La crisi politica in Ucraina e i mezzi per risolverla
Dichiarazione del presidium del Partito Progressista Socialista di Ucraina
28 dicembre 2004
Il Partito Progressista Socialista di Ucraina, sia nella fase di preparazione della Costituzione dell’Ucraina che al momento della sua approvazione, aveva messo in guardia i deputati dell’Ucraina, tutto il nostro popolo: la Costituzione dell’Ucraina, che il presidente del Parlamento Aleksandr Moroz con il sostegno dei deputati ucraini (anche del Partito Comunista e del Partito Socialista) ha introdotto nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1996, inevitabilmente condurrà il paese all’accentuazione dei processi di corruzione e alla crisi politica.
Oggi noi dichiariamo che la crisi economica e politica che travaglia il paese, presenta due possibili scenari di sviluppo:
1) La risoluzione della crisi attraverso l’instaurazione di una dittatura neofascista con l’arrivo di Viktor Juschenko alla presidenza del paese;
2) il rafforzamento delle contraddizioni costituzionali attraverso l’adozione di una profonda riforma della Costituzione con la presidenza di Viktor Janukovic.
Il PPSU propone ai partiti politici e alle organizzazioni sociali, che hanno appoggiato al secondo turno Viktor Janukovic, di unirsi in una grande coalizione per la salvezza del paese e per il mantenimento dell’integrità territoriale dell’Ucraina, approvando una riforma costituzionale e introducendo i seguenti cambiamenti alla Costituzione:
1) il passaggio a una struttura federale dell’Ucraina con un bilanciamento dei poteri del centro e delle regioni, allo scopo di stimolare lo sviluppo economico, sociale, culturale delle regioni, che costituiscono la base dello sviluppo armonico del paese;
2) il riconoscimento sul piano statale dello status paritario delle lingue ucraina e russa;
3) il rafforzamento costituzionale della proprietà del popolo della terra e delle risorse naturali;
4) la difesa costituzionale delle forme socializzate di proprietà;
5) la soppressione dell’immunità per i deputati, i presidenti e i giudici;
6) l’elezione popolare dei giudici;
7) la garanzia di un salario e di una pensione minimi adeguati alle esigenze di vita;
8) l’attribuzione ai sindacati del diritto all’iniziativa legislativa.
In politica estera: l’attuazione della Dichiarazione di sovranità nazionale dell’Ucraina, sancita dal referendum nazionale del 1 dicembre 1991, attraverso:
- la garanzia della non appartenenza a blocchi dell’Ucraina,
- la firma del trattato di unione con Russia e Bielorussia
Il PARTITO PROGRESSISTA SOCIALISTA DI UCRAINA
Traduzione dal russo di Mauro Gemma