www.resistenze.org - popoli resistenti - spagna - 28-05-13 - n. 455

Per l'istruzione pubblica al servizio del popolo lavoratore!
 
Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) | pcpe.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
17/05/2013
 
Né tagli, né LOMCE, né istruzione capitalista
 
Perché il governo vuole una nuova legge sull'istruzione?
 
Il governo avvia la Legge col presupposto di migliorare la qualità seguendo i risultati delle prove PISA (Programma per la valutazione internazionale dell'allievo, ndr). Queste relazioni si basano su prove che non tengono in conto analisi sociali, economiche e culturali e non rispondono a criteri scientifici e pedagogici, né seri né dimostrabili.
 
La Legge organica per il miglioramento della qualità dell'istruzione (LOMCE, ndr) è il nuovo progetto del capitalismo nel campo dell'istruzione, presentata in questo caso dal PP, ma la potrebbero assumere il PSOE, la CiU e altri partiti borghesi, perché non è una questione di partiti ma di classe sociale che essi rappresentano, per mettere l'istruzione pubblica al servizio delle esigenze del capitalismoo per avere, che è lo stesso una istruzione al servizio del mercato (capitale).
 
La LOMCE è una nuova legge perché la borghesia necessita di mercificare e rendere elitaria l'istruzione. La vuole rendere elitaria per ottenere un'istruzione precaria che generi una forza lavoro con una qualificazione minima per i nostri figli e figlie, futuri lavoratori e lavoratrici, e un'istruzione di qualità e altamente qualificata per i loro figli e figlie, la futura borghesia. Al capitalismo non conviene che i lavoratori abbiano un'istruzione superiore, né conoscenze, né senso critico, ma unicamente che siamo produttivi, obbedienti e consumatori.
 
Necessita inoltre, di ridurre drasticamente gli investimenti nell'istruzione pubblica e nei servizi sociali e prendere tre piccioni con una fava: salvare le banche, pagare il debito e fare profitti con l'istruzione, al fine di superare la crisi strutturale del capitalismo. Ci sono molti miliardi in gioco ed è una opportunità di business.
 
Quali sono le principali caratteristiche della LOMCE?
 
La priorità viene data all'istruzione privata (di concerto con i soldi pubblici) sul pubblico. Per aumentare il numero di classi private con denaro pubblico si dovrà solo attendere l'ambiguo concetto di "domanda sociale", si ampia da 4 a 6 anni il rinnovamento e si elimina l'obbligo per l'amministrazione di offrire posti pubblici, che ora sono solo "posti".
 
Il centro di studi sarà gestito come un'impresa (i lavoratori conoscono già la sua democrazia), il tutto sotto la scusa della "autonomia scolastica".
 
Finora la commissione di selezione del direttore era per 2/3 formata dai rappresentanti della scuola. Adesso l'amministrazione controllerà come minimo un 51% dei membri della commissione, quindi sceglierà praticamente a suo piacimento.
 
Il Consiglio di istituto sarà un organismo consultivo: fino ad ora decideva cose importanti come ad esempio l'ammissione di studenti e la programmazione generale, nella LOMCE le sue facoltà passeranno al direttore.
 
Il direttore potrà scegliersi a suo volere il personale della scuola, sia funzionari di carriera e sia il personale provvisorio. Pertanto il direttore gestisce il centro come una impresa che deve essere redditizia, scompare così la democrazia, i diritti lavorativi, ecc.
 
Si forza la centralizzazione dell'istruzione.
 
Il governo fisserà i contenuti educativi delle regioni: al 65%, dove vi è la lingua co-ufficiale e al 75% senza la lingua co-ufficiale, con l'obiettivo di "indottrinare, evangelizzare e spagnolizzare" lo studente. Si lascia credere che il problema del sistema educativo siano le autonomie, argomento completamente falso.
 
Si assicura la disuguaglianza.
 
Si creeranno dei ranking delle scuole. Le scuole riceveranno più o meno fondi per le risorse e salari dei docenti in base ai risultati accademici, indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche sia del centro che degli studenti. Cioè, il corpo studentesco operaio con maggiori difficoltà avrà meno risorse che il corpo studentesco borghese.
 
Si finanzia la segregazione per genere. I Collegi dell'Opus Dei, che educano secondo i principi della segregazione per genere riceveranno denaro pubblico.
 
L'obiettivo non è più l'insegnamento e l'apprendimento.
 
L'obiettivo diventa la selezione dei migliori studenti in modo che solo una minoranza abbia l'accesso all'istruzione superiore, deviando la maggioranza degli studenti della classe lavoratrice verso la formazione professionale.
 
Si introducono le famose rivalutazioni (fino a 5 nelle scuola elementari, medie e superiori) per valutare le scuole tramite classifica. A livello pedagogico è una vera aberrazione giacché per tanto che si valuti, non si migliora la qualità dell'istruzione. Alla fine si dimentica l'obiettivo pedagogico di insegnamento e apprendimento e tutto è incentrato sulla rivalutazione che andrà a condizionare il percorso del corpo studentesco. L'obiettivo non è la qualità ma la "espulsione" dal sistema di chi non si adatta. Inoltre, queste rivalutazioni saranno quelle che garantiranno l'ottenimento del titolo e a nulla varrà il lavoro del professore e dello studente durante tutto il corso.
 
La flessibilità dei percorsi, aumentando la domanda senza fornire maggiori risorse né miglioramenti pedagogici, sarà peggiore per gli studenti della classe operaia. Si producono itinerari che in realtà cercano di creare difficoltà agli studenti che non rientrano nell'alta domanda. I requisiti sono sempre più esigenti e andranno a porre ostacoli agli studenti determinando i loro studi di una vita senza valutare le difficoltà personali, sociali, ecc.
 
Formazione ideologica capitalista e reazionaria.
 
La LOMCE è formazione ideologica capitalista pura e semplice. Si introducono temi come "Introduzione alla vita lavorativa e all'attività imprenditoriale", si sostituisce la EPC (Educazione per la Cittadinanza, ndr) con "Educazione Civica e Costituzionale" e la Religione continua ad esser presente nell'istruzione. Tutto il progetto della LOMCE è pieno di riferimenti alla necessità di promuovere nell'istruzione lo spirito imprenditoriale, la competitività, l'imprenditorialità, ecc., mentre c'è poco riferimento ai valori collettivi quali la solidarietà, la cooperazione, ecc.
 
Mentre aumenta questo peso ideologico si riducono i temi di contenuto umanistici e sociali che sono quelli che consentono agli studenti di acquisire le conoscenze necessarie per interpretare il mondo e la società. Nel caso dei figli della classe operaia, quelle capacità critiche che ci permettono di capire il perché delle nostre condizioni sociali, lo sfruttamento che subiamo, ecc. e che ci ha permesso di forgiare i nostri diritti collettivi.
 
Il rinforzo delle materie strumentali cerca una formazione strumentale basata sul "saper fare" per "migliorare l'impiegabilità", contro l'idea dell'insegnamento integrale delle conoscenze.
 
Si pone come grande obiettivo l'apprendimento della lingua inglese, cioè, della lingua internazionale del capitalismo. Ma questo è a beneficio solo degli studenti borghesi che aspirano a posti direttivi in multinazionali: per i giovani lavoratori l'inglese normalmente è utile nei luoghi di lavoro solo per lavorare come cameriere.
 
Manodopera a basso costo per l'imprenditore. Si introduce la FP dual, manodopera a basso costo per le imprese e rinuncia alla formazione accademica integrale degli studenti. Gli studenti potranno passare fino al 70% del tempo di studio nell'impresa. Saranno quindi schiavi nelle mani dell'imprenditore. A livello ideologico la conclusione è chiara: il sistema educativo deve soddisfare le esigenze delle imprese (tanto è vero che le imprese stesse progetteranno e implementeranno la formazione professionale), non le esigenze dei lavoratori.
 
Come l'insegnante, lo studente e i genitori, possono beneficiare di questa legge?
 
In nulla. Si tratta di una legge che porrà l'istruzione pubblica in mani private. Ci sarà meno lavoro per gli insegnanti, peggiori condizioni di lavoro e molta meno democrazia, meno del poco che c'è oggi. Si creeranno scuole di seria A per i figli della borghesia e scuole di serie B per i figli della classe operaia.
 
Quest'ultimi vedranno la loro qualità ridotta al minimo; vi sarà se possibile ancora più sovraffollamento, meno risorse, ecc. Le costanti prove di valutazione porranno al sistema scolastico e agli studenti nella necessità di superare le prove (preparazione agli esami) e l'apprendimento rimarrà in secondo piano. In definitiva peggiore istruzione pubblica e gestita come una società in cui prevalgono il profitto imprenditoriale e non l'istruzione dello studente.
 
Solo tagli all'istruzione?
 
No, i tagli sociali sono un attacco generalizzato della borghesia (classe sociale che ci opprime attraverso il governo di turno) contro tutti i diritti sociali dei settori di classe operaia e settori popolari: il diritto alla salute, all'istruzione, al lavoro, alle pensioni, agli aiuti ai dipendenti, al salario, all'alloggio, alla contrattazione collettiva, ecc.
 
Questo è ciò che nell'ultimo secolo e mezzo si chiama lotta di classe e non è scomparsa ma al contrario va aumentando. Il problema non è quindi un partito o l'altro, di destra o di sinistra, tutti i partiti borghesi difendono la loro classe sociale. Dobbiamo parlare di partiti della borghesia e di partiti della classe operaia. Il PCPE difende la classe operaia e i settori popolari ed è attraverso la lotta di classe che intenderemo tutti i tagli sociali.
 
Queste politiche si applicano direttamente dal governo centrale o regionale, che governino gli uni o gli altri. Seguono fedelmente la linea che marca l'Unione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale.
 
Ci sono molti documenti in cui queste istituzioni, e altre, richiedono ai governi di avanzare nella "liberalizzazione dei servizi pubblici" (vale a dire, mettere i servizi pubblici nelle mani degli imprenditori). Non sono una conseguenza della crisi, ma si teorizzano dalla fine degli anni '80 e da allora si attuano in molti paesi dell'UE.
 
Qui si dimostra come l'Unione Europea, il Consiglio d'Europa, la BCE e l'Euro siano istituzioni e strumenti al servizio dell'oligarchia e non destinati a soddisfare le necessità del popolo lavoratore.
 
Tutti i partiti, che sostengono queste istituzioni, in un modo o nell'altro, cercando di riformarli o facendo lievi critiche, sono complici dei tagli e della situazione che subisce il popolo lavoratore. Non vi è nessuna possibilità che coincidano gli interessi dello sfruttatore e dello sfruttato così come un lupo non può prendersi cura di un gregge di pecore.
 
Che modello d'istruzione sostiene il PCPE?
 
Il PCPE difende il pubblico e quindi l'istruzione pubblica. Siamo coscienti che il sistema scolastico attuale è carente e non è quello di cui necessita la classe operaia e il nostro popolo, sorge con vocazione pubblica ma in gran misura è uno strumento al servizio dei governi rappresentanti della borghesia, la classe dominante. Ma è chiaro che mettere il sistema scolastico attuale ancora di più in mano ai privati non lo migliora ma lo fa peggiorare e per questo siamo quindi radicalmente contro e lottiamo perché l'istruzione sia un servizio pubblico di qualità per la classe operaia.
 
Il PCPE sostiene un'istruzione al servizio del nostro popolo, della classe operaia e dei settori popolari e questa, per quanto ne dicano, è possibile solo nel Socialismo. L'istruzione socialista sarà radicalmente opposta a quella del capitalismo; sarà un diritto fondamentale universale, inalienabile, gratuito e di qualità, controllato democraticamente dal popolo e dalla classe operaia. L'insegnamento si baserà sulla formazione integrale dell'individuo secondo principi scientifici e umanistici del materialismo dialettico e storico e coprirà tutte le fasi dell'istruzione, dalle scuole d'infanzia, passando per l'istruzione primaria, secondaria, universitaria, ecc.
 
L'istruzione non solo sarà formazione regolata ma che farà parte della vita collettiva nel Socialismo. Una nuova pedagogia e metodologia didattica sarà fondamentalmente basata su principi come la partecipazione attiva, la democrazia, la conoscenza collettiva, l'insegnante come guida per l'apprendimento cosciente, che unisce teoria e pratica, la co-istruzione, la diversità, l'interculturalismo, la multidisciplinarità, il laicismo, l'umanismo e l'ecologismo.
 
Un sistema educativo che comprenda in definitiva ogni aspetto umano, dove la collettività e l'individuo siano il centro e si potenzino e sviluppino tutte le capacità umane.
 
Come raggiungeremo questo modello?
 
Questo modello è indissolubilmente legato alla Rivoluzione Socialista in Spagna. Per fare questo dobbiamo cominciare ad essere coscienti verso dove va l'istruzione nel capitalismo e per quale istruzione dobbiamo lottare.
 
È necessario iniziare a costruire il nostro futuro come classe e come popolo, quindi abbiamo bisogno di colpire dove fa più male all'oligarchia; nei luoghi di lavoro, con l'organizzazione operaia e gli scioperi e con l'orizzonte di un sistema governato dalla classe operaia. Dobbiamo continuare a promuovere lo sciopero come strumento collettivo di lotta come lo è stato storicamente e come continua ad essere. Dobbiamo superare l'attuale panorama di divisione operaia e sindacale, per questo dobbiamo creare strutture unitarie dove la classe operaia più cosciente possa organizzarsi unita, i Comitati per l'Unità Operaia. Dobbiamo abbandonare le strutture imperialiste alle quali partecipa lo Stato spagnolo, l'Unione Europea e la NATO, ci collocano solo al servizio del capitale, le leggi dell'istruzione sono disciplinate dal mandato di strutture imperialiste.
 
La creazione del Fronte Operaio e Popolare per il Socialismo (FOPS )non è una nuova alleanza elettorale per governare nel capitalismo, che non è lo scopo dei e delle comunisti/e del PCPE. Il FOPS è il nuovo quadro di alleanze per avanzare verso il Socialismo come lo fu una volta il Fronte Popolare. Il FOPS deve essere l'obiettivo strategico, se vogliamo superare l'attuale situazione di povertà, la disoccupazione, i tagli e la perdita dell'istruzione pubblica alle quali ci condanna il capitalismo.
 
Cosa posso fare per difendere l'istruzione pubblica al servizio del popolo e della classe operaia? Con quali strumenti?
 
Organizzarsi e lottare, non c'è altra via. Nessuna promessa elettorale dei partiti borghesi risolverà i problemi del popolo lavoratore. Pensi che un parlamentare della borghesia garantirà il tuo diritto all'istruzione, alla pensione, la contrattazione collettiva o a un salario dignitoso? Solo il popolo salverà il popolo, è sempre stato così. L'indifferenza e la passività peggiorano solo la situazione.
 
Rafforzare le organizzazioni della classe operaia.
 
Devi unirti alla lotta con il resto delle persone che sono nella tua stessa situazione, compagni di lavoro, vicini di casa, in ultima analisi, tutti appartenenti alla stessa classe sociale e con gli stessi interessi; la classe operaia. Devi partecipare alle mobilitazioni operaie e popolari volte a superare questa situazione di miseria. Dobbiamo rafforzare le fila delle organizzazioni che nascono dalla classe operaia come strumento per la rivoluzione, il Partito Comunista dei Popoli di Spagna. Dobbiamo superare la spiacevole situazione di disunione che soffriamo, solo l'unità ci darà la vittoria. Per questo creiamo o uniamoci ai Comitati per l'Unità Operaia.
 
Lo sciopero e la mobilitazione.
 
Dobbiamo lottare per incrementare le mobilitazioni operaie e popolari. Dobbiamo rivendicare lo sciopero, perché è il miglior strumento della classe operaia per dimostrare che senza il nostro lavoro, nulla si muove. Fare sciopero è una dimostrazione collettiva della nostra forza, dimostriamo collettivamente il nostro livello di coscienza contro gli attacchi dell'oligarchia, sia sul posto di lavoro, per i licenziamenti, per la difesa del contratto o per la perdita dei diritti come l'istruzione pubblica.
 
E' ora di lottare e di schierarsi.
E' ora di dire con uno Sciopero generale quello che vogliamo:
Istruzione pubblica al servizio del popolo lavoratore!
 

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