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Federazione Mondiale dei Sindacati (FSM)

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Solidarietà con la Siria

Appello della Federazione Mondiale dei Sindacati

 

25 ottobre 2005

 

La Federazione Mondiale dei Sindacati rivolge un appello al Movimento sindacale internazionale perché rafforzi la sua solidarietà con la Siria e denunci le falsificazioni e le minacce contro la Repubblica Araba Siriana.

 

La Federazione Mondiale dei Sindacati condanna energicamente gli sforzi recentemente intrapresi per aggravare la tensione, il caos e i conflitti nella regione Araba e i tentativi di far dimenticare le  tragiche conseguenze dell’occupazione dell’Iraq, della Palestina e di altre terre arabe così come i piani per rafforzare l’egemonia degli Stati Uniti, per espandere la penetrazione di Israele e minare la solidarietà con la Siria e gli altri paesi arabi.

 

Il Segretariato della FSM esprime profondo sconcerto per le conclusioni a cui è pervenuta la Missione Internazionale di Inchiesta in merito all’assassinio di Rafik Al Hariry, l’ex primo ministro del Libano. La nostra Federazione considera il rapporto presentato dal Presidente della Commissione impreciso, non basato su fatti e carente di quella professionalità che dovrebbe rappresentare la condizione essenziale per l’operare di una Commissione di Inchiesta su materia criminale.

 

Il Segretariato della FSM ha inviato una Dichiarazione e un Messaggio di Solidarietà ai centri sindacali nazionali  affiliati in Siria e Libano.

 

La FSM ha inviato il seguente messaggio al Segretario Generale dell’ONU e al Presidente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU:

 

La FSM esprime il suo grave disappunto e la sua protesta contro i tentativi di utilizzare in modo scorretto le Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza e le agenzie preposte ad esercitare pressione sulla Repubblica Araba Siriana e sugli altri Paesi Membri e di imporre sanzioni e boicottaggi, allo scopo di servire gli interessi di alcune superpotenze e dei loro complici.

 

Riteniamo che la Commissione Internazionale di Inchiesta capeggiata dal Signor Mehlis non si basi su fatti o su evidenze legali e che si sia trasformata in un sorta di proclama politico. Pensiamo che il Rapporto sia giunto a conclusioni senza aver avviato opportune e dettagliate inchieste.

 

Il Rapporto è stato politicizzato e noi pensiamo che sia ingiusto e non aiuti ad accertare la verità. Può solo creare ulteriore instabilità e conflitto nella regione e nel mondo. Il compito principale del Consiglio di Sicurezza dell’ONU dovrebbe essere quello di mantenere la pace e la sicurezza. Per questo speriamo che il nostro grave disappunto venga tenuto nella debita considerazione.

 

Noi chiediamo anche che si pretenda dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU di tenere in debita considerazione il fatto che la Repubblica Araba Siriana ha pienamente cooperato con la Commissione di Inchiesta e che in futuro le entità dell’ONU assumano efficaci e imparziali misure per accertare la verità.

 

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU dovrebbe respingere tutti i tentativi di decretare sanzioni in seguito alle pressioni di coloro che vogliono imporre la propria egemonia.

 

Traduzione dall’inglese a cura del

Centro di Cultura e Documentazione Popolare