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- popoli resistenti - turchia - 06-05-09 - n. 272
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
I lavoratori celebrano il Primo Maggio a Taksim
I lavoratori, riunitisi davanti al palazzo DİSK, hanno marciato verso Piazza Taksim per celebrare il Primo Maggio e commemorare le vittime del massacro del 1 Maggio 1977
02/05/2009
soL (NEWS DESK) - In mattinata, dopo il concentramento di fronte al palazzo del DİSK, i lavoratori hanno marciato verso Taksim intorno alle nove e trenta. I lavoratori in attesa a Şişli - Pangaltı hanno chiesto alla polizia che acconsentisse il passaggio del gruppo bloccato con barricate costruite dagli agenti affinché si unisse a loro.
Quasi 5 mila persone componevano il corteo mentre la polizia chiudeva le strade laterali con delle barriere. Erano presenti i membri di diverse organizzazioni come DİSK (Confederazione dei sindacati dei lavoratori rivoluzionari), KESK (Confederazione dei sindacati del pubblico impiego), Unione dei Medici Turchi, Public houses, Collettivi degli studenti, TKP (Partito comunista di Turchia), ODP (Partito della Libertà e della Solidarietà), Associazione Culturale Pir Sultan Abdal. I dimostranti hanno negoziato con la polizia il passaggio delle persone bloccate dietro le recinzioni affinché partecipassero al corteo.
Anche il Presidente del DTP (Partito della Società Democratica) Ahmet Türk e il parlamentare e membro dello stesso partito Sırrı Sakık si sono uniti al gruppo.
Raggiunto Harbiye, la polizia non permetteva ai lavoratori in attesa nelle strade laterali di unirsi.
Il Presidente del DİSK, Süleyman Çelebi, di fronte al Divan Hotel, ha spiegato che avrebbe atteso gli altri lavoratori a cui era impedito di partecipare. Çelebi ha rallentato l’andatura e ha affermato: "Senza che ai lavoratori bloccati sia concesso di unirsi al corteo, non si entrerà a Taksim". Çelebi ha sottolineato il continuo lancio di lacrimogeni che hanno colpito molte persone nel gruppo e ha chiesto al capo della polizia di porre immediatamente fine a questa azione.
I membri del KESK, durante la marcia, hanno chiesto la libertà degli arrestati e il libero passaggio delle persone dietro i blocchi per unirsi così al corteo, con 15 minuti di sit-in.
Il corteo principale è entrato in Piazza Taksim al grido di "Viva il Primo Maggio".
Süleyman Çelebi, ha dichiarato: "Nell’anniversario del Primo Maggio nel nostro paese noi tutti siamo qui per rompere il silenzio, contro le politiche snervanti attuate da persone che avevano annunciato il Primo Maggio come festa ma senza poterlo sopportare; in questa piazza significativa e storicamente importante noi vorremmo ricordare la nostra gente che qui abbiamo perso 32 anni fa e qui vorremmo manifestare le idee della classe operaia turca, dei lavoratori e dei poveri. Le persone che in passato non consideravano il Primo Maggio come una festa, oggi hanno iniziato a considerarla tale in numero ragionevole. Sappiamo tutti molto bene che non è il loro numero bensì sono le persone ad essere ragionevoli."
Alla fine del suo discorso, Çelebi ha dichiarato: "Siamo nuovamente qui a ribadire che il nostro dolore non avrà fine a meno che gli omicidi, i ladri, i truffatori del proprio paese non saranno puniti. Stiamo entrando in un'epoca di crisi sempre più profonda, la disoccupazione è in aumento e i redditi in calo. Dobbiamo lottare insieme per fronteggiare la disoccupazione, la povertà e la corruzione e per difendere la nostra libertà, la democrazia e i diritti".
Dopo i discorsi, le celebrazioni a Taksim si sono concluse.