www.resistenze.org
- popoli resistenti - spagna - 23-11-11 - n. 386
da PCPE - http://www.pcpe.es/estado/item/895-nota-previa-de-valoración-de-los-resultados-electorales.html
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Prima valutazione dei risultati elettorali
21/11/2011
Il Comitato Esecutivo del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) rilascia questa prima valutazione sui risultati elettorali del 20 novembre. Nei prossimi giorni e dopo una discussione collettiva, il C.E. emetterà sull'argomento una risoluzione.
1. Lo svolgimento delle elezioni rafforza l'obiettivo dell'oligarchia di dotarsi di un nuovo governo per continuare le politiche di aggiustamento sullo sfondo della crisi strutturale del capitalismo spagnolo.
2. Il prossimo governo del PP (Partito Popolare) - con la possibile inclusione di alcuni membri di altri partiti - risponde alle aspettative dell'oligarchia. Un governo con ampia maggioranza parlamentare, sebbene emerga in questa formazione oligarchica una limitata capacità di aumentare i voti rispetto alle elezioni del 2008. Questo esprime la sfiducia degli elettori verso le politiche da attuare nella prossima fase.
3. Il crollo elettorale del PSOE (Partito Socialista Operaio Spagnolo) è espressione della frustrazione del suo elettorato di fronte alle politiche applicate nella gestione della crisi strutturale del capitalismo. Buona parte di esso si è indirizzato verso l'astensione o verso diverse formazioni politiche intermedie.
4. Il riformismo di IU / ICV (Sinistra Unita / Iniziativa per la Catalogna Verde) e le altre opzioni borghesi periferiche, beneficiano del declino della socialdemocrazia e ottengono una migliore rappresentanza parlamentare. Questa maggiore presenza in parlamento si tradurrà in un nuovo slittamento verso posizioni politiche più moderate e di maggiore compromesso con l'oligarchia, nel tentativo di mantenere il malcontento delle masse lavoratrici nei limiti della formalità democratica borghese.
5. Il PCPE ottiene un miglioramento dei suoi, per ora, modesti risultati elettorali, e dimostra la costante crescita del suo elettorato che non si fa ingannare dalle lusinghe del riformismo. Sono voti conquistati grazie ad un profondo sforzo militante in un costante e impegnato lavoro di massa svolto negli ultimi anni. Questi risultati fanno parte del processo di consolidamento del PCPE come riferimento comunista per tutti i popoli e le nazioni di Spagna.
6. La riforma della legge elettorale si è dimostrata essere una bieca manovra per cercare di impedire la presenza comunista alle elezioni. Senza questo trucco i risultati del PCPE sarebbero nettamente migliori. La repressione delle nostre candidature, con i brogli elettorali di Barcellona, non impediranno la continuazione del processo di accumulazione di forze. Sfruttando tutte le vie della legalità borghese, il Comitato Esecutivo porterà dinanzi alla Corte di Strasburgo il caso della cancellazione, chiaramente illegale, della nostra candidatura.
7. Le politiche brutali che verranno applicate dal nuovo governo, che approfondiranno quelle già avviate dal PSOE, sottomettendosi disciplinatamente al mandato dell'oligarchia, richiedono un'ampia mobilitazione di massa e di lottare per un'uscita socialista dalla crisi strutturale del sistema capitalistico, organizzando un Fronte Operaio e Popolare che riunisca tutti i settori che affrontano il dominio dell'oligarchia. Sul fronte sindacale, la formazione di Comitati d'Unità Operaia costituirà la principale strategia del PCPE.
8. Il Comitato Esecutivo del PCPE rende omaggio al lavoro svolto da tutti i militanti in questa battaglia e ringrazia tutte quelle persone vicine che hanno lavorato con la stessa fiducia e impegno. Il PCPE non deluderà la fiducia di coloro che hanno votato la nostra proposta politica. La lotta è per la vittoria!
21 Novembre 2011
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