www.resistenze.org - popoli resistenti - ucraina - 01-09-05

da http://www.vitrenko.org

Interrompete la persecuzione politica contro il Partito Progressista Socialista di Ucraina (PPSU)!

 

Dichiarazione di Natalja Vitrenko, presidente del PPSU, in merito all’arresto del leader dei socialisti progressisti della Crimea

 

Con una palese violazione dei diritti dell’uomo, garantiti dalla Convenzione Europea in difesa dei diritti e delle libertà e dalla Costituzione dell’Ucraina, senza alcuna giustificazione, e con la sottrazione illegale degli effetti personali, è stato arrestato Valerij Ivanov.

 

Senza dubbio, l’arresto del segretario del comitato repubblicano della Crimea rappresenta uno degli abituali atti illegali di lotta del potere contro il partito di opposizione PPSU e i suoi attivisti.

 

Valerij Ivanov, deputato del soviet cittadino di Simferopoli, è stato trattenuto illegalmente per la sua lotta contro l’ingresso dell’Ucraina nella NATO, per l’Unione con la Russia e la Bielorussia, per l’attribuzione alla lingua russa dello status di seconda lingua nazionale.

 

L’arresto del segretario del comitato repubblicano rappresenta anche un atto di pressione psicologica sia sui membri del PPSU, che sui nostri sostenitori, il cui numero va aumentando quotidianamente in tutta l’Ucraina.

 

Valerij Ivanov ha iniziato uno sciopero della fame, mentre il PPSU installava una cittadella di tende nel centro di Simferopoli. Nel giro di mezza giornata Valerij Ivanov è stato rilasciato, ma in compenso nessuno dei rappresentanti degli organi di sicurezza, che avevano compiuto il gesto illegale, è stato chiamato a render conto del proprio operato.

 

E’ evidente come il potere in Ucraina stia conducendo una lotta indirizzata contro il PPSU utilizzando gli organi di sicurezza e impedendo l’attività politica del partito.

 

Mi rivolgo al Procuratore Generale dell’Ucraina perché avvii un procedimento giudiziario nei confronti dei colpevoli.

 

16 agosto 2005

 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma