Da Ucraina (e dintorni)
a cura di Mauro Gemma
da http://lenta.ru/world/2004/11/23/congratulation/
Putin respinge le critiche occidentali
23 novembre 2004
“Non potremo riconoscere e neppure respingere i risultati delle elezioni in Ucraina, fino a quando non saranno resi ufficiali…Raccomandiamo a tutti di seguire il nostro esempio”,- ha detto il presidente della Russia nella sua conferenza stampa in Portogallo.
“Tutto deve svolgersi sul terreno della legalità. L’Ucraina è un forte stato europeo con un sistema giuridico sviluppato, e non è il caso di darle lezioni. Essa stessa è in grado di insegnare”,- ha dichiarato il presidente.
Putin ha anche definito fuori luogo le osservazioni dell’OSCE, che ha messo in dubbio i risultati delle elezioni in Ucraina.
“Sappiamo in quali condizioni di difficoltà si sono svolte le elezioni in Afghanistan, sappiamo come sono andate le elezioni nel Kosovo, dove centinaia di migliaia di serbi, cacciati dalle loro case, non hanno potuto prendere parte alla votazione. Conosco le conclusioni che l’OSCE ha tratto anticipatamente in merito alle elezioni in Iraq, e anche voi le conoscete”, - ha spiegato Putin.
“Se in futuro qualcuno utilizzerà l’OSCE per raggiungere i propri obiettivi politici, allora questa organizzazione perderà la propria autorità nel mondo”, - ha sottolineato il presidente russo.
Il parlamento della Crimea esprime il suo appoggio a Viktor Janukovic
Le azioni dell’opposizione a Kiev vengono definite “una minaccia di secessione”
23 novembre 2004
Il Soviet Supremo della Repubblica Autonoma di Crimea dichiara che “il rifiuto dell’opposizione di riconoscere i risultati delle elezioni del presidente dell’Ucraina costituisce una reale minaccia di secessione, e mette in dubbio l’esistenza stessa dello stato indipendente ucraino”. Lo dichiara una risoluzione, approvata oggi nella seduta straordinaria del parlamento della Crimea.
La risoluzione è stata appoggiata da 81 degli 85 deputati (molti dei quali comunisti, nota del traduttore) che hanno preso parte alla votazione.
“Mantenere la pace civile e la concordia tra le nazionalità della penisola è possibile solo in condizioni di stabilità politica e di azioni concordate da tutti gli organi del potere dell’Ucraina”.
Nel documento si afferma che a esprimersi in tal senso sono gli elettori della Crimea, che hanno espresso il loro sostegno a Viktor Janukovic”. “Tale sostegno, del resto, - si afferma nella risoluzione – Janukovic lo ha ottenuto dalla maggioranza degli elettori dell’Ucraina”.
Ad avviso dei deputati della Crimea “il tentativo di premere con la forza sulla Commissione elettorale centrale perché si schieri dalla parte dell’opposizione, contraddice tutte le norme della democrazia esistente in Ucraina”.
da http://www.partaktiv.info/news/41a36bcf3785b/
Leonid Grac: “L’opposizione si e’ posta da sola in un angolo”
Dichiarazione del leader dei comunisti della Crimea
23 novembre 2004
“Il polverone giuridico si è diradato. In sostanza V. Janukovic è ormai riconosciuto come il vincitore della corsa presidenziale”, - ha così commentato la situazione in Ucraina uno dei leader del Partito Comunista di Ucraina Leonid Grac.
A suo avviso, “le congratulazioni di V. Putin hanno di fatto risolto la questione. L’opposizione si è relegata da sola in un angolo. Ora paesi con altri passaporti chiederanno spiegazioni a qualcuno. Questo è il vero problema dell’opposizione”.
da http://www.partaktiv.info/news/41a35c84626ab/
“Non permettere la secessione!”
L’agenzia comunista ucraina “Partaktiv.info” ha diffuso il seguente comunicato
approvato dai consigli delle regioni di Donetsk, Lugansk, Kharkov, Odessa e dal
Soviet Supremo della Repubblica Autonoma di Crimea
23 novembre 2004
Le azioni dei sostenitori di Viktor Juschenko provocano in noi una profonda preoccupazione. I tentativi di cambiare i risultati delle elezioni con metodi violenti e illegali, non possono essere giustificati neppure dall’esistenza di violazioni nel corso del secondo turno delle elezioni presidenziali dell’Ucraina. Tanto più che le violazioni si sono manifestate in tutte le regioni del paese, e, in migliaia di casi, la colpa ricade proprio sui sostenitori di Juschenko.
Siamo indignati per gli insulti pronunciati dal leader dell’opposizione all’indirizzo di milioni di elettori ucraini, che hanno dato il loro voto al vincitore di questa consultazione, Viktor Janukovic.
Noi esigiamo l’interruzione delle interferenze nel processo di politica interna dell’Ucraina da parte dei sostenitori e degli sponsor di Viktor Juschenko, che intendono predisporre per l’Ucraina uno scenario georgiano di sviluppo degli avvenimenti e privare il popolo ucraino del diritto alla scelta del presidente del paese.
Proprio per questa ragione, riteniamo che ogni problema, compreso quello della valutazione dei risultati delle elezioni presidenziali, debba essere risolto nell’ambito delle leggi in vigore e della Costituzione dell’Ucraina.
Viktor Janukovic ha già fatto un primo passo, dichiarandosi disponibile a tenere in considerazione l’opinione degli elettori di Juschenko, attribuendo al loro leader un posto dignitoso nel nuovo sistema di potere statale. Ora l’opposizione deve a sua volta dimostrare di essere effettivamente democratica e patriottica.
Avvertiamo che quindici milioni di elettori, che hanno votato per Viktor Janukovic, sono in grado di difendere la loro scelta.
da http://www.partaktiv.info/news/41a2069e552ab/
Gli operai di Kirovograd si schierano contro le azioni distruttive di Juschenko
Dal sito comunista “Partaktiv.info”
22 novembre 2004
In tutta l’Ucraina, in risposta alle azioni dell’opposizione, si stanno svolgendo assemblee dei collettivi di lavoro, per esprimere appoggio al vero vincitore della corsa presidenziale, Viktor Janukovic.
Nella regione di Kirovograd assemblee di lavoratori si sono svolte in tutte le fabbriche.
Si è anche svolta una manifestazione di massa delle forze democratiche in piazza Kirov. Vi è stata approvata una risoluzione che chiede il mantenimento della stabilità del paese e il sostegno a V. Janukovic. Gli operai hanno condannato energicamente le azioni distruttive dell’opposizione.
da http://www.korrespondent.net
Lukashenko si e’ congratulato con Janukovic per la vittoria
23 novembre 2004
Nello stesso momento in cui l’Unione Europea stava varando un programma di gravi sanzioni contro la Bielorussia, seguendo l’esempio americano di poche settimane prima, Lukashenko è stato tra i primi a riconoscere la legittimità della vittoria di Janukovic.
Contemporaneamente, numerosi militanti dell’opposizione bielorussa filo-NATO accorrevano a Kiev a fianco di Juschenko.
Il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, in una conversazione telefonica, si è congratulato con Viktor Janukovic per la vittoria nelle elezioni presidenziali in Ucraina.
Come ha comunicato il servizio stampa dello stato bielorusso, nel corso della telefonata è stata espressa la ferma determinazione dei due interlocutori a sviluppare i rapporti bielorusso-ucraini in modo dinamico e in misura sempre crescente.
La vittoria di Janukovic è stata salutata anche dal leader della “Repubblica Moldava di Transdnistria” Igor Smirnov.
Fonte: “ITAR TASS”
I contraccolpi della rivolta di Kiev
Anche in Moldavia la NATO cerca la prova di forza
di M.G.
Secondo quanto riferisce l’agenzia russa “ITAR TASS”, mentre a Kiev si svolgeva la prova di forza dei sostenitori di Juschenko, in Moldavia entravano in fibrillazione le forze antigovernative che premono per l’ingresso del paese nella NATO. E’ prevista, infatti, per i prossimi giorni una mobilitazione di piazza dei militanti della destra nazionalista filo-romena, con il fantasioso pretesto della protesta contro le “repressioni di massa” che sarebbero attuate dall’attuale presidente comunista Vladimir Voronin.
http://www.partaktiv.info/news/41a2069e552ab/
Zjuganov: “a Kiev non assisteremo a uno scenario Americano-Georgiano”
Dichiarazione del leader del Partito Comunista della Federazione Russa
all’agenzia “Interfax”
22 novembre 2004
Il leader del PCFR Ghennadij Zjuganov ha invitato l’opposizione ucraina, sostenitrice della candidatura di Viktor Juschenko nelle elezioni presidenziali in Ucraina, a dar prova di ragionevolezza e responsabilità.
“Oggi è essenziale attendere la proclamazione dei risultati ufficiali delle elezioni presidenziali”.
Zjuganov ha fatto rilevare l’evidenza della vittoria dell’attuale premier ucraino Viktor Janukovic. Essa è attribuibile al fatto che egli “gode del sostegno della grande maggioranza degli elettori dell’Ucraina orientale, la parte più popolosa del paese”.
“Juschenko e i suoi sostenitori oggi si agitano e fanno la voce grossa. E’ una linea assolutamente distruttiva, diretta a favorire la divisione nella società ucraina”.
A suo parere, gli osservatori del PCFR, inviati in Ucraina, non hanno registrato gravi violazioni durante la votazione. “Le violazioni hanno avuto un carattere per lo più tecnico-organizzativo”.
Rispondendo ad una domanda in merito alla presunta veridicità del fatto che il ministero degli affari interni dell’Ucraina passerebbe dalla parte dell’opposizione, come era successo ad esempio al tempo del cambio di potere in Georgia, G. Zjuganov ha espresso l’opinione che non si assisterà ad una simile evoluzione degli avvenimenti a Kiev.
“Qui (a Kiev) gli scenari allestiti dall’ambasciatore americano a Tbilisi non si manifesteranno”, - ha dichiarato il leader dei comunisti russi.
Traduzioni dal russo