www.resistenze.org - popoli resistenti - spagna - 20-02-12 - n. 397

da http://elpravda.blogspot.com/2012/02/inundadas-las-calles-contra-la-reforma.html
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Una marea nelle strade contro la riforma del lavoro e il patto sociale
 
20/02/2012
 
Domenica, in molte parti dello Stato spagnolo, è stata una giornata di proteste e rivendicazioni contro la riforma del lavoro che esegue i dettami della Troika, imposta dal governo Rajoy e contro il patto firmato dalla dirigenza sindacale che non è stata in grado di farci conoscere le sue intenzioni in merito alla convocazione di uno sciopero generale contro le misure antipopolari.
 
Madrid è stata la capitale indiscussa della protesta alla quale hanno partecipato circa mezzo milione di persone, un'autentica marea che ha paralizzato completamente il centro cittadino, ma che anche in altre città ha inondato le strade con decine di migliaia di persone: a Barcellona, Santander, Saragozza, Valencia, Malaga, Siviglia ... sommando più di un milione di persone in tutto lo Stato.
 
I sindacati CCOO [Confederación Sindical de Comisiones Obreras] e UGT [Union General de Trabajadores] hanno assicurato che questo appuntamento è l'inizio di una campagna "crescente e sostenuta", ma hanno evitato per il momento, così come i rappresentanti sindacali in altre città, di parlare di un possibile sciopero generale, ricordando la necessità di negoziare in modo che il governo rettifichi la riforma. Il loro atteggiamento è in contrasto con l'opinione di molte persone, collettivi e sindacati di classe che reclamano uno sciopero generale e la risposta immediata della classe operaia contro le misure.
 
A questo proposito, è degna di nota la presenza alla giornata di protesta di nutriti e numerosi blocchi comunisti, come a Madrid, dove era presente il PCPE (Partito Comunista dei Popoli di Spagna), la CJC (Colectivos de Jóvenes Comunistas-Juventud Comunista), le organizzazioni dell'Unión Proletaria e la UJC-M (Unión de Jóvenes Comunistas de Madrid), con i loro processi di unità avviati a Xixón [Gijón], Barcellona, Malaga, Granada, Siviglia, Valencia e molti altri. Essi denunciano la riforma del lavoro e si oppongono anche al patto sociale, rivendicando lo sciopero generale, il sindacalismo di classe e l'uscita dall'Unione europea, dall'euro, dalla NATO e per il Socialismo.
 

Sull'argomento: http://www.resistenze.org/sito/te/po/sp/pospcb01-010409.htm

 

 


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