www.resistenze.org - popoli resistenti - spagna - 11-10-07 - n. 198

dal Partito Comunista del Sudafrica - SACP                                                                          
http://www.sacp.org.za/main.php?include=docs/pr/2007/pr1005.html                        
 
Il PC del Sudafrica chiede la liberazione dei prigionieri politici baschi e sollecita l’avvio di un giusto e serio dialogo che conduca ad un percorso di pacificazione e di soluzione del conflitto
 
05/10/2007
 
Nel contesto del conflitto basco per l’autodeterminazione, che rappresenta un pericoloso fattore di polarizzazione politica della società spagnola e basca e dei loro rappresentanti, due membri di Batasuna, Joseba Alvarez (capo dell’Ufficio internazionale) e Ohiana Agirre (membro del gruppo di supporto ai prigionieri politici) sono stati incarcerati martedì 2 ottobre 2007 per la presunta partecipazione ad una riunione illegale e per aver chiesto la liberazione dei prigionieri politici.
 
Nel passato il Partito Comunista del Sudafrica (SACP) ha avuto l’opportunità di ospitare e di discutere approfonditamente con Joseba del conflitto basco e del problema dei prigionieri, in occasione della sua visita in Sudafrica nel 2007, effettuata allo scopo di raccogliere la nostra esperienza in merito ad una transizione negoziata alla democrazia, con particolare attenzione al problema della sollecitazione del dialogo e della risoluzione del conflitto, compreso lo sviluppo di un processo costituzionale.
 
Il nostro partito ha avviato anche molti contatti con i rappresentanti delle autorità spagnole attraverso i nostri dirigenti e le strutture della lega dei giovani comunisti, su tale questione così delicata, in scenari nei quali, in conseguenza della dichiarazione di tregua unilaterale da parte dei gruppi armati, o s’intraprende un percorso di intensificazione del conflitto o si dà impulso ad una soluzione negoziata.
 
In tutte queste occasioni abbiamo indicato la necessità di riconoscere che, nel contesto delle realtà basca e spagnola attuali, qualunque sia il punto di vista delle due parti, l’autodeterminazione non costituisce una richiesta illegale e illegittima ed il confronto violento è un freno ad una soluzione consensuale e pacifica.
 
Il SACP è pienamente convinto della necessità di rispettare il principio che concede ai movimenti indipendentisti baschi l'opportunità di portare le loro richieste nell’agenda politica nazionale, senza ostacoli.
 
Noi invochiamo la liberazione immediata dei compagni Joseba e Ohiana e di tutti i prigionieri politici, e la ripresa del dialogo. Riaffermiamo che solamente una soluzione negoziata e pacifica, un impegno genuino per la garanzia dei diritti democratici universali dei popoli dei Paesi Baschi e di Spagna, siano la migliore e più praticabile strada per giungere ad una soluzione del conflitto.
 
Il nostro partito continuerà ad impegnarsi con le parti sulla base di questo approccio pacifico.
 
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare