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- popoli resistenti - spagna - 29-05-12 - n. 411
da Partito Comunista dei Popoli di Spagna - www.pcpe.es/comunicados/item/1544-%C2%A1la-miner%C3%ADa-no-se-cierra.html
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
La miniera non si chiude!
Dichiarazione del Comitato Esecutivo del PCPE sulle lotte nel settore minerario
La crisi del capitalismo segue il suo corso naturale e le misure che i governi di turno assumono sotto dettatura dell'oligarchia consistono nel gettare sistematicamente sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici il peso della crisi. Ma la crisi è una crisi strutturale, per quanto si cerchi di nasconderlo, e il capitale ha bisogno di accrescere lo sfruttamento e nel contempo di distruggere una parte delle forze produttive.
Le riforme del lavoro che ci obbligano a lavorare di più per meno salario e che facilitano il licenziamento, le riforme pensionistiche che assicurano una vecchiaia di povertà, l'aumento delle imposte sui redditi bassi, la liquidazione del sistema sanitario e dell'istruzione pubblica, ecc, costituiscono chiare prove di ciò e dimostrano che l'unica ricetta che il capitale mette sul tavolo per cercare di uscire dalla sua crisi è quella di farlo sulla miseria e la schiavitù della classe operaia e degli altri settori popolari. E questo va aggiunto al tentativo di liquidazione di interi settori della produzione come stanno ora cercando di fare con il settore minerario in base al pretestuoso criterio della redditività economica. Per caso consegnare miliardi al settore bancario è redditizio?
Il nuovo governo della borghesia ha la sfacciataggine assoluta di mentire, da un lato dicendo di voler difendere il settore del carbone opponendosi apparentemente alla cessazione degli aiuti nel 2018 come pretende l'Unione Europea, e dall'altro lato si appresta alla chiusura di tutto il settore questo stesso anno. Per nulla preoccupati per il futuro delle famiglie operaie che vivono del lavoro di oltre 36.000 addetti nel settore minerario o per il presente di miseria a cui si avviano alcuni distretti minerari dove nessun futuro roseo attende la gioventù. I gestori che governano secondo i dettami del capitale hanno un unico metodo, quello di estorcere tutto alla classe operaia e spartirsi il bottino in modo indecente.
Nel PCPE siamo consapevoli che il capitale non tornerà indietro dai suoi piani e che solo la lotta cosciente e duratura sarà garanzia di un futuro degno per i lavoratori. Ma questo richiede di scendere nelle strade ed esigere che il potere di decidere spetti a chi effettivamente produce tutto.
Questo è il motivo per cui il PCPE fa un appello a tutta la classe operaia per difendere l'industria del carbone, così come alla calorosa solidarietà di tutti i minatori in lotta. E' essenziale che la risposta sia sufficientemente forte in un momento storico in cui il nostro nemico di classe intende distruggere tutte quelle conquiste che sono costate storicamente tante fatiche e lotte alla classe operaia.
La forte mobilitazione per difendere la miniera, l'istruzione pubblica, la sanità pubblica, i diritti dei lavoratori, ecc, deve essere il punto principale all'ordine del giorno della classe operaia, senza cadere nell'errore di pensare che la voracità del capitalismo si fermerà dopo la chiusura di un settore che magari oggi non ci riguarda direttamente. Unifichiamo le lotte, eleviamo la solidarietà di classe al suo giusto posto e bandiamo dall'orizzonte l'infido modello del patto sociale che ci ha condotto dove siamo. Lottiamo, e facciamolo uniti, la posta in gioco oggi è se come classe operaia ci attende solo la sofferenza e la miseria oppure un futuro con Pane, Pace, Lavoro e Dignità in una società socialista.
Se produciamo tutto decidiamo tutto!
Tutto per la classe operaia!
Traduzione dallo spagnolo per resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Comunicato dei Comitati per l'Unità Operaia (CUO-Asturie) in solidarietà con la lotta dei minatori
24/05/2012
I diktat dell'Unione Europea, seguiti fedelmente dal governo spagnolo, segnano la chiusura delle miniere nel nostro paese. Intere regioni, i nostri giacimenti e migliaia di famiglie lavoratrici saranno rovinati se non lo evitiamo.
La crisi strutturale del capitalismo viene scaricata sulle spalle della classe operaia. E' ora di dire basta, è il momento di assumere il ruolo che ci spetta come classe operaia, occupando e prendendo nelle nostre mani il nostro futuro. Se noi produciamo, noi decidiamo.
Dalla nostra unità combattiva dipende la vittoria; organizziamo Comitati d'Unità Operaia in tutti i pozzi, diamo all'assemblea il ruolo decisivo che gli appartiene al di sopra delle cupole sindacali.
Ci giochiamo il futuro.
Per la nazionalizzazione delle miniere e il controllo operaio della produzione.
Per l'insubordinazione alla chiusura decretata dall'Unione Europea e dal governo spagnolo.
Per l'unità e la lotta, fino alla vittoria!
Gruppo Promotore
dei CUO della Miniera
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