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fonte: www.solidnet.org

da CP of Peoples of Spain, IZAR: Declaration of CC
From: Communist Party of Peoples of Spain, Tuesday, October 05, 2004
http://www.pcpe.es , mailto:qboix@sct.ictnet.es

COMUNICATO DEL COMITATO ESECUTIVO DEL PCPE

Difendere i cantieri navali della Izar è lottare contro il progetto imperialista europeo


1. - In queste ultime settimane stiamo assistendo ad una risoluta lotta dei lavoratori di diversi cantieri navali della Izar contro la chiusura degli stessi. Partecipano a queste lotte anche altri collettivi operai delle industrie sussidiarie, che contano molte migliaia di lavoratrici e lavoratori colpiti dalla possibile chiusura dell'impresa pubblica. 

Il Comitato Esecutivo (CE) del PCPE saluta la combattività e la fermezza di queste lotte per la difesa dei posti di lavoro e dell'ogni giorno più limitato settore pubblico dell'economia spagnola. 

2. - Il CE del PCPE denuncia il carattere opportunista della politica del Governo Zapatero che cerca di portare questi lavoratori all'accettazione di una chiusura posticipata nel tempo ed ad una progressiva privatizzazione del settore. Non bastano le buone parole quando il futuro che si presenta è la perdita del posto di lavoro, la disoccupazione e la rovina di centinaia di imprese e/o regioni che basano la loro economia sull'esistenza dei cantieri navali. 

E non meno opportunista è l'insieme di forze politiche dell'opposizione parlamentare che adesso denunciano la scelta del Governo Zapatero, ma che appoggiano tutte in un modo o nell'altro il progetto imperialista dell'UE, che è poi chi ha deciso la nuova distribuzione internazionale del lavoro e quindi la chiusura di Izar. 

3. - Il CE esecutivo del PCPE lancia un appello a non accettare la scelta tra cantieri navali civili e cantieri navali militari. Questa è una strategia del Governo che cerca di garantirsi appoggi per continuare nella fabbricazione di armi, con la scusa che si conservano i posti di lavoro se si accetta quell'attività parassitaria che va in primo luogo contro la stessa classe operaia. 

Obiettivamente la classe operaia dei diversi popoli dello stato deve schierarsi contro la fabbricazione di ogni arma e la sua commercializzazione, perché le stesse sono destinate a difendere il sistema di oppressione e sfruttamento che oggi ci domina. 

Perciò in questa fase è necessario continuare a difendere l'impresa pubblica nella sua totalità per poi, al momento appropriato, affrontare altri aspetti della lotta senza la certezza che, come al giorno d'oggi, la classe operaia permetta che si continui nella  costruzione navale militare come elemento di garanzia per i propri posti di lavoro. Pertanto non è accettabile la proposta del Governo di dividere la parte civile e quella militare dei cantieri navali. 

4. - Dobbiamo condurre la lotta in maniera ferma, fino alla vittoria. Una vittoria che tornerà però poi ad essere minacciata dalle politiche strutturali dell'UE che sono imposte da Bruxelles con intransigenza totale, e che richiederà nuove lotte della classe operaia. 

Perciò è necessario che la lotta contro la chiusura di Izar diventi una lotta contro il progetto politico ed economico dell'Unione Europea, una campagna attiva per il No nel prossimo referendum sulla Costituzione Europea, e si trasformi in proposte per il recupero di un settore pubblico forte nello stato spagnolo come strategia di rafforzamento di un progetto politico alternativo al neoliberismo e alle privatizzazioni.  Questo è lo scenario in cui avranno futuro tutte le lotte operaie, e nel concreto sono queste che ora realizzano il collettivo di Izar e le imprese simili. Non vedere questa prospettiva strategica della lotta è indebolire una proposta di futuro per tutto il settore del navale. 

5. - Infine del CE del PCPE, a nome di tutta l'organizzazione, esprime il suo massimo appoggio alla lotta dei lavoratori di Izar e mette a disposizione degli stessi tutte le nostre risorse materiali ed umane. La militanza del PCPE parteciperà in modo deciso a tutti quei posti dove sia possibile collaborare con questa importante lotta.


NO ALLA CHIUSURA DEI CANTIERI NAVALI!
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DI IZAR!
TUTTI E TUTTE CONTRO LE POLITICHE NEOLIBERISTE IMPOSTE DALL'UNIONE EUROPEA!


Madrid, settembre 2004.

COMITATO ESECUTIVO DEL PARTITO COMUNISTA DEI POPOLI DI SPAGNA