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Il Partito Comunista dei Popoli di Spagna partecipa alle elezioni europee con una propria lista per denunciare la presenza della Spagna nella UE e nell'euro.

Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) | pcpe.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

28/03/2014

Il Comitato Centrale del PCPE ha recentemente approvato la partecipazione del partito alle elezioni europee del prossimo 25 maggio, così come la lista elettorale guidata da Carmelo Suárez, Segretario Generale del PCPE e Marina Quintillán, membro del Comitato Esecutivo e responsabile del Movimento Operaio e Sindacale del Comitato Centrale.

Il PCPE partecipa a queste elezioni europee con l'obiettivo di denunciare le nefaste conseguenze che ha per la classe operaia e i settori popolari del nostro paese la partecipazione nell'alleanza imperialista di Stati che è l'Unione Europea.

La presenza del PCPE in queste elezioni sarà orientata a dare continuità al lavoro svolto durante questi ultimi mesi alla campagna politica "Per l'uscita dall'UE, l'Euro e la NATO", approfittando di tutti gli spazi a sua disposizione per diffondere la necessità di organizzare la lotta contro questi strumenti che esistono esclusivamente a favore del grande capitale.

L'incapacità del capitalismo di risolvere i problemi della società è evidente. Sono i lavoratori e le lavoratrici, così come i piccoli commercianti e i piccoli agricoltori e allevatori, che stanno subendo le conseguenze più dure della crisi capitalista. Mentre la disoccupazione e la perdita costante dei diritti democratici, sociali e sindacali, attanagliano la maggioranza sociale del paese, le istituzioni europee, in collaborazione con i vari governi spagnoli, legiferano e agiscono per conto dei grandi padroni e banche, a beneficio del capitale monopolistico.

Davanti a questa situazione è necessaria la maggiore chiarezza possibile. L'Unione Europea non è riformabile a beneficio della classe operaia e dei settori popolari, non basta dare più potere al Parlamento Europeo, né modificare la struttura della Banca Centrale Europea. È necessaria una alternativa completa e totale al capitalismo, che nella sua stessa natura e nelle sue leggi di sviluppo implica lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici.

Il capitalismo ha bisogno della miseria della classe operaia per la propria sopravvivenza e per evitare ciò non serve rappresentare un altro capitalismo meno aggressivo. L'unica alternativa è quella di porre un modello economico e sociale che pone fine allo sfruttamento capitalista: il socialismo-comunismo.

L'impegno fermo e chiaro del PCPE per l'uscita della Spagna dall'Unione Europea e dall'Euro si inquadra necessariamente in queste coordinate. Il PCPE non propone di tornare alla peseta, né propone una Spagna capitalista al di fuori dell'UE, il PCPE propone come obiettivo la costruzione di una Repubblica Socialista che si relaziona con gli altri popoli d'Europa e del mondo, secondo  principi di pace, solidarietà, cooperazione e reciproco vantaggio, non quello del saccheggio, spoliazione e sfruttamento. Pertanto, il programma del PCPE non fa promesse, ma articola i principali assi attorno ai quali si devono raggruppare le diverse lotte parziali che oggi esprimono l'insoddisfazione della classe operaia e dei settori popolari nei confronti del sistema capitalista.

Questo programma di lotta va accompagnato da una candidatura di lotta. I membri della lista elettorale del PCPE sono militanti rivoluzionari, persone che, figurando nella candidatura, si assumono l'impegno di portare nei luoghi di lavoro, nei quartieri e alla gente la proposta comunista, con l'obiettivo di avanzare l'organizzazione della risposta popolare agli attacchi costanti delle istituzioni capitalistiche.

Il PCPE non sarà solo in queste elezioni. Le altre 28 organizzazioni e partiti che fanno parte dell'Iniziativa Comunista Europea approfitteranno di questa campagna per raggiungere gli stessi obiettivi, con un approccio chiaramente di classe, rivoluzionario e di lotta.

Marzo 2014


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