www.resistenze.org - popoli resistenti - siria - 26-10-11 - n. 382

da Infosyrie.fr - http://www.infosyrie.fr/actualite/le-cns-a-donne-a-lotan-les-cles-de-la-defense-anti-aerienne-syrienne/
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Il CNS regala alla NATO le chiavi della contraerea siriana
 
di Louis Denghien
 
24/10/2011
 
Immagini satellitari delle installazioni missilistiche e radar siriane pubblicate dal CNS
 
Foto 1  -  Foto 2 
 
  
Il Consiglio nazionale siriano (CNS) sembra essersi spinto decisamente avanti nel suo desiderio di rovesciare con ogni mezzo il regime di Damasco, anche con il tradimento aperto. Secondo l'edizione francese del sito israeliano JSS News in un articolo pubblicato lo scorso 4 ottobre, il CNS, sostenitore della creazione di una No-fly zone sopra la Siria e sempre meno riluttante all'intervento militare della NATO, ha pubblicato sul suo sito web all’inizio di ottobre niente meno che la posizione dei sistemi di difesa antiaerea del proprio paese, attraverso foto satellitari.
 
Deriva morale, oltre che politica
 
La pagina web del CNS e quattro foto con le indicazioni mostrano la posizione geografica e la composizione delle basi di missili terra-aria della contraerea siriana, nonché la disposizione dei radar per il rilevamento aereo. Queste installazioni utilizzano materiale sovietico (e post-sovietico): missili S25, S75, S125 o S200 e 2K12.
 
I cyber-responsabili del CNS giustificano con molta ipocrisia questa pubblicazione con il fatto di facilitare l'istituzione di una possibile No-fly zone. E' vero che i caccia-bombardieri euro-americani non dovrebbero essere disturbati, per quel poco che è possibile, nella loro nobile missione di "proteggere le persone" dai missili terra-aria siriani e di Bashar! Possiamo ovviamente supporre che il Pentagono sia già a conoscenza della struttura organizzativa della difesa aerea siriana, ma ciò non cancella il "gesto" simbolico del CNS!
 
Si noti che questo è avvenuto quasi contemporaneamente alla dichiarazione ufficiale del presidente del CNS, l'esiliato accademico (in Francia) Burhan Ghalioun, secondo la quale l'opposizione siriana rigettava "ogni ingerenza esterna che scalza la sovranità del popolo siriano". Ma, apparentemente, non è contro il fatto di facilitare il compito agli "ingerenti" esterni, anche se ciò deve tradursi, come in Libia, in una pioggia di bombe e di missili di ispirazione democratica.
 
Da allora, il CNS ha continuato ad "evolversi" nel senso di un ricorso all'intervento straniero, sempre più convinto della formula vincente (per ora) in Libia: islamismo + campagna mediatica occidentale + bombardamenti della NATO. Del resto, con la pubblicazione ufficiale delle installazioni antiaeree siriane, il CNS ha veramente varcato il Rubicone dell'abiezione morale e del tradimento politico. Non resta più a Ghalioun e sodali che chiedere ai loro datori di lavoro americani di volere cortesemente applicare contro il loro paese un blocco alimentare e sanitario come quello costato centinaia di migliaia di vite - di bambini in particolar modo - al vicino iracheno negli anni ‘90. Questo perché non si facciano le cose a metà!
 
 

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