Il governo spagnolo ha dato istruzione ai propri ambasciatori di incolpare l’ETA
14 marzo 2004
http://www.rebelion.org/spain/040314reu.htm
Reuters Investor
Il governo spagnolo ha ordinato ai suoi ambasciatori, poco dopo che
si erano verificati gli attentati di giovedì scorso a Madrid, di diffondere la
versione secondo cui l’ETA era responsabile dei fatti. Lo ha scritto sabato il
giornale “El Pais”.
“Sua Eccellenza dovrà utilizzate le occasioni che le si presentino per
confermare che l’ETA è l’autore di questi brutali attentati, contribuendo così
a dissipare qualsiasi tipo di dubbio che alcune parti interessate potessero far
sorgere”, ha affermato il giornale, citando un testo che si assicura essere
stato inviato dal Ministro degli Esteri Ana Palacio.
Non è stato possibile avere una conferma immediata di questa informazione dai
responsabili del ministero.
(…)
“El Pais” ha affermato che la circolare interna della Palacio, inviata
approssimativamente alle 5,30 del pomeriggio di giovedì, includeva
l’attribuzione immediata all’ETA dell’attentato da parte del Ministero degli
Interni.
“Il ministro degli Interni ha confermato l’attribuzione dell’attentato all’ETA.
La conferma viene dall’esplosivo utilizzato, abituale per l’ETA, e da altre
informazioni che, per ovvie ragioni, non sono ancora state rese pubbliche”,
dice il testo.
In seguito, il Governo spagnolo è stato meno categorico nell’affermare che
l’ETA continuava a rappresentare la principale direttrice investigativa, ma che
c’erano altre ipotesi al vaglio.
Il ritrovamento di un furgone con detonatori insieme ad una lettera in cui un
gruppo legato ad Al Qaeda si attribuiva la responsabilità, ha alimentato i
sospetti di un coinvolgimento di estremisti arabi.
Si aggiungeva il fatto che venerdì sera l’ETA ha negato la sua responsabilità
negli attentati.
“El Pais” ha scritto che il Ministero degli Affari Esteri non ha voluto
commentare ieri il telegramma della Palacio, o affermare se in seguito fossero state
inviate agli ambasciatori istruzioni contenenti modifiche.
Il quotidiano ha affermato che il telegramma della Palacio aveva avuto come
“conseguenza immediata” uno “scontro” nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU tra
il numero due dell’ambasciata di Spagna, Ana Menendez, e l’ambasciatore russo,
Sergey Lavrov.
“Quest’ultimo resisteva all’approvazione di una risoluzione sull’attentato di
Madrid, in cui si condannava l’ETA, con l’argomento che non era mai stato fatto
nulla di simile, perché di solito è impossibile dimostrare la responsabilità di
un atto terroristico lo stesso giorno in cui è stato commesso”, ha aggiunto il
giornale.
Traduzione a cura del C.C.D.P.