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Janukovic conta sul voto di comunisti e socialisti


In vista del ballottaggio del 21 novembre, il candidato filo-russo spera nel sostegno delle sinistre ucraine, mentre “incassa” quello delle sinistre russe
1 novembre 2004

Dopo aver vinto con uno scarto minimo il primo turno delle elezioni in Ucraina, il candidato del governo Viktor Janukovic spera di portare dalla sua parte, al secondo turno, i voti dei socialisti e dei comunisti. Lo ha dichiarato ai giornalisti nel corso del suo incontro dopo il primo turno elettorale.
“Voglio assicurare i sostenitori di Aleksandr Moroz (Partito Socialista) e di Piotr Simonenko (Partito Comunista) che essi non hanno affatto perso, sebbene i loro candidati non siano arrivati al secondo turno. Molti punti del loro programma sono contenuti nel mio, in primo luogo, quelli relativi al miglioramento del livello di vita dei nostri cittadini”. Janukovic ha espresso l’intenzione di muoversi in questa direzione insieme con l’elettorato di Moroz e Simonenko
(...)

La posizione delle forze di sinistra russe

Serghey Reshulskij, vicepresidente del gruppo parlamentare del PCFR


I risultati provvisori hanno messo in evidenza che, al primo turno, lo scarto tra i due principali candidati è minimo. I risultati del secondo turno dipenderanno da come si collocheranno le forze in campo. Al momento non è ancora noto a chi daranno i loro voti Aleksandr Moroz e Piotr Simonenko. Il Partito Comunista della Federazione Russa appoggia la candidatura di Janukovice per questo siamo molto interessati a come si posizionerà Simonenko. Abbiamo relazioni molto strette con il leader dei comunisti ucraini. In ogni caso, non potremo che rispettare la volontà dello stesso Simonenko. Ma se egli decidesse di appoggiare Janukovic, gli offriremo qualsiasi sostegno. Lo consulteremo al più presto, chiedendogli di fornirci la sua analisi della situazione in Ucraina.

Serghey Baburin, vicepresidente del gruppo parlamentare di “Rodina”

(…) La situazione al secondo turno si presenta complessa, ma alla fine la preferenza dovrebbe andare a Janukovic. La polarizzazione tra Oriente e Occidente è tale, che gli elettori si orienteranno per una scelta di amicizia nei confronti della Russia. Perciò, indipendentemente da come voteranno Moroz e Simonenko, una parte significativa dei loro elettori voterà per l’attuale primo ministro. Un’altra parte potrebbe disertare le urne. Non è escluso che, al secondo turno, aumenti la percentuale dei voti “contro tutti”, e che si registri una più bassa affluenza. Il gruppo parlamentare di “Rodina” appoggia coloro che intendono rafforzare le relazioni con la Russia.

Traduzione dal russo di Mauro Gemma