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Dopo intensi giorni di lotta, il movimento popolare ha ottenuto che il Sindaco di Burgos cambiasse rotta

Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) | pcpe.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

21/01/2014

Dopo intensi giorni di lotta, il movimento popolare ha ottenuto che il sindaco di Burgos (PP) facesse marcia indietro sui piani urbanistici progettati esclusivamente per favorire gli oligarchi legati concretamente al settore delle costruzioni. E' un risultato anche se sarà necessario vigilare per evitare il rischio di un rilancio del progetto da parte del Comune.

La lotta degli abitanti di Gamonal ha scatenato un'ondata di solidarietà nei quartieri popolari di molte città spagnole, identificatesi nei problemi del quartiere di Burgos, problemi che affliggono la classe operaia di tutto il paese. E' stato evidente che la lotta è l'unico modo per vincere la guerra che l'oligarchia parassitaria e il suo Stato perpetrano contro la classe operaia e gli strati popolari.

I mezzi di comunicazione si premurano in questi giorni di trovare una spiegazione di quanto accaduto nel quartiere operaio Gamonal che convenga ai loro padroni capitalisti. In primo luogo hanno cercato di dividere il movimento popolare tra "pacifici" e "violenti", per tracciare in parallelo un'altra divisione tra "organizzati" e "non organizzati", puntando in seguito contro alcune organizzazioni politiche.

I mezzi di comunicazione agiscono secondo i comandi dei loro padroni e in perfetto coordinamento con lo Stato e le sue forze repressive. In un'intervista al quotidiano El Pais, il Segretario di Stato per la Sicurezza afferma che "è abituale che nelle proteste si collochino i violenti per distorcerle" (El País, 18/01/2014), rincarando la dose subito dopo contro varie organizzazioni tra le quali nomina espressamente i Collettivi dei Giovani Comunisti (CJC), organizzazione giovanile del PCPE.

Di fronte alle accuse e i tentativi di manipolazione del Segretario di Stato e dei monopoli della comunicazione, il Comitato Esecutivo del Partito Comunista dei Popoli di Spagna sostiene l'azione nella lotta di Gamonal dei CJC. La nostra organizzazione non agisce "al di fuori" né impiega metodi "violenti", ma è costituita da operai e operaie di Burgos, da disoccupati e studenti che promuovono quotidianamente la lotta nei quartieri e luoghi di lavoro e di studio, contro le misure capitaliste imposte al popolo, contro lo sfruttamento e la miseria a cui ci condanna questo sistema e per costruire un potere operaio e popolare al servizio della maggioranza del nostro paese.

Non è il movimento popolare che ha usato mezzi di lotta violenti. Come si è visto in Gamonal, è lo Stato che, attraverso i corpi e le forze repressive agisce violentemente contro il popolo. Violenta è la miseria crescente imposta alla classe operaia, violente sono le vergognose misure concordate dai governi a favore dei monopoli, violenta è la guerra imperialista nella quale partecipa lo Stato Spagnolo. In numerose occasioni è comprovata l'azione violenta di poliziotti infiltrati all'interno delle mobilitazioni popolari, questa azione mira a distruggere le mobilitazioni, a dare un pretesto ai monopoli della comunicazione per criminalizzare le lotte e allo Stato per reprimere la classe operaia e il popolo.

Il PCPE chiama tutta la classe operaia e tutti i settori popolari a continuare la lotta in ogni quartiere, in ogni luogo di lavoro e studio, sulle seguenti basi:

- Organizzazione di Comitati Popolari in ogni quartiere operaio con rivendicazioni concrete a favore della classe operaia e del popolo.
- Organizzazione dei Comitati per l'Unità Operaia in ogni luogo di lavoro e settore.
- Difesa di ogni lotta contro la repressione dello stato e contro le azioni manipolatrici estranee e contrarie al movimento popolare.
- Rivendicazione del rilascio, caducando le accuse, dei detenuti a seguito della lotta e piena solidarietà popolare contro la repressione statale.
Unifichiamo le lotte, sommiamo tutte le forze in un fronte operaio e popolare opposto al potere capitalistico, al potere dell'oligarchia parassitaria.

La lotta è l'unico cammino!
Gamonal esempio di lotta!
Tutto per la classe operaia!


Il quartiere di Gamonal dimostra al Popolo Lavoratore che l'unico cammino è la lotta

Partito dei Popoli di Spagna e Collettivo dei Giovani Comunisti (PCPE e CJC) | cjc.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
15/01/2014

Noi, Partito Comunista dei Popoli di Spagna e Collettivi dei Giovani Comunisti, sosteniamo la mobilitazione popolare che stanno conducendo gli abitanti del quartiere operaio di Gamonal, a Burgos, senza lasciarsi intimorire dall'elevata repressione dello Stato.

In primo luogo vogliamo denunciare questo dispiegamento di repressione e persecuzione di fronte alla mobilitazione. L'offensiva delle forze repressive aumenta in proporzione alla profondità delle rivendicazioni popolari, che puntano direttamente ai pilastri del sistema capitalistico.

Lo sviluppo degli avvenimenti possiamo capirlo solo se siamo coscienti che il capitalismo, nella sua profonda crisi strutturale, non può cedere alla classe operaia e agli strati popolari nemmeno una briciola di quello precedentemente conquistato in forma di diritti sociali. La contraddizione tra una minoranza parassitaria e coloro che producono tutto, la vediamo chiaramente nell'incremento dello sfruttamento della classe operaia e nella loro necessità di aprire nuove vie d'affari, appropriandosi dell'istruzione e della sanità. Ma possiamo anche vedere questa contraddizione quando la borghesia intende trarre a spese dei residenti di Burgos, 15 milioni a proprio beneficio.

Solo se capiamo che questa contraddizione è quella che genera la lotta Gamonal, possiamo capire gli alti livelli che la repressione sta raggiungendo. Gli sbirri del capitale si stanno impegnando a fondo: sono più di 40 i detenuti mentre i media main stream si concentrano sulla criminalizzazione della mobilitazione.

La risposta del quartiere Gamonal è un esempio della combattività con la quale il Popolo Lavoratore dovrà affrontare ciascuna delle battaglie in difesa dei propri diritti e per salvaguardare condizioni di vita dignitose. Ci si può opporre agli indubbi interessi della borghesia, solo con una organizzazione ferma della classe operaia e dei settori popolari, dirigendo le lotte non solo verso l'eliminazione di un determinato progetto, ma per la soppressione totale del dominio politico della borghesia come classe.

Per tutto questo dal PCPE e CJC sosteniamo ancora una volta la mobilitazione del quartiere di Gamonal, chiamando i residenti a continuare con la lotta organizzata. In caso contrario, senza lotta, sarebbe stato impossibile contenere il progetto del Boulevard fino ad oggi. In quanto comunisti li incoraggiamo a continuare a partecipare alle assemblee che, con carattere di classe e popolare, esprimono la ferma volontà del Popolo di frenare questo e altre abusi.

Il PCPE e i CJC chiamano all'accumulazione di forze mediante l'organizzazione in ogni luogo di lavoro, in ogni centro di studio e in ogni quartiere. Così come chiediamo il rafforzamento della solidarietà di classe e la libertà senza pena per tutti i detenuti, sostenendo le mobilitazioni convocate in tutto lo Stato.

Abbasso il potere della borghesia!
La lotta è l'unico cammino!
Gamonal, esempio di Resistenza Operaia e Popolare!


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