www.resistenze.org - popoli resistenti - spagna - 23-09-15 - n. 557

Dichiarazione del Comitato esecutivo del PCPE sugli attuali sviluppi della lotta di classe in Catalogna

Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) | pcpe.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

21/09/2015

Il Comitato esecutivo del PCPE analizza gli attuali avvenimenti politici in Catalogna come l'espressione delle contraddizioni che genera l'attuale crisi capitalista nello Stato spagnolo, dove frazioni distinte della borghesia sono alla ricerca delle strade considerate più vantaggiose per la difesa, attuale e futura, dei loro interessi parassitari.

L'iniziativa politica promossa dal Presidente Mas è conseguenza di una interpretazione concreta delle difficoltà che ha oggi il blocco oligarchico-borghese in Spagna nel perpetuare il suo potere dittatoriale, e delle - presunte - opportunità strategica che questa situazione offre alla borghesia catalana - almeno a una parte di essa, quella che si posiziona insieme a Mas - di accedere a un livello di potere superiore, verso una nuova forma di consolidamento del suo dominio, perpetuando il suo sfruttamento sulla classe operaia della Catalogna e guadagnando una nuova posizione all'interno del blocco imperialista dell'Ue.

E' una esperienza storica - ampiamente ripetuta - l'utilizzo da parte della borghesia, in momenti di difficoltà, dei sentimenti nazionali di un popolo al fine di dare forma a una nuova stabilizzazione del suo sistema di dominio. In Catalogna stiamo assistendo a una riedizione di questa nota strategia, che oggi illude una parte del suo popolo con promesse che strumentalizzano i sentimenti radicati nella classe operaia e altri settori popolari.

Oggi, alla tradizionale repressione violenta delle legittime aspirazioni dei diritti dei popoli e nazioni dello Stato, si sommano le tensioni generate dall'attuale crisi capitalista nel blocco dominante, che - come il PCPE ha descritto da tempo - si manifestano in una profonda "crisi nel vertice", che colpisce le strutture principali dell'attuale sistema di dominio in Spagna.

Mai - e meno che mai adesso, nelle coordinate dell'attuale profonda crisi economica - il capitalismo spagnolo sarà capace di risolvere le importanti sfide politiche che pone lo Stato plurinazionale avanzando una proposta politica che superi questa fase storica.

Il riconoscimento del diritto alla libera autodeterminazione fa parte del progetto politico rivoluzionario che rappresentano oggi il PCPE, a livello dello Stato, e il PCPC, a livello della Catalogna, progetto politico che condurrà all'emancipazione della classe operaia. Questo diritto all'autodeterminazione verrà conquistato in una fase avanzata della sua offensiva contro il potere borghese e l'antisociale sistema capitalista che gli da supporto. La difesa dei diritti nazionali, associata alla lotta per la rivoluzione socialista, si converte in un fattore che aiuta l'unità rivoluzionaria della classe operaia ad aprire il cammino verso la società socialista-comunista e verso la Repubblica socialista a carattere confederale. Avverrà in questa fase, quando la classe operaia si posizionerà in una tappa superiore del suo sviluppo, convertendosi in classe egemone capace di assumere, con la capacità politica necessaria, la direzione del processo rivoluzionario in tutto lo Stato.

La classe operaia della Catalogna ha nel Partito Comunista del Popolo di Catalogna il miglior strumento per la difesa dei suoi interessi di classe e per avanzare nel cammino verso il socialismo-comunismo, conquistando in questo processo di lotta rivoluzionaria i propri diritti nazionali e l'esercizio del diritto di libera autodeterminazione. Il PCPE lotta oggi, come ha lottato sempre, per questi obiettivi irrinunciabili.

CE del PCPE
Madrid, 19 Settembre 2015
 

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