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Partito comunista di Turchia (TKP)
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Manifestazioni
Anti-Nato ad Istanbul
27 giugno: grande manifestazione a
Kadikoy
Domenica 27 giugno, un giorno prima dell'inizio del summit della NATO, decine
di migliaia di attivisti anti-NATO si sono dati appuntamento alla grande
manifestazione a Kadikoy, il centro della metà asiatica di Istanbul. La
manifestazione è stata organizzata dai Comitati contro l'occupazione, dalla
Coalizione per la Pace e la Giustizia mondiale (BAK), e dal Movimento unitario
contro la NATO e Bush.
Il gruppo più numeroso alla manifestazione fa capo ai Comitati contro
l'occupazione, costituiti dal Partito comunista della Turchia (TKP),
l'Associazione per la Pace, l'Associazione culturale Nazim, l'Associazione per
la solidarietà con Cuba José Marti, il Consiglio dei lavoratori e i Consigli
studenteschi. Con i Comitati contro l'occupazione hanno marciato inoltre molti
attivisti di partiti comunisti e dei lavoratori. Particolarmente ampie le
rappresentanze del Partito comunista della Grecia (KKE), della Gioventù
comunista della Grecia (KNE) e del Partito comunista della Siria che portavano
le loro bandiere e gridavano slogan nelle loro lingue. Erano anche
rappresentati il Partito comunista dell'Australia, il Partito comunista della
Boemia e Moravia, il Partito comunista della Bulgaria (Georgi Dimitrov), il
Partito comunista della Danimarca (marxista-leninista), il Partito comunista
della Norvegia, il Nuovo Partito comunista dei Paesi Bassi, il Partito di
Lavoratori del Belgio, la Federazione mondiale della Gioventù Democratica
(WFDY), la Lega Antimperialista - Stop USA (Belgio) ed il Consiglio mondiale
per la Pace (WPC).
La manifestazione del 27 giugno è stato uno tra gli eventi organizzati contro
il summit della NATO, ma probabilmente il più importante, poiché una
manifestazione a cui possono partecipare ampie masse ha effettivamente il
potere di chiudere "le porte di Istanbul alla NATO". Anche il governo
ne era consapevole ed ha compiuto numerosi sforzi per prevenire o indebolire la
manifestazione. Il governo ha prima tentato di spostare la manifestazione in
periferia ma poi grazie alla determinazione dei comitati organizzatori, ha
dovuto aprire la centrale Kadikoy Square.
Nei giorni precedenti la manifestazione, Tayyip Erdogan, il Primo Ministro, ed
altri rappresentanti della borghesia hanno minacciato pubblicamente i
contestatori anti-NATO e hanno tentato di emarginare il Movimento dipingendo
l'anti-imperialismo come una reazione superata verso il nuovo ordine mondiale.
Inoltre il giorno della manifestazione, il governo ha annullato le navi che
collegano Kadikoy Square alla metà europea di Istanbul. Nonostante tutte queste
misure, una massa significativa, più di 50 mila persone, si sono riunite in
Kadikoy per protestare contro il summit della NATO. La manifestazione non è
stata solo una delle più grandi dimostrazioni contro la NATO di tutto il mondo,
ma anche una delle più grandi manifestazioni tenutesi in Turchia degli ultimi
anni. Pertanto è possibile dire che Istanbul ha effettivamente chiuso le sue
porte alla NATO.
I dimostranti si sono incontrati ad Haydarpasa e hanno marciato verso Kadikoy
Square, dove si sono tenuti i comizi. I leader delle Confederazioni sindacali e
i rappresentanti di molti gruppi hanno sottolineato l'importanza della
manifestazione e della lotta contro NATO.
Fra gli oratori anche Stratis Korakas, membro del Comitato Centrale del KKE e
parlamentare al parlamento europeo. Nel suo discorso Korakas ha rilevato che la
reazione contro gli Stati Uniti e la NATO sta crescendo in tutto il mondo. Dopo
avere posto in risalto le relazioni tra l'Unione Europea e la NATO, Korakas ha
fatto un appello ai comunisti della Grecia, Turchia e di tutta Europa perché
uniscano le forze e costruiscano fronti antimperialisti in ogni paese. Molti
oratori hanno citato poesie del poeta comunista Nazim Hikmet. La manifestazione
si è conclusa con spettacoli di vari gruppi musicali.
28 giugno: Dimostrazione del TKP nel primo
giorno del summit della NATO
Il 28 giugno 2004, primo giorno del summit della NATO ad Istanbul, il Partito
comunista della Turchia (TKP) ha organizzato una dimostrazione davanti Beyoglu
Branch in Istiklal Street, che è molto vicino alla NATO Valley dove si è tenuto
il summit.
La polizia aveva precedentemente annunciato che non avrebbe tollerato alcuna
dimostrazione in luoghi diversi da quelli previsti ufficialmente, e Istiklal
Street, per la prossimità con il summit in corso, era area di divieto. Ciò
nonostante, in maniera molto bene organizzata, quattromila comunisti sono
riusciti ad incontrarsi davanti la sede del Partito e, ancora una volta, hanno
gridato che l'organizzazione terrorista della NATO non era benvenuta dalle
classi lavoratrici del paese.
Aydemir Guler, il Presidente del TKP, ha fatto un discorso nel quale ha
enfatizzato la natura criminale della NATO, e ha aggiunto che anche se la NATO
ha avuto il suo summit, questa organizzazione terrorista non trionferà mai.
Successivamente, Kemal Okuyan, Segretario generale del partito, ha posto
l'accento sulla determinazione dei comunisti della Turchia di chiudere le porte
del paese alla NATO. Ha sottolineato che la grande manifestazione del giorno
precedente, onorata dalla presenza di fraterne organizzazioni comuniste e per
la pace invitate da tutto il mondo dal TKP, così come la dimostrazione in corso
non rappresentano il culmine della campagna turca contro la NATO, condotta dai
comunisti nel corso degli ultimi otto mesi, poiché la lotta in corso finirà solamente
con la dissoluzione di quell'organizzazione terrorista.
I discorsi dei leader di partito sono stati spesso interrotti da slogan gridati
dalla folla: "Yankee go home!", "Occupanti sprecate il vostro
tempo!", "Istanbul chiude le porte alla NATO!", "Questo è
il nostro paese, non permetteremo che sia venduto!".
Dopo i discorsi, sono state intonate insieme canzoni rivoluzionarie con temi
antimperialisti, ed uno striscione con la scritta "Imperialisti! Qui non
siete benvenuti" è stato appeso sul muro del Consolato francese alla fine
di Istiklal Street, all'ingresso di Piazza Taksim.
traduzione dall'inglese a cura del Ccdp