Il progetto statunitense di sanzioni contro il governo ucraino
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9 ottobre 2004
Al Congresso USA è stato presentato un progetto di legge, che prevede sanzioni
e il divieto di rilascio dei visti di ingresso negli USA per i membri del
governo ucraino, se le imminenti elezioni presidenziali “non saranno libere e
corrette”. Lo ha annunciato Dana Rorabaker, esponente repubblicana, che insieme
ad altri cinque membri della camera dei rappresentanti – repubblicani e
democratici – è autrice della proposta.
In questo momento il documento si trova all’esame del comitato per gli affari
internazionali della camera. Il progetto di legge prevede, in particolare, che
le più importanti personalità ufficiali dell’Ucraina e i loro familiari siano
privati del diritto ad ottenere visti di entrata negli USA, nel caso che, nel
corso della fase preparatoria delle elezioni o durante il loro svolgimento,
dovessero verificarsi violazioni di carattere non democratico. “Attualmente
abbiamo riscontrato che le elezioni non si stanno svolgendo in modo corretto e
libero e che le risorse governative vengono utilizzate per esercitare un
controllo sui risultati elettorali”, - si afferma nella dichiarazione scritta
dalla parlamentare repubblicana, al momento della presentazione del progetto di
legge.
Scopo del progetto è quello di “indicare le persone coinvolte nella “conquista”
del sistema elettorale dell’Ucraina e nella manipolazione dei risultati delle
elezioni presidenziali di quest’anno”, ha sottolineato la parlamentare. Secondo
quanto si afferma nella sua dichiarazione, tra le accuse che gli USA
intenderebbero avanzare in merito all’andamento delle elezioni ucraine ci
sarebbero “il rifiuto di accesso ai “media” nazionali, le minacce nei confronti
di candidati e di appartenenti agli staff elettorali, l’intimidazione di
cittadini che esprimono punti di vista politici, l’utilizzo illegale delle
risorse del governo per promuovere (alla presidenza) la candidatura del primo
ministro (Janukovic, nota del
traduttore) e azioni illegali
miranti al controllo delle commissioni elettorali locali”.
Traduzione dal russo di Mauro Gemma