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fonte SolidNet.org – www.solidnet.org - 05/12/05

da Partito Comunista Siriano - http://www.syriancp.org , mailto:scp-kb@mail.sy 

 

“Difendere la patria nello stesso modo degli interessi del popolo. La Siria non si inginocchierà”

 

Comunicato sul X Congresso del Partito Comunista Siriano

 

Il X Congresso del PCS si è tenuto in Damasco dal 9 al 12 novembre 2005 all’insegna di tre slogans:

 

“Per un Paese Libero e un Popolo vittorioso”

 

“Per la difesa del Paese e degli interessi del popolo”

 

“Per un Fronte mondiale Anti-Imperialista”

 

Il Congresso è stato caratterizzato con slogans patriottici, di classe e internazionalisti.

 

Al congresso hanno partecipato 239 delegati, 9 osservatori e un certo numero di ospiti. 

Al Congresso hanno anche partecipato delegati dei partiti fratelli e amici: il Partito Comunista Palestinese, Partito dei Comunisti Italiani, Partito Comunista del Brasile, Partito Comunista della Grecia, Partito Progressista dei lavoratori di Cipro “AKEL”, il Partito Comunista dei lavoratori della Giordania, Partito Socialista Progressista del Marocco, Partito Comunista Turco, Unione dei Comunisti Libanesi Marxista Leninista e il Partito Comunista Libanese.

 

La sessione di apertura si è tenuta presso la sede principale dell’Unione dei Lavoratori mercoledì 09/11/2005.

 

Il Congresso si è aperto con l’inno nazionale siriano, seguito dai saluti del vice segretario generale del Partito Comunista Palestinese Dott. Mahmmod Saada, poi da quelli di Jacopo Venier della segreteria nazionale del Partito dei Comunisti Italiani, seguito dai saluti di Osama Adi della segreteria nazionale del Partito Socialista Arabo Baath, dopo del quale il compagno segretario generale del PCS Wisal Farha Bagdash ha concluso la sessione d’apertura con il proprio discorso.

 

Alla sessione d’apertura hanno  partecipato i segretari generali dei partiti membri del Fronte Progressista Nazionale, alcuni ministri membri del Parlamento, ambasciatori di Paesi amici e compagni singoli.

 

Dopo aver letto numerosi saluti, telegrammi e lettere, la sessione di apertura si è conclusa suonando l’inno dell’Internazionale.

 

Il Congresso è proseguito con l’elezione degli organi congressuali e adottando il sistema per la gestione della sessione e l’agenda del congresso, poi i seguenti impegni erano così distribuiti:

 

a. decisioni e impegni

b. impegni legislativi

c. impegni nel settore giovanile

d. impegno a favore delle donne

e. impegno a favore dei lavoratori e dell’Unione commerciale

f. impegno nel settore dell’agricoltura.

 

Durante il Congresso i delegati hanno discusso le tematiche a loro sottoposte con un gran senso di responsabilità, mirando ad attivare il lavoro del PCS a tutti i livelli.

 

Interventi individuali e di gruppo hanno espresso solidarietà con la politica del PCS basata sui principi del marxismo-leninismo e dell’internazionalismo proletario, che riflettono l’alto spirito patriottico e il vero carattere internazionale.

 

I partecipanti hanno confermato il loro impegno a mantenere le politiche del PCS fondate su tre pilastri esposti dal compagno Khaled Bagdash:

 

1. cooperazione col Partito Socialista Arabo Baath e con tutte le forza progressiste nazionali;

2. chiaro carattere di indipendenza del PCS relativamente a questioni di principio e ai maggiori problemi politici;

3. sostegno alle richieste dei lavoratori, dei contadini e di tutti coloro che svolgono un duro lavoro.

 

Il Congresso ha anche confermato che la risposta alle pressioni crescenti provenienti dall’imperialismo americano e da Israele, fondamentalmente false, è nella fermezza nazionale a tutti i livelli e specialmente negli aspetti socio-economici; in particolare prestando attenzione ai problemi vitali per le masse e la classe lavoratrice , inclusi standard di vita, risolvendo questi problemi, espandendo le libertà e consolidando l’unità nazionale.

 

I delegati hanno enfatizzato il grande slogan: “la Siria non si inginocchierà” e hanno espresso il loro supporto alle parole di apertura del compagno Wisal Farha Bagdash, segretario generale del PCS.

 

Il X Congresso del PCS ha sottoscritto le relazioni politiche ed economiche ad esso sottoposte e ha attentamente discusso i rapporti preparati in conseguenza degli impegni assunti e, dopo aver introdotto delle modifiche attraverso il dibattito, sono state formulate le seguenti decisioni:

 

1. una relativa agli impegni politici ed economici che il partito dovrà assumere nella presente fase.

2. una relativa ai compiti del Movimento di Liberazione Nazionale e agli attuali doveri.

3. una relativa alle problematiche commerciali e del lavoro.

4. un’altra relativa agli interessi più rilevanti riguardanti i giovani.

5. una concernente le questioni femminili.

6. una relativa all’espansione del partito.

7. un’altra relativa alla preservazione del patrimonio nazionale e alla protezione dell’ambiente.

 

In seguito vi sono stati interventi da parte dei delegati dei partiti comunisti e dei lavoratori che hanno partecipato al congresso, successivamente sono stati letti i saluti inviati al congresso. L’attuazione dell’agenda congressuale e’ continuata con l’elezione dei più importanti organi del PCS: il Comitato Centrale del PCS e il Comitato Centrale di Controllo, con voto segreto. Il Congresso ha poi deciso di inviare le seguenti lettere di saluto e telegrammi:

 

1. un telegramma al Presidente Bashar Al Assad, presidente della Repubblica Araba Siriana e Presidente del Fronte Progressista Nazionale;

2. una lettera alle famiglie dei martiri della Patria:

3. una lettera alla nostra gente nell’occupato Golan;

4. una lettera di saluti agli eroi della resistenza irachena;

5. una lettera all’eroica Intifada palestinese;

6. una lettera di solidarietà ai guerriglieri palestinesi che hanno lottato per la libertà ed ora si trovano detenuti nelle prigioni israeliane: Ahmad Saadaat, Marwan al-Barghouti e i loro compagni;

7. una lettera di solidarietà all’eroica Cuba;

8. una lettera di solidarietà alla Repubblica Popolare Democratica di Corea;

9. una lettera di solidarietà al Venezuela.

 

Il Congresso ha anche inviato un proclama ai partiti comunisti e dei lavoratori di tutto il mondo, invitandoli a migliorare la solidarietà internazionale con la forza nazionale siriana, contro l’aggressiva campagna imperialista.

 

Il Congresso si e’ tenuto in un clima aperto e democratico, durante il quale si e’ discusso con la partecipazione di oltre 150 delegati.

 

Al termine del Congresso il compagno Wisal Farha Bagdash ha tratto le conclusioni, seguite dall’inno nazionale.

Il Comitato Centrale eletto ha poi tenuto la sua prima riunione e ha votato all’unanimità il compagno Wisal Farha Bagdash quale segretario generale del partito.

 

Damasco, 12.11.2005

 

Il X Congresso del Partito Comunista Siriano

 

Da Syrian Communist Party

 

Traduzione di C. Gagliardini (CCDP)