccia diretta per la sua sicurezza nazionale nell’area dei Balcani occidentali”. Pertanto, il suo paese continuerà, ha aggiunto, “a protestare utilizzando tutti i mezzi diplomatici” per ottenere lo smantellamento di questo gruppo paramilitare.
 
Lo FSK avrà 2.500 soldati e 600 riservisti, ma saranno necessari alcuni anni per rendere totalmente operativa questa forza, benché abbia l’ambizione di esserlo con 1.500 uomini il prossimo settembre. Il compito del FSK sarà quello di rimpiazzare i Corpi di Protezione del Kosovo, una forza civile composta da 3.500 uomini, per lo più provenienti dall’ UCK che ha combattuto contro il governo serbo. La creazione del FSK è cominciata subito dopo lo scioglimento dei Corpi di Protezione.
 
Jeremic denuncia che il FSK viola la risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che tra l’altro, stabiliva l’obbligo della smilitarizzazione dell’UCK.
 
Responsabili della KFOR hanno dichiarato che FSK parteciperà ad “operazioni destinate a rispondere a situazioni di crisi e di mantenimento della pace”, e che aiuterà le autorità civili a fare fronte alle catastrofi naturali oltre che di occuparsi d’eliminare i residuati bellici.