www.resistenze.org - popoli resistenti - spagna - 19-06-12 - n. 414

da Elpravda - http://elpravda.blogspot.it/2012/06/paro-total-en-la-mineria-y-la-lucha.html#more
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Adesione totale allo sciopero nelle miniere e la lotta continua
 
19/06/2012
 
La protesta dei minatori non perde forza ed è destinata ad aumentare. Lo sciopero generale del 18 giugno nei bacini minerari della Spagna in difesa del futuro del carbone, il primo in tutti i settori dopo 18 giorni consecutivi di fermo nel settore minerario, ha avuto un ampio seguito soprattutto nelle Asturie e a Leon. Secondo i sindacati l'adesione in tutti i bacini è del 100%. La Delegazione del Governo nelle Asturie conferma i dati sindacali sull'adesione in questa comunità e i rappresentanti del governo a Leon parlano di impatto "significativo". In Palencia tuttavia, il seguito, secondo la delegazione, è stato "irregolare" e in Aragona, che è stata inoltre la regione mineraria che ha proclamato lo sciopero, gli unici dati che le autorità hanno diffuso riguardano quelli inerenti allo sciopero dei dipendenti pubblici che hanno sostenuto lo sciopero per il 4,6%.
 
Come dimostrazione dell'ampio sostegno per le rivendicazioni dei minatori, a mezzogiorno una manifestazione di massa ha percorso le strade di León. Circa 15.000 persone hanno marciato sotto lo slogan "Vogliono chiudere tutto. No alla chiusura della miniera del carbone" e in mezzo a un frastuono costante di petardi. La marcia si è conclusa presso la sede del consiglio provinciale, occupata da sei minatori dallo scorso 4 giugno. Alle sette del pomeriggio è iniziata un altra manifestazione ad Oviedo (Asturie), di proporzioni storiche, con più di 50.000 minatori. UGT e CCOO hanno annunciato una "marcia nera" verso Madrid in una data ancora da determinare e una nuova protesta davanti al ministero dell'Industria.
 
La giornata è cominciata, come ormai di consueto nelle ultime settimane, con i blocchi sulle diverse strade delle Asturie -17 in totale- e in due delle sue linee ferroviarie. Fin dalle prime ore si sono verificati interruzioni intermittenti sulle strade delle Asturie, come nell'AS-254, AS-253, AS-112, AS-246, AS-117 e la N-630.
 
Storia del conflitto
 
Come conseguenza del taglio degli aiuti diretti al settore del carbone di190 milioni (che suppone un calo del 63% dei finanziamenti ad un settore fortemente dipendente da essi) lo scorso 23 maggio è scoppiato un forte conflitto nelle regioni minerarie, con barricate in strade e ferrovie (fino a 60 blocchi su strade pubbliche registrati in un solo giorno nelle Asturie) e bloccando l'accesso alle località, oltre al ripetuto collasso dei collegamenti vitali come l'autostrada dell'Huerna che collega le Asturie con la Meseta.
 
I minatori mantengono inoltre chiuse tre miniere, nelle Asturie e a Leon. In El Bierzo, ad esempio, sette di loro sono da 25 giorni barricati nella miniera di Santa Cruz del Sil. Nel pozzo di Santiago de Aller (Asturie) vi sono tre minatori che resistono sotto terra. Oggi stesso altri quattro minatori si sono barricati nel consiglio municipale di Cangas de Narcea (Asturie). Le proteste degli ultimi giorni hanno portato a molti feriti e molti arrestati. Vista la possibilità di nuovi scontri, la Guardia Civil ha rafforzato con altri 250 agenti l'apparato di sicurezza dispiegato nelle ultime settimane a Leon e nelle Asturie.
 
Lo sciopero delle miniere di carbone, cominciato nel maggio scorso con gli scioperi del 28, 29, 30 e 31, è diventato a tempo indeterminato dallo scorso 1° giugno dopo la riunione che si è conclusa senza alcun accordo tra i rappresentanti del settore e il Ministero dell'Industria, Energia e Turismo, nell'ambito della Commissione del Piano per il carbone. Le miniere di carbone spagnole occupano attualmente 7.900 operai in 47 aziende. 27 anni fa dava lavoro a 52.910 lavoratori. La produzione è scesa da poco meno di 20 milioni di tonnellate a 8,5 milioni di tonnellate.
 
 

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