www.resistenze.org - popoli resistenti - siria - 20-12-11 - n. 390

da Partito del Lavoro del Belgio - http://www.ptb.be/hebdomadaire/article/syrie-une-histoire-turbulente-depuis-lindependance-en-1946.html
Traduzione dal francese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Siria: Una storia turbolenta dopo l'indipendenza del 1946
 
Dalla sua liberazione dai francesi nel 1946, la Siria è sempre stata attraversata da tensioni interne, di cui le forze straniere si sono abilmente servite, secondo Mohamed Hassan
 
Busselen Tony e Bert De Belder
 
07/12/2011
 
"Dal 16° secolo alla prima guerra mondiale, la Siria faceva parte dell'Impero Ottomano. I signori feudali che, nel corso di questi quattro secoli, costituivano la classe dominante, appartenevano al gruppo della popolazione sunnita, ancora oggi la maggioranza del paese. I gruppi religiosi minoritari, gli alawiti (una corrente sciita dell'Islam, ndr), i drusi e i cristiani erano oppressi.
 
I sunniti vivevano principalmente nelle città e formavano la classe feudale. Gli alawiti e i drusi vivevano principalmente in montagna e campagna, e perlopiù facevano parte della popolazione oppressa.
 
A quel tempo, la Grande Siria era ben più estesa che ai giorni nostri, comprendeva: Libano, Palestina, Giordania e parte della Turchia.
 
Dopo la Prima Guerra mondiale, la Siria si trovò in gran parte sotto il dominio francese. La Francia diede ai gruppi di minoranza religiosa l'opportunità di ricevere un'istruzione e una carriera nell'esercito, cosa non gradita ai sunniti. In questo modo la Francia creò una base d'appoggio nell'esercito e nella polizia.
 
I francesi divisero la Grande Siria in due regioni, che dopo la Seconda Guerra mondiale, divennero stati indipendenti: il Libano e la Siria.
 
Il partito Baath tra il nazionalismo arabo...
 
Dopo l'indipendenza fu fondato il Partito Baath. Il Baath si considera un partito socialista arabo. Il nazionalismo arabo del partito è stato diretto principalmente contro l'occupazione francese.
 
All'interno del partito si formarono due correnti. L'intellighenzia urbana insisteva soprattutto sul fatto che "tutti gli arabi appartengono alla stessa famiglia" e che l'unità araba era più importante delle questioni democratiche come la riforma agraria. I baathisti delle campagne volevano soprattutto più opportunità in favore dei gruppi oppressi e la riforma agraria. È questa corrente che attira gli alawiti. Le minoranze religiose hanno svolto quindi un ruolo importante nel partito Baath. Per esempio, il presidente Assad è un alawita. All'interno del Baath, si riscontra il seguente fenomeno: ogni sezione o funzionario recluta nella propria regione, in seno al suo gruppo religioso e il suo entourage.
 
Nel 1963, il Partito Baath sale al potere, poggiandosi alla base nell'esercito. Durante questo periodo, seguendo l'esempio di Nasser, tutti gli altri partiti politici sono vietati. Dopo la Guerra dei Sei Giorni nel 1967, la Siria perde le alture del Golan a vantaggio di Israele.
 
... e tensioni settarie
 
Nel 1970, il generale dell'aviazione Hafez al-Assad, padre dell'attuale presidente, prende il potere. E' attento alle riforme sociali e alla democratizzazione. Nel 1973, affida la direzione dello Stato a un fronte unito di vari partiti, tra cui il Partito comunista e il partito nasseriano, a condizione che questi partiti accettino la leadership del Baath e si astengano da qualsiasi agitazione nell'esercito. Sotto la guida di Assad, i signori feudali vengono esclusi dal potere e si opta per uno stato laico. Si tratta di una combinazione di antimperialismo, nazionalismo e capitalismo di Stato.
 
Ma dal 1975, la Siria è coinvolta nei conflitti settari legati alla guerra civile libanese. E nel 1980 vi è una rivolta dei Fratelli Musulmani nella città siriana di Hama, con attacchi terroristici. Nel 1982, oltre 10.000 persone perdono la vita quando l'esercito siriano riprende controllo della città.
 
Le tensioni interne di oggi
 
Sul piano interno, il nazionalismo arabo su cui si basava il Baath si rileva come un nazionalismo civile, in seno al quale il regionalismo e il settarismo prevalgono ancora una volta, così come gli interessi personali di alcuni individui. Sono questi gruppi che oggi cercano di recuperare il malcontento della popolazione. Sostengono di difendere la maggioranza dei sunniti contro la minoranza alawita al potere. Non valutano i rappresentanti del popolo in base al loro programma politica, ma a seconda della loro origine: fanno parte o no del gruppo maggioritario?
 
Poi ci sono gli opportunisti. Così, il fratello del padre di Assad, Rifad Assad, un ex colono che ha guidato personalmente la repressione della rivolta di Hama nel 1982. Oggi, dirige quello che viene chiamato l'Esercito libero siriano, che vuole spodestare il nipote, il presidente Assad. C'è anche Abdul Halim Khaddam, il secondo ufficiale dell'Esercito siriano libero, un ex alleato di Assad: per 21 anni è stato Vice Presidente della Siria (1984-2005). Successivamente, sentitosi estromesso, andò in esilio in Turchia".
 
 

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