fonte http://www.solidnet.org
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In merito alla situazione nel Sahara
Risoluzione del Comitato Centrale del Partito Comunista dei Popoli di Spagna
Il Comitato Centrale del PCPE, di fronte agli avvenimenti di questo ultimo mese nei territori occupati della Repubblica Araba Saharaui Democratica, e specialmente di fronte alla situazione dei 37 attivisti prigionieri nelle carceri marocchine in sciopero della fame dall’8 agosto, approva la seguente RISOLUZIONE:
1. Il CC del PCPE denuncia la brutalità delle forze di occupazione marocchine nella repressione delle azioni di protesta della popolazione saharaui dell’antica colonia spagnola.
2. Il CC del PCPE dice al governo spagnolo che non può ignorare le detenzioni, le torture, le violenze e ogni tipo di azione contro i diritti umani più elementari che, impunemente, sono realizzate dalle forze di occupazione nella totale passività delle forze della MINURSO.
3. Il CC del PCPE solidarizza con i prigionieri politici saharaui, esprime il proprio rispetto e ammirazione per l’eroica lotta che conducono in difesa dei loro diritti in quanto nazione e per la sovranità e l’indipendenza. Come pure esprime solidarietà alla loro avanguardia politica, il Frente POLISARIO.
4. Il CC del PCPE esige dal governo spagnolo, nella persona del suo presidente Sig. Zapatero e del Capo dello Stato Juan Carlos di Borbone, l’intervento presso il Governo del Marocco perché si richieda senza esitazione la liberazione immediata di tutti i prigionieri politici saharaui, l’accertamento delle responsabilità per le torture, le violenze e gli assassini e la cessazione della repressione nei territori occupati.
5. Molti tra i prigionieri e le prigioniere in sciopero della fame versano in situazione di rischio grave per le loro vite. Il Governo Spagnolo e la Monarchia porterebbero una responsabilità diretta se queste persone dovessero morire, ancor più se continueranno nel loro attuale atteggiamento di passività, che non è nulla di più che una forma di complicità.
6. Il CC del PCPE esige dal Governo Spagnolo l’esercizio delle proprie responsabilità in quanto potenza amministratrice del processo di decolonizzazione, come ha stabilito in maniera che non si presta a dubbi il diritto internazionale. Spetta al Sig. Zapatero e al suo Ministro degli Esteri di esigere dall’ONU una mediazione urgente in modo da garantire la sicurezza della totalità della popolazione saharaui e il ristabilimento della legalità internazionale.
7. Il CC del PCPE esige la celebrazione di un referendum per l’autodeterminazione in presenza di ogni garanzia – il che prevede il ritiro delle forze di occupazione e l’accettazione del censimento dei votanti sulla base dell’ultimo censimento dell’amministrazione spagnola –, cosa che rappresenta la via in grado di condurre alla pace e alla restaurazione della legalità internazionale che si era ottenuta quando la Spagna aveva abbandonato la sua antica colonia e in seguito aveva firmato gli accordi tripartiti di Madrid.