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Si è svolto il congresso del Partito Comunista di Ucraina


Nota a cura del PCFR

26 giugno 2005

 

Il Partito Comunista di Ucraina si appresta a presentare 230 candidati alle elezioni del 2006. Lo ha dichiarato ieri il presidente del PCU Piotr Simonenko nel corso del 39° congresso del partito.

 

Simonenko ha sottolineato che il partito ha tratto significative conclusioni dall’esito delle ultime elezioni per il presidente dell’Ucraina del 2004. In particolare, ha voluto sottolineare che esse non sono state in grado di demoralizzare i membri del partito (la scelta di neutralità del PCU tra Juschenko e Janukovic ha fatto precipitare i consensi a poco più del 2%, dal 20% delle ultime elezioni politiche, nota del traduttore). Secondo Simonenko, il partito ha mantenuto la propria saldezza organizzativa e morale. Allo stesso tempo, Simonenko ha affermato che il PCU ha intenzione di intensificare la propria azione ad ogni livello. Secondo il leader del PCU, sarà dai risultati delle elezioni del 2006 che dipenderà il destino del Partito Comunista.

 

Simonenko ha anche rilevato che in questo momento il PCU deve essere preparato “alla conquista del potere”. In particolare, a suo avviso, il Partito Comunista deve essere capace di cambiare la struttura politico-sociale del paese a vantaggio dei lavoratori. Perciò, il partito deve riempire di nuovi contenuti la parola d’ordine “Tutto il potere ai soviet”. Secondo Simonenko, lo slogan deve oggi suonare così: “Tutto il potere ai soviet: i soviet dei lavoratori”. Contemporaneamente, egli ha sottolineato che il PCU dovrà porsi l’obiettivo di raggiungere il massimo di rappresentanza possibile non solo alla Rada Suprema ma anche nelle Rade locali, poiché, dopo l’introduzione della riforma costituzionale, il ruolo delle Rade locali crescerà in modo significativo.

 

Simonenko si pronuncia anche per la creazione di un nuovo fronte di forze politiche. Egli ha sottolineato che le porte di questo nuovo fronte sono aperte a tutte quelle forze politiche ucraine che difendono idee comuniste e socialiste e, in particolare, ai rappresentanti del Partito Socialista di Ucraina (ormai completamente appiattito sulle posizioni delle socialdemocrazie europee e che ha giocato un ruolo significativo nella vittoria della “rivoluzione arancione” di Juschenko, nota del traduttore).

 

Ghennadij Zjuganov ha promesso che il Partito Comunista della Federazione Russa sosterrà i propri compagni in Ucraina alle elezioni per la Rada Suprema previste per la primavera del prossimo anno.  Si tratterà di un aiuto anche di carattere tecnico, dal momento che il PCFR darà alle stampe un manuale concernente tutti gli aspetti del processo elettorale.

 

A sua volta, il leader del Partito Comunista di Ucraina si è rifiutato di fare una previsione circa il risultato delle elezioni, ma ha lasciato capire che il suo partito collaborerà con forze e personalità politiche in Russia, avviando un dialogo anche con rappresentanti del mondo degli affari russo.

 

     Traduzione dal russo di Mauro Gemma