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- popoli resistenti - spagna - 21-02-16 - n. 577
X Congresso del PCPE: Rafforzare il Partito, organizzare la rivoluzione
Unidad y Lucha | unidadylucha.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
17/02/2016
Editoriale Febbraio 2016
Il 16 e 17 gennaio il Comitato Centrale, nel suo XXI Plenum, ha approvato la convocazione del X Congresso del Partito, da realizzare l'11 e il 12 giugno di quest'anno.
Il Comitato Centrale ha approvato, inoltre, le tre Tesi e la proposta di Riforma degli Statuti, così come la Carta delle Regole del X Congresso.
Il tema con il quale si convoca il X Congresso è: Rafforzare il Partito, organizzare la rivoluzione.
Lo sviluppo della lotta di classe in Spagna - e anche lo sviluppo della lotta di classe a livello mondiale - pongono sfide di dimensioni gigantesche alla nostra organizzazione, nella sua condizione di avanguardia della classe operaia e per la sua ferma volontà di convertirsi nell'organizzazione determinante del processo rivoluzionario nel nostro paese.
Il PCPE nasce nel 1984 con questo fine e di fronte a momenti di così alta responsabilità storica risponderemo con vigore alle necessità concrete della lotta di classe.
Siamo un Partito marxista-leninista, abbiamo una teoria ferma e principi che ci dotano di un'alta indipendenza rispetto all'ideologia dominante attuale, e la nostra pratica ratifica un chiaro impegno con le lotte della classe operaia spagnola. Questa è la base sulla quale si sostiene la nostra grande potenzialità come organizzazione rivoluzionaria.
La distruzione del capitalismo, delle sue basi materiali (la proprietà privata dei mezzi di produzione) e della sua sovrastruttura (lo stato borghese), è il nostro compito storico. Con il successo di questo obiettivo si aprirà per la classe operaia e per tutta la società, una nuova tappa di giustizia sociale e di sviluppi sconosciuti fino ad oggi. Terminerà l'era della barbarie, entreremo nell'era della civilizzazione.
Nel processo di costruzione del PCPE, come strumento necessario per l'emancipazione della classe operaia, abbiamo affrontato diverse fasi, ognuna di esse con le proprie caratteristiche e con le proprie priorità. All'inizio del processo di unità del 1984, tutte le energie si concentrarono nel rendere praticabile la fusione dei vari gruppi che hanno promosso il processo, cercando i punti d'incontro che rendessero possibile l'unità e per questo non comportassero la rinuncia ai principi, rappresentando questi una priorità da recuperare.
Nei Congressi successivi il PCPE si trovò ad affrontare le diverse condizioni che determinavano il suo sviluppo in ogni momento, sia nel processo controrivoluzionario in URSS, sia per i problemi interni propri o per il necessario avanzamento di nuove elaborazioni politiche e ideologiche, atte ad avvicinare il nostro progetto in modo sempre più scientifico ai nostri obiettivi strategici.
In tutte queste occasioni il Partito ha dimostrato un enorme forza della sua base militante. I momenti più difficili e complessi sono sempre stati risolti in un senso di avanzamento e di miglioramento dello strumento partito, con il dibattito e l'apporto collettivo, con la riflessione teorica e con la pratica della lotta di massa. Sempre, in tutte le occasioni, il PCPE è avanzato: ma è inoltre vero che una salutare attitudine all'insoddisfazione per ciò che si raggiunto ha agito da stimolo per assumere obiettivi sempre più ambiziosi.
In questo X Congresso il Comitato Centrale pone come obiettivo centrale il rafforzamento dello strumento del Partito.
La classe operaia necessita di un Partito più forte, un Partito più capace nel suo intervento di massa e nella guida delle lotte. Il PCPE si deve convertire in un Partito con una concezione più professionale della sua attività militante, che abbandona nel più breve tempo i metodi artigianali, nel senso di Lenin. Questo avanzamento del Partito è determinante per aprire il cammino della rivoluzione che vogliamo organizzare.
Il nemico di classe ci porrà tutte le difficoltà a sua disposizione per impedire il raggiungimento di questi obiettivi. Per questo il Partito deve imparare a lottare in tutte le condizioni, quelle attuali e quelle prevedibili, in funzione delle tendenze che determinano le forme che prenderà la dittatura del capitale nel prossimo futuro. Oggi il capitalismo ci mette di fronte a delle difficoltà specialmente nel campo della lotta ideologica. Egli si muove con vantaggio su questo terreno, ma in condizioni diverse il suo agire avrà espressioni più violente, fino a ricorrere alla guerra come prosecuzione, con altri mezzi, della sua politica.
Il tema della convocazione del X Congresso condensa questi obiettivi principali: Rafforzare il Partito, organizzare la rivoluzione.
Si aprirà nei prossimi mesi un intenso periodo di dibattito che si deve realizzare nelle migliori condizioni, scegliendo i contributi di tutta la militanza del Partito dove le riflessioni teoriche e le esperienze pratiche più diverse possono nutrire la formulazione finale delle Tesi che approverà il Congresso. Inoltre è necessario che il dibattito sui documenti del Congresso vada oltre le nostre file e arrivi nei centri di lavoro principali, nelle organizzazioni operaie e popolari. Queste sono condizioni imprenscindibili affinché il risultato del Congresso sia il prodotto di una costruzione collettiva del progetto, che questo sia sentito come proprio da tutte le organizzazioni del Partito e così, si converta in un elemento di forza davanti alle dure condizioni della lotta che dovremo affrontare.
L'attuale formazione capitalista-imperialista potrà esser rovesciata solo da un Partito fermamente costruito sui principi di Marx, Engels e Lenin, un Partito Comunista fortemente leninista sul piano organizzativo, la cui base militante assume il suo impegno quotidiano sostenuto su valori superiori che sono l'anticamera dell'uomo nuovo (della donna nuova), che avrà la sua massima espressione nella società socialista e comunista che vogliamo costruire.
Per questo compito il PCPE deve giocare un ruolo dinamico nel gruppo di testa del movimento comunista internazionale, condividendo con i Partiti Comunisti più avanzati tutte le iniziative e tutte le azioni che servono per esercitare una effettiva direzione politica della classe operaia internazionale nella lotta rivoluzionaria. Questo lavoro, nel quale portiamo anni di impegno pratico, dovrà esser intensificato nei prossimi anni.
Lo sviluppo della crisi del capitalismo spagnolo, che si concatena alla stessa crisi del capitalismo internazionale, richiede una saggia combinazione di tattica e strategia, che ci permetta di avanzare posizioni nella lotta ideologica di fronte alla borghesia e conseguire che le idee rivoluzionarie penetrino in settori più ampi della classe operaia. Questo si raggiunge svolgendo una forte battaglia contro le posizioni dell'opportunismo e della nuova socialdemocrazia che alimenta lo stesso sistema, ma anche lanciando una forte offensiva, nelle più ampie masse operaie e popolari, delle nostre idee e posizioni, del nostro internazionalismo, della nostra lotta per la pace, del nostro impegno nell'emancipazione delle donne, del nostro impegno con il futuro dell'umanità e del pianeta stesso.
Sempre all'offensiva e sempre alle masse.
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