L’orientamento unilaterale porta alla divisione e alla perdita dell’indipendenza
La politica internazionale dell’Ucraina secondo V.
Janukovic
22 dicembre 2004
Il sito internet russo “strana.ru” ha pubblicato il resoconto di un intervento televisivo di Viktor Janukovic, in vista della ripetizione del ballottaggio presidenziale prevista per il 26 dicembre.
Proponiamo la traduzione della parte dedicata alle sue posizioni di politica estera.
(…) Janukovic è convinto
che “oggi ormai non c’è più nessuno che mette in dubbio se l’Ucraina debba
andare o no in Europa”. “Il problema è un altro. In che modo e con quale status
politico l’Ucraina va in Europa”. Secondo Janukovic, ciò che propone il suo concorrente
– il leader dell’opposizione Viktor Juschenko – “è una variante di
collaborazione con l’Unione Europea con le stesse caratteristiche di quella che
l’UE attua con i paesi del Nord Africa”.
“Io propongo una cosa completamente diversa: entrare in Europa come partner a
pieno diritto, vedendosi riconosciuto lo status di potenza mondiale, come
quello che viene riconosciuto a Germania, Francia e Russia. Per questo noi
dobbiamo stare con la Russia, per ottenere di essere riconosciuti come partner
a uguali diritti dall’Europa. E, allo stesso tempo, per ottenere relazioni
paritarie con la Russia, dobbiamo entrare in Europa”.
Janukovic è convinto che “il nostro paese vedrà riconosciuta una sua funzione
mondiale, solo se saprà unire tre spazi culturali ed economici: l’europeo,
l’eurasiatico e quello mediterraneo”. “Solo una nazione di rango mondiale,
quale deve diventare l’Ucraina, sarà in grado di conservare scienza, industria
e agricoltura competitive e in grado di far fronte alle esigenze del mercato
interno”. Janukovic ha aggiunto che ciò significa anche che “noi saremo in
grado di utilizzare tutti i vantaggi derivanti dalla nostra collocazione
geopolitica di congiunzione delle comunità economiche europea, della CSI e
della regione del Mar Nero”.
Janukovic ha dichiarato che le priorità ucraine saranno dettate “non da criteri
ideologici e neppure da pressioni esterne, ma dai reali interessi del paese e
del popolo”. “La storia dimostra che qualsiasi tentativo di orientare
unilateralmente porta alla divisione e alla perdita di indipendenza. E allora
perché i miei concorrenti politici, pur conoscendo bene la storia, ripetono
questo errore, andando a rimorchio dell’Occidente? Non sarà forse che, per
loro, gli interessi dell’Occidente sono più importanti di quelli dell’Ucraina?”,
- si è chiesto Janukovic (…)