www.resistenze.org - popoli resistenti - turchia - 23-10-07 - n. 199

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Dichiarazione su una possibile operazione nel nord dell’Iraq
 
Partito Comunista di Turchia (TKP)
   
In una recente dichiarazione la netta opposizione del Partito Comunista di Turchia alle operazioni militari del governo di Ankara nel nord dell’Iraq
  
Per non essere parte in causa nel conflitto, come desiderano gli Stati Uniti, no alla legge. Per non minare la fratellanza del popolo in Turchia, no alla legge. Per non offrire nuove concessioni agli USA come pagamento dell’operazione transfrontaliera, no alla legge.
 
Per evitare circostanze che portino la Turchia ad un conflitto con l’Iran, no alla legge.
 
No alla legge, si allo smantellamento della base di Incirlik!
 
No alla legge, si all’uscita dalla NATO!
 
No alla legge, si alla partenza delle navi e dei soldati della NATO dal porto di Antalya!
 
No alla legge, si all’indipendenza!
 
L’opinione del Partito Comunista di Turchia è che la legge di un anno proposta alla Grande Assemblea Nazionale di Turchia dal Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP) che sta al governo, che permette un’operazione transfrontaliera in Iraq, rappresenta una nuova minaccia per il paese e per il nostro popolo. Vogliamo dire una cosa a chi accusa di separatismo o, addirittura, di americanismo, coloro che si oppongono alla legge: non ci interessa chi respinge la legge e per quale motivo. Il TKP respinge la legge perché vuole l’indipendenza e afferma che i popoli possono convivere fraternamente.
 
D’altra parte, è chiarissimo che quelli che difendono la legge sono collaboratori degli USA. Sono quelli che subordinano la sicurezza del paese all’imperialismo nordamericano gli stessi che chiedono il permesso per un’avventura oltre frontiera che non porterà da nessuna parte. Il nostro paese si sta confrontando con i problemi della sicurezza, ma questi problemi derivano dalla dipendenza dagli USA, dall’amore per l’Unione Europea, dal fatto di essere membri della NATO, dagli accordi segreti con Israele e dall’invio di nostre truppe a morire per servire l’imperialismo USA in Afghanistan.
 
Se la legge sarà approvata, i motivi saranno questi.
 
Ma né l’AKP, né lo Stato Maggiore, né il Partito Repubblicano del Popolo, o il cosiddetto Partito di Azione Nazionalista hanno l’intenzione di opporsi agli USA. L’unica preoccupazione di costoro è quella di riconciliarsi con gli USA, e che gli USA ritornino ad apprezzarli.
 
Questo paese ha già sofferto troppo per gli “amori degli USA” ed è più che sufficiente!
 
Il Partito Comunista di Turchia esige che tale memorandum sia gettato nella spazzatura, insieme al referendum che avrà luogo alla fine della settimana, e annuncia che, nel caso la legge fosse approvata, si opporrà anche alle politiche che comportino nuovi disastri.
 
16 ottobre 2007
                                                                                                                           
Partito Comunista di Turchia
Commissione Politica
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare