www.resistenze.org - popoli resistenti - ucraina - 28-10-05

Fermare la riabilitazione del fascismo in Ucraina!

 

I comunisti fanno appello all’opinione pubblica antifascista di tutto il mondo

 

Il Partito Comunista di Ucraina (KPU) ha avuto un ruolo rilevante nell’organizzazione della grande manifestazione popolare che il 15 ottobre scorso a Kiev ha rintuzzato la provocazione fascista, appoggiata dalle autorità “rivoluzionarie” ucraine, che si proponeva di celebrare la riabilitazione dei crimini commessi, durante la Seconda Guerra Mondiale, dalle bande collaborazioniste al servizio delle armate nazi-fasciste.

 

“Noi comunisti -, si legge nel comunicato diffuso subito dopo la vittoriosa iniziativa antifascista – difenderemo la terra ucraina dall’immondizia nazional-socialista. Lo abbiamo dimostrato nel Kreschatik e lo dimostreremo in qualsiasi luogo del paese”.

 

In merito alla necessità di tenere viva la mobilitazione antifascista, mentre i nazisti ucraini annunciano una nuova provocazione in coincidenza con il 7 novembre, anniversario della Rivoluzione socialista sovietica, si è ancora pronunciato negli ultimi giorni il KPU, con due significative dichiarazioni (contenenti anche un appello all’opinione pubblica antifascista di tutto il mondo), dalle quali emerge la consapevolezza di come il processo di progressiva integrazione nel sistema di alleanze occidentali in corso in Ucraina – e, aggiungiamo noi, in tutta l’Europa orientale e nei paesi baltici – si accompagni sempre più frequentemente alla riabilitazione - tollerata dai poteri istituzionali europei e sostanzialmente ignorata da gran parte della stessa opinione pubblica democratica continentale che viene invece sollecitata a “fare fronte antifascista”…con l’aggressione anglo-americana all’Iraq! - delle pagine più vergognose di un oscuro passato, che l’esperienza sovietica di questa repubblica sembrava avere seppellito per sempre.

M.G.

 

il Partito Comunista di Ucraina promuove un vasto “Fronte Antifascista”

http://www.kpu.net.ua/Main/modules.php?name=News&file=article&sid=361

 

“Oggi, nel momento in cui le forze nazionaliste di destra arrivate al potere in Ucraina cercano di riabilitare l’organizzazione filo-fascista OUN-UPA, di mettere in discussione le conclusioni e le testimonianze del Tribunale di Norimberga, che hanno dimostrato in modo inoppugnabile che le forze armate dei combattenti dell’UPA sono state formate sotto l’egida e con i soldi della Germania hitleriana allo scopo di condurre azioni militari contro i reparti regolari dell’Armata Rossa, le formazioni partigiane e i cittadini indifesi, il Partito Comunista di Ucraina rivolge un appello a tutti coloro, a cui sono cari gli ideali di democrazia e giustizia, a cui è caro il futuro dell’Ucraina – paese che ha portato sulle sue spalle tutto il peso della Grande Guerra Patriottica e dell’occupazione fascista tedesca: UNITEVI!

 

Noi comunisti abbiamo dato avvio alla formazione del Fronte Antifascista dell’Ucraina, ampia coalizione delle forze progressiste, chiamata a difendere il nostro popolo dalla “peste bruna” del neonazismo.

 

Ci rivolgiamo anche agli antifascisti di tutti i paesi con l’appello a formare un Fronte Antifascista Internazionale, per contrastare uniti i tentativi aggressivi delle forze reazionarie di mettere in discussione i risultati e le conclusioni della Seconda Guerra Mondiale. Per fare in modo che i nostri posteri non debbano provare anch’essi gli orrori di Babiy Yar, Auschwitz e Buchenwald”.

 

Servizio stampa del KPU

17 ottobre 2005

 

 

“In Ucraina esiste la concreta minaccia della riabilitazione del fascismo a livello statale”

http://www.kpu.net.ua/Main/modules.php?name=News&new_topic=4

 

Il leader dei comunisti P. Simonenko, commentando le dichiarazioni dei rappresentanti delle forze politiche “nashiste” – socialiste (da “Nasha Ukraina”, la formazione politica di Juschenko, nota del traduttore) alpotere, ha affermato che i comunisti non permetteranno mai le parate fasciste nel Kreschatik.

 

“I tentativi di ripetere la parata dei combattenti dell’OUN-UPA e dei loro seguaci delle organizzazioni giovanili neofasciste lungo il Kreschatik sono un crimine!

 

I governanti arancioni dovrebbero trarre insegnamento dagli avvenimenti del 15 ottobre 2005. Ma essi proseguono nel loro tentativo di realizzare a livello statale la politica di riabilitazione del fascismo, cercando nell’anno del 60° Anniversario della Grande Vittoria, di procedere alla revisione dei risultati del secondo Processo di Norimberga, che ha condannato le azioni criminali dei nazionalisti dell’OUN-UPA.

 

Il KPU si rivolge a tutti gli ambasciatori degli stati stranieri con questa richiesta: “Informate i governi dei vostri paesi circa l’esistenza in Ucraina della concreta minaccia della riabilitazione del fascismo a livello statale, e dell’elevazione al rango di politica statale della propaganda del neofascismo e del sostegno alle organizzazioni neofasciste”.

 

Iniziatori di tale processo sono il Presidente Juschenko e le forze politiche che lo sostengono, con l’attivo coinvolgimento del gabinetto dei ministri.

 

La politica di riabilitazione del fascismo è criminale e noi comunisti faremo di tutto per fermare la peste arancione in Ucraina!

 

Ci rivolgiamo a tutte le forze progressiste: ricordate quanto è costata all’umanità la Vittoria sul fascismo! Aderite all’iniziativa del KPU per la formazione di un ampio fronte antifascista!”

 

Servizio stampa del KPU

21 ottobre 2005

 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma