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SIRIA: O la lega araba risponde a questa sfida o siamo al collasso


Il Cairo,24  marzo 2003

Il Consiglio dei ministri degli Esteri della Lega araba ha approvato quest'oggi (24 marzo) un documento che condanna senza mezzi termini l'aggressione anglo-americana all'Iraq, invita gli Stati membri a non prendere parte in alcuna azione militare che possa danneggiare l'unità e l'integrità territoriale del Paese aggredito. La Lega araba ha chiesto attraverso la Siria, che è membro del Consiglio di sicurezza, la convocazione immediata del Consiglio di sicurezza per una riunione straordinaria dove chiedere un immediato cessate il fuoco in Iraq.
Unico Paese a non aderire al documento è stato il Kuwait.
Uscendo dalla riunione, il segretario generale Amr Moussa ha dichiarato che è giunto il momento di rivedere i rapporti tra i Paesi arabi e gli Stati Uniti.
Arabmonitor ha chiesto al direttore generale del ministero degli Esteri siriano Bouthaina Shaaban, presente alla seduta, una rapida valutazione sull'incontro.

In termini concreti che cosa farete per l'Iraq ?

"Già domani l'Ambasciatore siriano presso le Nazioni Unite presenterà una bozza di risoluzione, preparata dalla Lega araba, che verrà proposta al Consiglio di sicurezza. In questo documento si chiede la cessazione immediata dell'aggressione e il ritiro delle truppe anglo-americane sulle posizioni precedenti all'aggressione. Se la risoluzione non venisse accolta in Consiglio di sicurezza, la porteremo in Assemblea generale. Siamo appena all'inizio di una lunga battaglia politico-diplomatica".

Che lei sappia, il ministro degli Esteri iracheno Naji Sabri parteciperà all'Onu alla presentazione di questo documento ?

"Non credo. Penso che abbia intenzione di rientrare in patria al più presto possibile".

Non resta altra strada per lui che passare per la Siria ?

"Sì, è così".

Qual'era il clima della riunione ?

"Personalmente, non ho mai riscontrato in precedenza un sentimento di solidarietà forte come quest'oggi. Tutti hanno espresso la volontà di rispettare gli umori della piazza e i sentimenti del popolo arabo, che è sconvolto da questa aggressione. Il ministro degli Esteri iracheno ha raccolto l'ammirazione quasi unanime dei suoi colleghi per la resistenza mostrata dagli iracheni nei confronti degli aggressori. A provare imbarazzo nei confronti del proprio popolo, non siamo noi siriani, sono gli altri e sanno il perché. Tutti hanno affermato di voler modificare, d'ora in poi, qualcosa della loro politica. Vedremo. Se non lo faranno, ne pagheranno le conseguenze. In ogni modo, a questa sfida la Lega araba o è in grado di rispondere adeguatamente oppure siamo al collasso della Lega".

Il Kuwait non ha aderito alla risoluzione finale. Visto l'enorme contributo offerto agli aggressori anglo-americani, è immaginabile l'espulsione di questo Paese dall'organizzazione ?

"L'espulsione no, ma in tanti hanno espresso delle riserve sul comportamento del Kuwait. Sta a loro valutare".

Arab Monitor