No alla guerra contro l’Iraq
Appello della segreteria del CC del Partito Comunista di Ucraina alle organizzazioni sociali e politiche progressiste dell’Ucraina
www.kpu.kiev.ua -
19 gennaio 2003
Tutto il mondo segue con trepidazione gli incessanti
preparativi dell’esercito degli USA in previsione della guerra contro l’Iraq,
sebbene la commissione dell’ONU, nei due mesi del suo lavoro, non abbia ancora
trovato alcuna prova che questo paese produca armamenti di distruzione di
massa. Tutti comprendono che si sta preparando una guerra non in difesa delle
decisioni dell’ONU, ma allo scopo di stabilire il controllo USA sulle risorse
petrolifere nella regione mediorientale.
La possibile guerra viene già considerata come la più cinica nella storia degli
USA e sta provocando la giusta protesta delle forze amanti della pace non solo
in tutto il mondo, ma negli stessi Stati Uniti. Il 18 e il 19 marzo azioni di
protesta di massa, a cui hanno preso parte centinaia di migliaia di americani,
si sono svolte in decine di città degli USA. Il movimento contro la guerra
acquisisce forza in Europa. Il 13 gennaio 2003 anche il Papa di Roma Giovanni
Paolo II per la seconda volta si è rivolto agli USA implorando di astenersi
dalla guerra contro l’Iraq.
Le organizzazioni europee, che si battono per la pace, hanno creato un gruppo
di coordinamento formato dai rappresentanti di 13 paesi per preparare lo
svolgimento di dimostrazioni su scala continentale il 15 febbraio 2003, sulla
base dello slogan: “No alla guerra contro l’Iraq!”.
La segreteria del CC del PCU ritiene che la politica, adottata dagli USA contro
l’Iraq ed altri
Paesi è reazionaria e aggressiva. Il PCU si rivolge alle organizzazioni
politiche e sociali dell’Ucraina con un appello a convocare a Kiev, nella
giornata del 15 febbraio, una marcia della pace, all’insegna della stessa
parola d’ordine “No alla guerra contro l’Iraq”. Proponiamo, allo scopo di
organizzare tale iniziativa, di creare un gruppo di coordinamento dei
rappresentanti delle organizzazioni, che intendono sostenere questa azione.
Traduzione dal russo
di Mauro Gemma