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- popoli resistenti - spagna - 03-04-12 - n. 403
da http://www.pcpe.es/comunicados/item/1406-la-clase-obrera-se-pone-en-pie-el-gobierno-arrodillado-ante-el-capital-financiero.html
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
La classe operaia si alza in piedi. Il governo in ginocchio davanti al capitale finanziario
Dichiarazione del Comitato Esecutivo del PCPE dopo il successo dello Sciopero Generale del 29 marzo
01/04/2012
Lo Sciopero Generale del 29 marzo è stato una grande giornata di lotta che ha messo in evidenza il rifiuto della classe operaia e dei settori popolari alle politiche del governo Rajoy.
Il Comitato Esecutivo del Partito Comunista dei Popoli di Spagna dichiara:
Lo Sciopero Generale ha dimostrato la forza della classe operaia nel paralizzare i settori fondamentali della produzione, specialmente nel settore industriale, e un ampio appoggio delle masse in decine di impressionanti manifestazioni per tutto il paese.
Questa giornata di lotta dimostra l'ampio rifiuto del popolo alle politiche portate avanti dal governo del PP, e che ieri erano del governo PSOE in una linea di continuità.
La raggiunta unità nella convocazione ed organizzazione dello sciopero è stata un fattore determinante per guadagnare la fiducia di ampie masse nella partecipazione a questa giornata.
Il giorno dopo allo Sciopero Generale il governo ha reso note le linee guida per l'anno 2012, che ne esprimono la subordinazione alla dittatura del capitale finanziario, davanti al quale il governo si inginocchia sommessamente.
Il governo Rajoy rinuncia a qualunque possibilità di creazione di impiego pur di soddisfare le esigenze dei titolari del debito pubblico spagnolo. Così riduce a 1.500 milioni di euro gli investimenti nelle politiche attive del lavoro.
La riduzione delle quantità assegnate ai ministeri si tradurrà in un massiccio licenziamento dei lavoratori della funzione pubblica, attraverso l'approvazione di ERE (expedientes de regulación de empleo - espedienti di regolazione del lavoro) applicando la nuova controriforma del lavoro.
La politica fiscale continua a gravare sui salari e sul consumo di base, essendo la classe operaia e gli altri settori popolari coloro che contribuiscono maggiormente alle entrate pubbliche. D'altra parte un generoso condono fiscale è concesso alle grandi fortune, che cesseranno di pagare decine di migliaia di milioni di euro in cambio di un tributo di soli 2.500 milioni.
Questo è un governo che, in meno di tre mesi, si è guadagnato il rifiuto della maggioranza sociale. Si esaurisce rapidamente il suo effetto pacificatore e l'oligarchia di questo paese incomincia ad avere nuovi problemi per mantenere la sua violenta egemonia.
Il Comitato Esecutivo del PCPE lancia un appello, alla classe operaia e ai settori popolari, a concentrare le forze per:
1.- Avanzare in tutte le iniziative unitarie di articolazione della lotta operaia e popolare. Formare i Comitati per l'Unità Operaia (CUO), il mezzo più efficace per superare l'attuale frazionamento sindacale che debilita la capacità di lotta della classe operaia. È necessario porre la classe operaia nella posizione di protagonista del suo futuro mediante lo sviluppo di un'azione offensiva nella quale non ci sia spazio per il patto sociale con l'oligarchia. Il primo obiettivo è abrogare la controriforma del lavoro e il rifiuto di tutte le versioni corrette della stessa.
2.- Mantenere la pressione sul governo e sulle politiche derivate dall'UE, in una strategia di azione di massa che concentri tutte le energie nella lotta per l'avanzamento verso il socialismo, per un'uscita da questa crisi strutturale del sistema capitalista. Così bisogna combattere le posizioni riformiste, coordinate dal Partito della Sinistra Europea, che ci promettono di riformare il sistema capitalista da un punto di vista sociale e che sono funzionali all'attuale egemonia della borghesia.
3.- Fare del prossimo Primo Maggio un'ampia e massiccia giornata di lotta che dia continuità a questo Sciopero Generale e che annunci nuove mobilitazioni generali della classe operaia. Al tempo stesso bisogna seguire una strategia di unità di tutte le lotte, per stimolare un processo di accumulazione di forze che collochi la classe operaia in migliori posizioni per la difesa dei suoi interessi di classe.
4.- Avanzare in una strategia di lotta sostenuta, consapevoli che il processo di cambiamento sociale richiederà forti implicazioni di lotta con una direzione politica cosciente, per fare retrocedere le posizioni dell'oligarchia di questo paese ed avanzare verso il socialismo.
Solo la proprietà sociale risponderà alle necessità del popolo lavoratore!
Viva la lotta di classe operaia per il socialismo e il comunismo!
Nessuna macchina si muove senza il nostro lavoro!
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