www.resistenze.org - popoli resistenti - turchia - 09-12-05

Noi siamo un territorio franco per la CIA

 

Quello che segue è un documento elaborato dal Fronte Patriottico di Turchia, organizzazione che fa capo al Partito Comunista, relativamente ai voli segreti della CIA ed alla presenza di carceri speciali in diversi paesi dell’Europa Orientale, carceri che sono al di fuori di ogni controllo democratico da parte dei singoli paesi e dove la tortura risulta essere pratica comune. Tra questi paesi, ormai largamente trasformati in terreno di conquista per Washington (emblematico quanto verificatosi alla vigilia dell’aggressione USA contro l’Iraq), vi è il Kosovo occupato dalle forze NATO.

Prima che lo “scandalo” possa allargarsi ulteriormente, il vertice NATO di giovedì 8 dicembre, convocato alla presenza del Segretario di Stato statunitense Rice, ha definito “chiarita” l’intera vicenda.

La Turchia, paese membro della NATO che aspira anche all’ingresso nell’Unione Europea, rimane, nonostante la grande instabilità interna, uno dei bastioni dell’imperialismo nell’area mediorientale (insieme ad Israele), anche grazie alla drammatica frammentazione delle forze della sinistra comunista e radicale (ragionamento a parte meriterebbero i territori orientali del Kurdistan). Nonostante la contraddizione apertasi tra Washington ed Ankara alla vigilia dell’aggressione militare contro l’Iraq, dovuta ai timori di quest’ultima di un Kurdistan iracheno indipendente od autonomo ai propri confini, il governo islamico di Erdogan, in carica dalla fine del 2002, non ha modificato quello che era l’atteggiamento sostanzialmente subalterno al quadro euro-atlantico dei precedenti governi “laici”.

(Marcello Graziosi)

 

Da: Fronte Patriottico di Turchia, 2 dicembre 2005

 

E’ emerso che i voli di tortura della CIA sono atterrati in aeroporti europei oltre 300 volte. Tali voli sono atterrati con maggiore frequenza in Germania e Gran Bretagna, rispettivamente 96 ed 80 volte. Prima che si diffondesse questa notizia, il Consiglio d’Europa ha chiesto a tutti i paesi un rapporto su questo e dichiarato che l’incidente sarebbe stato oggetto di indagine e punito. In Turchia, il Ministro dei Trasporti Binali Yildirim ha dichiarato che lo spazio aereo turco non è una zona libera, ma invece di chiarire se la CIA ha utilizzato aeroporti turchi, ha preferito sottolineare che eventuali autorizzazioni sono rilasciate dal Ministero per gli Affari Esteri.

 

Gli imperialisti sono torturatori dalla doppia faccia. Si è soliti ritenere che solamente gli USA siano responsabili dell’invasione e delle torture in Iraq quando gli stessi USA stanno ricevendo sostegno militare diretto da diversi paesi e supporto logistico attraverso le basi da diversi altri per spargere sangue in Medio Oriente. Le torture vengono eseguite apertamente col sostegno mascherato dell’intero mondo capitalistico.

 

Quando è emerso che i voli della CIA stavano trasportando vittime verso i centri di tortura, si è parlato di un’eccezione. Gli imperialisti europei ritenevano di potersi sganciare ed utilizzare questo scandalo per i propri interessi, nonostante fossero parte di esso. Per questo il Consiglio d’Europa ha dichiarato che l’incidente dovesse essere oggetto di indagine e che i paesi coinvolti sarebbero stati puniti. Noi ci domandiamo chi punirà chi e con quali modalità. Germania e Gran Bretagna sono responsabili del crimine di tortura. Chi le farà pagare per questo?

 

Che dire della Turchia? Il governo AKP (Partito della Giustizia e dello Sviluppo, islamico e centrista, Ndt), che non è in grado né intende smarcarsi nemmeno leggermente dalla scia statunitense, ritiene di poterne uscire ignorando l’incidente. Il Ministro dei Trasporti fa il diavolo a quattro ma non può dire nulla di chiaro rispetto al quesito se i voli della CIA hanno o meno utilizzato lo spazio aereo e gli aeroporti turchi.

 

Ciascuno dovrebbe ormai conoscere l’attuale stile del governo. La migliore cosa che il Partito della Giustizia e dello Sviluppo può fare è tentare di mascherare il proprio deperimento con vanteria. Il Ministro dei Trasporti non può sostenere che gli USA non se ne sono serviti ed allora preferisce dire che i voli diplomatici e militari sono sottoposti ad autorizzazione.

 

Da questo si può comprendere che la Repubblica di Turchia sostiene le politiche di tortura dell’imperialismo USA, adottate per spezzare la resistenza del popolo iracheno. Dalle parole del Ministro dei Trasporti non è difficile capire che la Turchia è una sorta di territorio franco per la CIA.

 

L’occupazione dell’Iraq da parte degli imperialisti e dei loro collaboratori è illegittima. Il popolo che lotta contro l’occupazione, e subisce per questo massacri e torture, è patriottico. I patrioti che resistono costituiscono il solo potere legittimo in Iraq.

 

Il popolo turco si colloca dalla parte di chi rivendica il proprio paese. Il sostegno alle torture della CIA da parte del governo dovrebbe cessare immediatamente. Così come sarebbe necessario chiarire quanti voli militari USA sono atterrati in Turchia e chi stessero trasportando.