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da www.lahaine.org/index.php?blog=3&p=58435
Un altro genocidio in divenire, quello del popolo siriano
di Iñaki Urrestarazu
La Haine
27/12/2011
Ancora una volta, le ONG e le agenzie delle Nazioni Unite difensori dei "diritti umani" aprono la strada alla guerra con le loro menzogne.
E' sempre la stessa storia, continuamente ripetuta, un giorno dopo l'altro, il che significa che stiamo assistendo alla stessa storia anche con la Siria. Ci dicono che il governo di Bashar al-Assad è una dittatura assassina che spara alla gente senza pietà, che ci sono già 5.000 persone uccise e torturate a morte e che le diserzioni dei soldati che non obbediscono agli ordini di uccidere aumentano, per cui si è arrivati fino ad uno scontro armato.
Ma la realtà è ben diversa. Questa è la storia, una bugia enorme, fabbricata e "narrata" dalla macchina della massiccia propaganda della NATO, che affida l'elaborazione delle prime falsità alle ONG controllate, presunti difensori dei diritti umani. L'informazione ha ormai acquisito una dimensione globale attraverso una stretta collaborazione con le grandi agenzie al servizio dell'imperialismo come CNN, BBC, AFP, Al Jazeera, Associated Press e altre, con informazioni prefabbricate che vengono prese e diffuse dalla gran parte dei media occidentali senza preoccuparsi di verificare o senza ricorrere a mezzi alternativi, in modo passivo e acritico.
La funzione della storia propagandataci sulla Siria è di preparare l'opinione pubblica internazionale e predisporla a quello che stanno organizzando, un vero e proprio intervento militare in stile Libia. E la questione non è ristretta solo ad ora. Da molti anni la criminale alleanza militare USA, NATO e Israele vuole la Siria. In questo caso però non è per le loro risorse, ma per ragioni geo-strategiche. Perché la Siria è sempre stato un nemico giurato di Israele, perché l'area ha ospitato generazioni di esuli palestinesi sin dalle origini di Israele e 1,5 milioni di rifugiati iracheni fuggiti dopo l'invasione americana dell'Iraq nel 2003. Inoltre perché è stata la protezione di forze rivoluzionarie, come Hezbollah in Libano e Hamas in Palestina, ed in quanto con queste forze e l'Iran rappresenta un importante baluardo anti-israeliano e anti-nordamericano nonché un importante centro alleato di Russia e Cina. Un vero ostacolo alla strategia imperialista di controllo delle risorse, dominio dei territori ed isolamento e soffocamento dei loro competitori più grandi.
Piani di destabilizzazione e screditamento della Siria hanno trovato la "congiuntura favorevole" della primavera araba, che li ha portati a perseguire i loro obiettivi, a manipolare e distorcere il movimento popolare originale di protesta. C'erano motivi per chiedere il miglioramento delle condizioni di vita e maggiore libertà; forse la riflessione più genuina è stata la "Dichiarazione di Damasco" fatta da intellettuali oppositori. Ma l'imperialismo ha interrotto questo processo interno, intervenendo su di esso per incanalarlo in altre direzioni, che corrispondono ai suoi interessi e appoggiandosi opportunisticamente, sul piano interno, all'area più settaria dell'Islam radicale.
Ciò che sta avvenendo in Siria è una insurrezione armata condotta principalmente da mercenari armati di organizzazioni radicali arabe ed islamiche di vari paesi, (come i mujaheddin islamici reclutati per combattere in Afghanistan) con il supporto di settori interni legati, reclutati, organizzati, addestrati, armati e finanziati dagli Stati Uniti, Israele e dai paesi europei, dai loro servizi segreti come CIA, Mossad, MI6 e con il sostegno incondizionato, finanziario e militare dell'Arabia Saudita e di altri paesi del Golfo. La Giordania, il Libano (i settori reazionari di Hariri) e soprattutto la Turchia fungono da supporto con le infrastrutture, retroguardia e vie d'accesso per mercenari ed armi e copertura delle operazioni militari. Grandi quantità di armi moderne vengono fornite attraverso tali confini. Si tratta di fucili, mitragliatrici, kalashnikov, lanciarazzi RPG, granate prodotte in Israele ed esplosivi.
Dall'inizio dei disordini nel marzo 2011, i gruppi armati agiscono come autentici squadroni della morte. Terrorizzano la popolazione, uccidendo a destra e a sinistra, la polizia, i militari e i civili per creare confusione e intensificare i combattimenti, uccidono chiunque per strada, bruciano negozi ed edifici, creano il caos nelle città e nelle strade, tendono agguati all'esercito ed alla polizia e amputano i corpi delle vittime per creare terrore nella popolazione. La gente è scioccata e si è progressivamente allontanata da loro e ha dato vita ad imponenti e numerosi dimostrazioni a marzo, giugno e ottobre, in tutto il paese a sostegno di Bashar Assad contro i ribelli. Ma questi eventi sono riportati dalla stampa estera in come manifestazioni in contrasto al governo. Inoltre, come dimostrano i corrispondenti esteri, visitando ospedali ed obitori, che le cifre citate dei morti, almeno la metà, corrispondono a persone vive i cui nomi vengono tratti dalle guide telefoniche, mentre gran parte dei morti corrispondono ad agenti di polizia e militari. Invenzioni sono anche casi come la ragazza Zainab Hosni, torturata e uccisa dalle forze di sicurezza della Siria, che invece appare poi in una conferenza stampa dicendo che era viva e in buona salute.
Un'altra grande bugia che ci viene raccontata è che nell'esercito c'è un gran numero di disertori per non voler obbedire agli ordini di sparare contro la popolazione per uccidere e questa sarebbe la base della opposizione armata al regime. In primo luogo, devo dire che, secondo molti testimoni indipendenti, le truppe non solo non hanno l'ordine di sparare per uccidere, ma hanno forti restrizioni nello fare fuoco ogni qualvolta vi sia un civile, il che li porta a frequenti situazioni di impotenza contro le azioni dei mercenari. In realtà ci sono state solo poche decine di diserzioni e di fughe verso la Turchia.
Ancora una volta, le ONG e le organizzazioni delle Nazioni Unite "difensori dei diritti umani " con le loro menzogne stanno spianando la strada alla guerra. Si tratta di una catena di organizzazioni che creano e diffondono gravi menzogne ai più alti livelli delle Nazioni Unite per fornire la copertura ai criminali poteri occidentali per compiere, senza il minimo imbarazzo, genocidi come in Libia e che di fatto sono pronti a realizzare anche in Siria. Queste organizzazioni sono finanziate e controllate tutte da NED (National Endowment for Democracy), considerato il braccio visibile della CIA, finanziato dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. La catena inizia con l'Osservatorio siriano per i diritti umani (OSDH) e altri gruppi per continuare con la Federazione Internazionale per i diritti umani (FIDH), la UN Watch, la Human Rights Watch e altri, fino all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (con la famigerata Navi Pillay al comando, autrice del rapporto che incolpa la Siria di crimini contro l'umanità) e la Corte penale internazionale, anch'essa finanziata e gestita dagli Stati Uniti, col suo infuocato procuratore Luis Moreno Ocampo. Entrambi i personaggi si sono caratterizzati per l'infame ed essenziale ruolo svolto nel genocidio in Libia. I veti di Russia e Cina hanno bloccato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ma l'imperialismo cerca di passare attraverso la Commissione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite e l'Assemblea generale dell'ONU. Dopo aver posto l'embargo selvaggio, intravediamo un altro genocidio in corso, se non ci saranno grandi mobilitazioni per impedirlo.
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