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- popoli resistenti - siria - 11-09-12 - n. 420
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Ufficiali dell'esercito turco prendono il comando dei ribelli in Siria
06/09/2012
Ufficiali dell'Esercito turco hanno assunto il comando diretto di almeno due brigate dei ribelli siriani che combattono le forze governative della Siria.
Queste informazioni sono state rivelate dal sito israeliano "Debka", specializzata nella divulgazione di informazioni riservate. Così, si informa che la Brigata dei Liberatori del Nord, i ribelli che si trovano nella regione di Idlib nel nord della Siria e della Brigata del Tawhid, che combattono a nord-est di Aleppo, nella zona di Al-Bab, stanno già prendendo ordini da ufficiali turchi, che esercitano la loro autorità al di fuori della Siria, nella città sud orientale turca di Gaziantep.
Inizio dell'intervento aperto
Il sito evidenzia il fatto che la Turchia ingerisce direttamente nel conflitto siriano, segnando così l'inizio di un intervento straniero.
Secondo quanto rivelato, le conseguenze dell'azione militare turca in Siria sono state comunicate con urgenza al direttore della CIA, David Petraeus, al suo arrivo ad Ankara il 3 settembre. Petraeus, a sua volta, ha discusso con militari turchi e i capi dell'intelligence sulla possibile reazione da parte della Siria, l'Iran e degli Hezbollah, dopo di che è volato in Israele per continuare la discussione lì.
Le conseguenze
Pochi giorni fa il primo ministro turco Tayyip Erdogan ha dichiarato: "Il regime siriano è diventato uno Stato terrorista". Questa dichiarazione, afferma il sito, serve da base giuridica per l'espansione dell'intervento militare turco in Siria.
Il sito rivela che gli osservatori dell'intelligence degli Stati Uniti, della Turchia e d'Israele hanno già rilevato insoliti movimenti militari in Siria e anche da parte degli Hezbollah nel sud del Libano, per questo sospettano che si stiano preparando per una risposta contro l'intervento turco.
L'Esercito israeliano, riferisce il sito web, ha posto in stato d'allerta le unità di vigilanza poste ai confini siriano e libanese.
Nel frattempo, negli ambienti militari occidentali e arabi del Medio Oriente, secondo quando detto dal sito israeliano, si aspetta che la Turchia estenda il suo mandato a più unità di ribelli.
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