www.resistenze.org
- popoli resistenti - spagna - 04-06-14 - n. 501
Dichiarazione del CE del PCPE sull'abdicazione di Juan Carlos de Borbón
Partito dei Popoli di Spagna (PCPE) | pcpe.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
03/06/2014
Il capitalismo spagnolo, immerso in una profonda crisi generale contro cui lotta la classe operaia, è alla ricerca di soluzioni temporanee al suo cedimento strutturale attraverso il rinnovamento istituzionale del Capo dello Stato. La classe operaia e i settori popolari dei popoli e delle nazioni della Spagna, devono rispondere realizzando la più ampia mobilitazione contro questo palese tentativo di perpetuare il dominio borghese in Spagna.
Il capitalismo spagnolo, decadente, in decomposizione, è incapace di soddisfare le minime necessità sociali della maggioranza lavoratrice: quasi 40 anni dopo aver sepolto Franco, torna a usare l'avvicendamento del Capo dello Stato come tattica per, ancora una volta, provare a guadagnare tempo in questa partita che gioca alla disperata contro la Storia, e nella quale l'unica soluzione immediata che ha è continuare ad aumentare giorno dopo giorno lo sfruttamento della classe operaia, evidenziando, davanti alla stragrande maggioranza del popolo, i limiti di questa formazione sociale che nulla di positivo ha da offrire.
Poiché la nostra non è una battaglia per un cambiamento di amministratori del sistema, chiamiamo la classe operaia, professionisti e autonomi, i contadini, le donne lavoratrici e la gioventù operaia e d'estrazione popolare, a realizzare un'ampia alleanza di lotta che faccia fallire gli intenti del sistema per rigenerare la sua credibilità cambiando il volto del monarca, ma mantenendo e rafforzando le politiche che stanno distruggendo tutti i diritti conquistati anni fa dalla lotta operaia e popolare. Questa ampia alleanza si deve concretizzare in un Fronte Operaio e Popolare per il Socialismo, formata dalla classe operaia e altri settori popolari.
Questo è il cammino di lotta che ci porterà alla vittoria contro coloro che ci opprimono oggi. Dobbiamo essere attenti alle false scorciatoie e alla confusione delle opzioni opportuniste, che, in uno stretto quadro di cooperazione istituzionale con il capitalismo da decenni, ora ribadiscono che le regole del gioco le deve continuare a dettare lo Stato borghese e che ci sono alternative nell'ambito della Costituzione. Se ieri il PCE eurocomunista fu uno strumento fondamentale per i consensi della prima Transizione, oggi una varietà di forze opportuniste sono disposte a svolgere lo stesso ruolo.
La soluzione non è un referendum controllato dal potere, né una Repubblica borghese che non mette in discussione il sistema capitalista di dominazione. Il nostro popolo ha già imparato da queste esperienze: nel 1986 quando il Potere ingannò il popolo e usò il referendum per legittimare l'ingresso nella NATO, provocando così una forte sconfitta al movimento popolare. No, questa volta andiamo a giocare con le loro carte segnate, e dovrà essere il popolo a porre le regole del gioco organizzando la lotta operaia e popolare finalizzata alla conquista del suo programma.
Il Partito Comunista dei Popoli di Spagna chiama in questi momenti la classe operaia e i settori popolari, a organizzare la lotta per avanzare nella lotta senza compromessi per la Repubblica Socialista di carattere Confederale, che affronterà anche la soluzione all'esercizio del diritto di autodeterminazione che la monarchia ha sempre negato. Organizzando la lotta, adesso, per un programma democratico immediato, come primo passo verso la conquista del potere operaio e la società socialista.
Questo programma immediato si concretizza in:
- Nazionalizzazione delle banche e di tutte le imprese pubbliche privatizzate in questi anni.
- Indennità di disoccupazione a tempo indeterminato.
- Abrogazione di tutte le controriforme del lavoro ed estensione immediata di tutti i contratti collettivi.
- Sanità e istruzione esclusivamente pubblica.
- Cancellazione del disegno di legge contro l'aborto.
- Sospensione immediata di tutti gli sfratti e casa sociale per tutte le famiglie.
- Abrogazione della legge sull'immigrazione.
- Cancellazione del Concordato con il Vaticano e sospensione di tutti i privilegi istituzionali ed economici della Chiesa Cattolica.
- Abrogazione della Legge Antiterrorista e di tutte le leggi di emergenza. Libertà immediata senza spese per tutti/e i lavoratori e lavoratrici imputati per l'esercizio del diritto di sciopero, stop alla criminalizzazione e persecuzione contro la classe operaia.
- Riduzione delle spese militari. Uscita dalla NATO.
- Uscita dall'UE e dall'euro.
Nella mobilitazione delle masse nelle strade, organizzando il popolo nella difesa esclusiva dei loro interessi verso l'orizzonte di prosperità che vogliamo costruire. Ora è il nostro turno, le classi dominanti hanno fallito e ora tocca a noi, alla classe operaia e ai settori popolari, prendere il timone del nostro futuro.
NO ALLA SECONDA TRANSIZIONE
PER IL POTERE OPERAIO E IL SOCIALISMO
FRONTE OPERAIO E POPOLARE PER IL SOCIALISMO
|
|
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
|