www.resistenze.org - popoli resistenti - spagna - 28-04-14 - n. 496

1° Maggio: Sciopero generale, uscita dall'UE. Per il Potere Operaio

Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) | pcpe.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

27/04/2014

Anni e anni di accordi e concertazione sociale hanno portato a un regresso senza precedenti nelle condizioni di vita e di lavoro della classe operaia e dei settori popolari, distruggendo la contrattazione collettiva e i diritti lavorativi fondamentali, così come i diritti storici conquistati con il sangue dei lavoratori e delle lavoratrici come l'istruzione e la sanità pubblica.

La posizione concertativa delle dirigenze sindacali con i padroni e i monopoli sotto il pretesto di evitare "il male peggiore" è un inganno e porta alla distruzione delle condizioni di vita della classe operaia, in quanto parte dal presupposto che tutti dobbiamo "dare un contributo" per superare la "crisi". La realtà è che la crisi capitalista affligge la classe operaia e i settori popolari. In una società divisa in classi, dove esistono sfruttatori e sfruttati, l'unica garanzia per salvaguardare i nostri diritti è l'unità e la lotta di tutta la classe lavoratrice. I patti che garantiscono la pace sociale assicurano in realtà i profitti solo a una classe capitalista
parassitaria che vive del lavoro della classe operaia. Noi che produciamo tutto, nulla abbiamo bisogno da coloro che si appropriano del lavoro altrui.

Per questo, la classe operaia ha bisogno di organizzarsi, dando vita a strutture dove primeggi l'unità di tutta la classe operaia, indipendentemente dal sindacato di affiliazione. Queste strutture unitarie e con una chiara posizione di difesa degli interessi della classe operaia, sono i Comitati per l'Unità Operaia. Dal PCPE e dai CJC chiamiamo tutta la classe lavoratrice alla loro costituzione in ogni impresa, settore e zona operaia.
Unificare le varie lotte oggi esistenti in un grande sciopero generale come il punto dal quale iniziare un ciclo di forti mobilitazioni contro i piani antioperai del capitale, deve essere uno dei principali compiti dei lavoratori e lavoratrici più coscienti.

I vari governi ci hanno portato a questa situazione di miseria, poiché non importa il colore del partito che è al governo borghese, visto che le riforme del lavoro, gli aumenti delle imposte indirette sui beni di prima necessità, le guerre di rapina imperialiste o la repressione contro il popolo lavoratore, è denominatore comune in tutti.

L'Unione Europea è la struttura dei monopoli europei dalla quale si impongono la maggior parte di queste misure contro il popolo lavoratore. Non è, come alcuni partiti di "sinistra " dicono, una struttura "neutrale", che può sostiture le sue politiche per altre più "sociali". La UE è una unione di monopoli e di fronte ad essa possiamo esigere solo che il nostro paese esca immediatamente da essa e dalla NATO, la sua struttura militare imperialista, per cominciare a edificare un sistema sulla base degli interessi della classe lavoratrice, il Socialismo-Comunismo.

Non c'è posto per la confusione, l'obiettivo è chiaro: unire la classe operaia, elevare la lotta economica a lotta politica contro i monopoli, il suo Stato e le sue unioni imperialiste, costruire il fronte operaio e popolare capace di unire tutte le lotte in una sola lotta strategica, per rompere con la dittatura dei monopoli, con le sue strutture imperialiste e il sistema parassitario di sfruttamento.

Solo la lotta determinata della classe operaia, con il suo Partito Comunista alla testa, potrà gettare nella pattumiera della storia il criminale sistema di produzione capitalista. Quella stessa classe operaia che porta in sé l'uomo e la donna nuovo/a, in una società senza sfruttamento e dove lo sviluppo sia pieno per tutta l'umanità.

Uscita immediata dalla UE, dall'EURO e dalla NATO
Per il Potere Operaio, per il Socialismo-Comunismo
Viva la lotta della Classe Operaia!
  

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