www.resistenze.org - popoli resistenti - turchia - 12-03-04

fonte: http://www.solidnet.org

traduzione dall'inglese del Ccdp


Dal Partito comunista della Turchia (TKP), 05 marzo 2004
http://www.tkp.org.tr, mailto:int@tkp.org.tr

Il Partito comunista della Turchia ha tenuto il suo 7° Congresso



Il Partito Comunista della Turchia (TKP) ha tenuto il suo 7° Congresso il 29 febbraio ad Ankara. Dalla data della sua fondazione nel 1920, questo è il primo congresso del TKP in condizioni di legalità. Al Congresso ha partecipato una folla entusiasta composta da militanti di partito e da numerosi ospiti nazionali ed esteri.

Il Congresso è iniziato con un minuto di silenzio in memoria di tutti i compagni rivoluzionari caduti, quindi insieme abbiamo cantato l'Internazionale.

Nei loro interventi Suleyman Baba, Segretario Organizzativo, Aydemir Guler, Presidente del TKP e Kemal Okuyan, Generale Segretario, hanno posto in evidenza le nuove conquiste ottenute nella lotta contro la proibizione di fondare un Partito comunista in Turchia, i compiti urgenti del TKP nelle prossime elezioni amministrative e la necessità di contrastare il summit della NATO previsto il 28 giugno ad Istanbul.

Successivamente sono stati introdotti gli ospiti provenienti da Partiti comunisti e dei lavoratori e da altre organizzazioni internazionali. Annoveriamo:
- il Partito comunista di Bohemia e Moravia
- il Partito comunista della Bulgaria (Georgi Dimitrov)
- il Partito comunista di Cuba
- il Partito comunista della Danimarca
- il Partito comunista della Grecia
- il Partito comunista dell'Unione Sovietica
- il Partito comunista dell'Ucraina
- la Gioventù Comunista della Grecia
- il Comitato greco per Distensione Internazionale e la Pace
- il Partito dei Lavoratori ungheresi
- il Partito progressista dei Lavoratori (AKEL)
- il Partito dei Lavoratori Comunisti russi - Partito dei Comunisti Rivoluzionari
- il Partito dei lavoratori del Belgio

Ha presenziato il Congresso anche Miguel Lamazares, ambasciatore della Repubblica cubana in Turchia.

Tutti gli ospite sono stati accolti entusiasticamente ed applauditi dal pubblico. Altri ospiti erano attesi dal Palestinian Justice and Peace Council (Consiglio per la Pace e la Giustizia in Palestina) i quali non hanno potuto partecipare a causa dell'impedimento posto dallo Stato israeliano, contestato dall'auditorio con il motto "il popolo palestinese non è solo".

Alla fine del Congresso, sono stati rieletti i membri del nuovo Comitato Centrale (Political Bureau and Organizational Bureau). La segreteria del Comitato Centrale è così composta: Aydemir Guler, Presidente, Kemal Okuyan, Segretario Generale e Suleyman Baba, Segretario organizzativo. Il Congresso si concluso con la lettura delle Risoluzioni del Congresso, riportate nel seguito:


Risoluzioni del Congresso del 29 febbraio 2004

1) Il TKP si candida come partito unico dei lavoratori alle elezioni amministrative del 28 marzo contro i partiti razziatori che cercano per dividere i governi locali. Il nostro partito è consapevole della sua responsabilità ed ha mobilitato tutte le risorse per condurre la lotta per il socialismo su istanze più avanzate e per difendere gli interessi storici della classe operaia. Il 7° congresso del TKP evidenzia che tutti i difensori degli interessi storici della classe operaia e coloro che aspirano a far progredire la lotta per il socialismo, hanno la responsabilità di rafforzare il Partito comunista turco.

2) Il 7° Congresso del TKP dichiara che è opportuno abbandonare le posizioni difensive e intraprendere invece una controffensiva contro la privatizzazione e l’attacco mirato pianificati dai centri di potere imperialista. Designa gli organi centrali di Partito come responsabili dell'organizzazione di tale contrattacco nei prossimi mesi.

3) È vitale intensificare una lotta concreta contro la natura collaborazionista, servile, reazionaria, liberista e fascista del governo dell'AKP. Il 7° Congresso del TKP, comprendendo che nelle attuali condizioni politiche la lotta rivoluzionaria contro l'ordine capitalista non può progredire senza lo sforzo di contrastare l'AKP, indica la necessità di organizzare un'azione di propaganda consapevole e sistematica contro il partito al governo.

4) Il 7° Congresso del TKP torna a rimarcare che l'obiettivo di adesione all'Unione Europea è un progetto imperialista che renderà i popoli turco e curdo più dipendenti, poveri ed indifesi e sottolinea la necessità di sviluppare metodi più efficaci nella lotta contro l'UE. Il Congresso si propone di salvare le masse dei lavoratori dagli effetti della politica liberista la quale si sforza di presentare l'UE come una "liberazione".

5) Il TKP invita tutti i lavoratori e gli intellettuali a manifestare sabato 1° maggio 2004, ad Istanbul,contro NATO, gendarme internazionale del capitale, e contro l'ordine favorevole alla NATO che si va configurando in Turchia. Il TKP invita tutte le organizzazioni dei lavoratori ad unirsi questo 1° maggio sotto la parola d'ordine "no alla NATO e no alle privatizzazioni", e di compiere uno sforzo sincero perché la celebrazione assuma la forma di una sola dimostrazione rivoluzionaria.

6) Il Congresso del TKP sottolinea nuovamente che il summit della NATO, pianificato per la fine di giugno ad Istanbul, è illegittimo. Il Congresso stabilisce di accelerare le attività per impedirlo.

7) Il 7° Congresso del TKP nota che i preoccupanti sviluppi a Cipro, confermano le valutazioni precedenti del partito e la sua posizione basata sui principi. Il Congresso chiama tutte le forze progressiste di Cipro alla mobilitazione contro i propositi della UE e della NATO di far dell'isola una base di attacco contro i popoli del Medio Oriente. Il TKP chiede che tutti i soldati stranieri siano richiamati a casa immediatamente, e che tutte le basi militari straniere siano chiuse e che Cipro possa diventare una nazione unita e libera. Il Congresso del TKP assegna al Partito la responsabilità della realizzazione di una lotta più incisiva contro la presentazione ai popoli della Turchia dei piani imperialisti come "soluzione", o addirittura come "liberazione" e fa passare Rauf Denktas come un patriota difensore degli interessi del popolo turco a Cipro.

8) Il Congresso del TKP chiede che si ponga urgentemente fine alla pratica dell'isolamento e della segregazione che mira a separare i prigionieri politici, ponendoli nella condizione di rinunciare la propria identità politica.

9) Il Congresso del TKP rende onore alle forze patriottiche che resistono all'occupazione imperialista in Iraq, e dichiara che il Partito prende parte alla loro resistenza.

10) Il 7° Congresso del TKP protesta contro l'espansionismo israeliano che prosegue la sua politica distruttiva contro il popolo palestinese. Il Congresso invia la sua solidarietà a coloro che nella regione lottano contro il Sionismo.

11) Con sentimenti rivoluzionari il 7° Congresso del TKP saluta il popolo cubano, che resiste contro la tirannia imperialista, e la sua avanguardia politica al potere, il Partito comunista cubano. Il Congresso rileva la necessità che la solidarietà verso la Cuba socialista debba essere preservata ed aumentata ulteriormente.

12) Il Congresso del TKP prende parte alla resistenza della Repubblica Democratica Popolare Coreana contro l'imperialismo USA e dichiara pienamente legittime le misure adottate dalla Corea contro l'aggressione imperialista.

13) Il Congresso del TKP si congratula con i militanti di Partito che hanno guadagnato posizioni determinanti contro la proibizione di fondare un partito comunista e dichiara che la lotta per l'eliminazione totale di questa proibizione continuerà. L'ultima parola del Congresso è che il Partito Comunista della Turchia sopravvivrà fino alla costituzione di una società turca senza classi ed un mondo libero dallo sfruttamento.