Risultati definitivi delle elezioni parlamentari in Ucraina

Secondo i dati forniti dalla Commissione elettorale centrale ucraina, alle elezioni del 31 marzo hanno partecipato al voto oltre 24 milioni di elettori, pari al 69,66% degli aventi diritto. Dei 33 partiti e blocchi elettorali che hanno presentato proprie liste, solo sei hanno superato lo sbarramento del 4%, previsto dalla legislazione in vigore nel paese: il Blocco "Nostra Ucraina" ha ottenuto il 23,57%, il Partito Comunista di Ucraina il 20,01%, il blocco "Per l'Ucraina unita!" il 12,05%, il blocco di Julja Timoshenko il 7,21%, il Partito Socialista di Ucraina il 6,95%, il Partito Socialdemocratico di Ucraina (unificato) il 6,21%.
In particolare il Partito comunista ha registrato, come del resto era nelle previsioni (negli ultimi giorni una flessione ancora più pesante era data per certa da quasi tutti gli istituti di sondaggio ucraini, al servizio dei partiti nazionalisti filoccidentali), una flessione di circa il 4% rispetto al 1999 e di circa il 2% rispetto al risultato ottenuto dal candidato comunista alle ultime elezioni presidenziali. Nessun osservatore occidentale ha messo in rilievo come alla flessione abbia contribuito anche la presenza di numerose "liste di disturbo" che, non superando lo sbarramento, hanno ottenuto complessivamente più del 5% dei voti (il blocco di Natalja Vitrenko, leader del "più a sinistra" Partito progressista socialista ha ottenuto il 3,21%, il Partito comunista (rinnovato), creato pochi mesi prima delle elezioni e che ha goduto di un trattamento di favore da parte dei "media", ha raccolto l'1,39%, il blocco "Per l'Ucraina, la Bielorussia e la Russia" lo 0,42%, il Partito comunista degli operai e dei contadini lo 0,41%, e il Partito contadino lo 0,38%).
Si è votato anche per il parlamento della Repubblica autonoma di Crimea (abitata da una maggioranza di russi): la consultazione, a carattere maggioritario uninominale, si è conclusa con la conquista della maggioranza assoluta del raggruppamento diretto dai comunisti locali, capeggiati dallo speaker dell'assemblea legislativa Leonid Grach (popolare personalità, che alcuni indicano tra i possibili pretendenti alla leadership del Partito Comunista di Ucraina, se non come candidato comunista alle prossime elezioni presidenziali).
A Charkov, città di un milione e mezzo di abitanti dell'Ucraina orientale, dove fortissima è la presenza di russi e russofoni, si è svolto anche un referendum, in cui l'83% dei partecipanti al voto si è espresso per l'elevamento della lingua russa al  rango di "idioma ufficiale".

Traduzione dal russo
di Mauro Gemma