Dichiarazione del SACP in occasione della commemorazione del 16 giugno
Partito Comunista Sudafricano (SACP) | solidnet.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
16/06/2026
Il Partito Comunista Sudafricano (SACP) si unisce al popolo sudafricano nel commemorare la rivolta giovanile del 16 giugno 1976, uno dei momenti determinanti della nostra lotta per la libertà, l'uguaglianza e la dignità umana. Questo 50° anniversario della Rivolta di Soweto è significativo in quanto testimonia la maturazione della lotta sudafricana e il potere radicalizzante dei giovani.
Rendiamo omaggio ai giovani del 1976 che si opposero all'oppressione dell'apartheid e al sistema degradante dell'istruzione bantu. Il loro coraggio ci ricorda che i giovani non sono osservatori passivi della storia, ma partecipanti attivi nel plasmare la società.
Nel celebrare questo anniversario, dobbiamo anche riflettere onestamente sulle condizioni in cui versano oggi i giovani, in particolare quelli della classe operaia e dei ceti più poveri. La libertà politica ha portato a importanti diritti democratici, ma per molti giovani la promessa di liberazione rimane limitata dalla disoccupazione, dalla povertà, dalla disuguaglianza, dallo scarso accesso a un'istruzione di qualità, da comunità insicure e dall'alto costo della vita.
La realtà di classe è chiara: i giovani provenienti da contesti agiati hanno molte più probabilità di accedere a scuole migliori, reti di contatti, tecnologia, trasporti, istruzione superiore e opportunità di lavoro. I giovani della classe operaia e quelli poveri, in particolare nelle baraccopoli, nei villaggi e negli insediamenti informali, continuano a sopportare il fardello più pesante della crisi sociale ed economica del Sudafrica.
Per questo motivo, il messaggio del 16 giugno non deve ridursi a una semplice cerimonia. Deve rivolgersi direttamente alle realtà vissute dai giovani di oggi. La lotta per un'istruzione pubblica di qualità deve essere collegata alla lotta per un lavoro dignitoso, le competenze, la terra, il diritto a vivere in quartieri sicuri, i trasporti a prezzi accessibili, l'accesso alla tecnologia, lo sviluppo culturale e una partecipazione significativa all'economia.
Il SACP invita i giovani a organizzarsi, studiare, costruire, partecipare e assumere un ruolo di guida. Il nostro Paese ha bisogno di una gioventù consapevole, disciplinata, qualificata, solidale e radicata nei bisogni della popolazione. I giovani devono respingere la disperazione, la criminalità, l'abuso di sostanze, la violenza di genere, la corruzione e l'individualismo miope. Devono assumersi il compito di ricostruire le comunità, difendere la democrazia, rafforzare le istituzioni pubbliche e creare nuove forme di attività economica collettiva. La necessità di nuove idee nella nostra società non può essere sottovalutata, date le sfide in continua evoluzione che il nostro Paese e il mondo devono affrontare.
In un'epoca di riorganizzazione delle forze produttive e di cambiamento delle norme tecnologiche che regolano il funzionamento del capitalismo, i giovani di oggi dovrebbero essere al centro dell'articolazione delle lotte contemporanee nelle condizioni attuali. Il movimento operaio è chiamato ad attingere consapevolmente al potere creativo e immaginativo dei giovani lavoratori come parte della propria strategia per organizzare la classe operaia in risposta alle mutevoli condizioni del presente. È proprio la consapevolezza dell'esperienza e della prospettiva dei giovani lavoratori che può liberare il movimento operaio da una realtà in cui la base operaia è sempre meno coinvolta nell'attività sindacale.
Il governo e la società nel suo complesso devono porre lo sviluppo giovanile al centro della trasformazione nazionale. Ciò richiede un aumento degli investimenti pubblici nell'istruzione e nella formazione, nello sviluppo industriale, nelle imprese locali, nelle cooperative, nell'agricoltura, nell'economia dei servizi di assistenza, nell'economia digitale e nei programmi di occupazione pubblica. I giovani non devono essere considerati solo come persone in cerca di lavoro, ma come artefici, produttori, innovatori e organizzatori di una società più equa.
Il ricordo del 1976 ci esorta ad approfondire la democrazia affrontando le condizioni materiali che continuano a riprodurre la disuguaglianza. Il miglior tributo alla generazione del 16 giugno è costruire una società in cui ogni giovane, indipendentemente dal proprio background di classe, possa imparare, lavorare, creare, partecipare e vivere con dignità.
In occasione di questo anniversario, il SACP ribadisce il proprio impegno nei confronti della gioventù operaia, delle fasce più povere della popolazione e della lotta per un Sudafrica più giusto, equo e umano.
Diffuso dal Partito Comunista Sudafricano, fondato nel 1921 come Partito Comunista del Sud Africa
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