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- popoli resistenti - spagna - 30-09-13 - n. 468
La classe operaia deve tracciare il suo cammino per il potere operaio, per la repubblica socialista di tipo confederale e per l'autodeterminazione dei popoli
Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) | pcpe.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Il PCPE chiama la classe operaia a non dare appoggio neanche per un minuto alle manovre della borghesia per cercare di conservare il potere e dare continuità al sistema capitalista.
La crisi strutturale e le mosse delle classi dominanti mirate a ripristinare il saggio di profitto e dare continuità al proprio potere egemonico, vanno di pari passo nell'attuale sviluppo della lotta di classe, nel sistema capitalista internazionale come nello Stato spagnolo.
Cosi, il governo dell'oligarchia esacerba la questione di Gibilterra, creando una finta tensione con il governo inglese, con l'intenzione di distrarre dalle sue continue aggressioni alla classe operaia - l'ultima, per ora, il nuovo attacco alle pensioni - cercando di sollevare sentimenti di appoggio nei confronti della propria linea di governo "in difesa della sovranità".
Il sistema politico spagnolo sta attraversando una profonda crisi istituzionale, che colpisce i meccanismi fondamentali della sovrastruttura statale. La monarchia, il sistema di partiti politici e la stessa credibilità del sistema democratico-borghese - elementi fondativi dell'egemonia borghese, costruiti durante cosiddetta Transizione - perdono capacità di contenere la crescita delle contraddizioni che, in questa situazione, si creano tra la classe operaia - ogni giorno più sfruttata e più impoverita - e la borghesia.
Come diretta conseguenza di questa situazione, anche le contraddizioni tra le diverse fazioni della borghesia si accrescono, cercando disperatamente - ognuna di esse - di assicurarsi, nella ricerca della via di uscita dalla crisi attuale, una migliore ricollocazione. Quelli che sempre hanno fatto causa comune per mantenere lo sfruttamento della classe operaia, che hanno appoggiato all'unisono governi e leggi antioperaie, che hanno collaborato e taciuto in complicità con i voli della CIA, oggi cercano nuove vie per protrarre l'oppressione della classe operaia, l'estrazione di plusvalore e la parassitaria accumulazione capitalista, mantenendo il proprio posto nel polo imperialista europeo, nell'euro e nella NATO come migliore garanzia per la continuità della dittatura del capitale.
Allo stesso modo, la manipolazione dei sentimenti nazionali e delle aspirazioni all'esercizio del diritto all'autodeterminazione - in alcuni casi esaltando il nazionalismo spagnolo, in altri i sentimenti nazionali dei popoli e nazioni dello Stato - fa parte, oggi, di queste strategie delle classi dominanti
Il PCPE chiama la classe operaia a non dare appoggio neanche per un minuto alle manovre della borghesia per cercare di conservare il potere e dare continuità al sistema capitalista.
La classe operaia non deve mai camminare dietro alla borghesia, perché questo la porterà soltanto a stringere le catene che ha alle proprie mani.
Viviamo nella tappa di transizione dal capitalismo al socialismo. Ora più che mai la classe operaia deve percorrere il proprio cammino, quello che la conduce all'emancipazione dalla dominazione capitalista, contrastando radicalmente la borghesia che la soggioga e la sfrutta e distruggendo, senza indugio, le basi materiali che permettono e legittimano questa dominazione. La classe operaia, in tutto lo Stato e in ogni popolo e nazione, deve organizzare con unità la sua lotta, con l'obiettivo della costruzione del potere operaio e della società socialista-comunista, per una Repubblica Socialista di carattere Confederale, che porti la classe operaia al potere e nella quale i nostri popoli e nazioni convivano in uguaglianza, vedendo riconosciuti pienamente tutti i loro diritti e in virtù di una decisione presa liberamente e volontariamente. E' lungo questo cammino che si realizza attraverso l'esercizio effettivo del diritto di autodeterminazione della classe operaia e dei suoi interessi di classe, costituendosi classe operaia nazionale al potere, con la proprietà sociale come base materiale del nuovo progetto storico.
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