da http://www.ura-inform.com , 21 novembre 2005
Ucraina: a un anno dalla “rivoluzione arancione”, le forze di sinistra in piazza
In questi giorni, in modo per la verità dimesso, i giornali hanno dato notizia delle celebrazioni ufficiali (disertate dal popolo) organizzate dalle autorità ucraine per commemorare l’inizio, nel novembre 2004, della cosiddetta “rivoluzione arancione”
Pochi, però, hanno saputo che, questa volta, a scendere in piazza sono stati i 20.000 ucraini, che hanno voluto partecipare, il 20 novembre nel centro di Kiev, ad una grande manifestazione organizzata da un vasto schieramento di forze di sinistra e antimperialiste, per denunciare i devastanti effetti sociali della politica varata dalla nuova dirigenza del paese e il rischio di irreversibile assoggettamento alle logiche della NATO.
Sul significato di questa iniziativa, denominata “Majdan progressista”, Natalja Vitrenko, leader del Partito Progressista Socialista di Ucraina, ha rilasciato una dichiarazione, che traduciamo nei suoi passaggi più significativi.
L’iniziativa “Majdan progressista” è riuscita secondo le nostre migliori previsioni. Alla manifestazione hanno preso parte 20.000 persone. E potevano essere ancora di più. Il potere ha tentato di ostacolarci in ogni modo. Solo oggi sono venuta a sapere che hanno tentato di intimidire gli autisti degli autobus che avrebbero dovuto trasportare la gente a Kiev. Alla vigilia dell’azione hanno costretto ad annullare il viaggio previsto da Sebastopoli, Izmail, Cerkass e Cernigov. Non ci hanno permesso di allestire una scenografia ed hanno tentato persino di sottrarci gli altoparlanti.
La situazione nel mondo (ed anche in Ucraina) sta comunque cambiando. L’umanità è entrata nell’era delle tecnologie dell’informazione. E se in passato esisteva solo un modello sociale elitario, mediante il quale l’elite manipolava a proprio uso e consumo l’informazione, somministrandone una parte alle masse, oggi nel XXI secolo, con Internet, con le più aggiornate tecnologie informatiche, siamo riusciti a organizzare una manifestazione, mostrando a tutto il mondo che in Ucraina esiste un’alternativa. Juschenko, nel momento in cui tante persone si riunivano nel Majdan alla stregua di “zombie”, ebbe a dichiarare a tutto il mondo che il popolo dell’Ucraina, nella sua totalità, era diventato “arancione”. Ieri, noi abbiamo dimostrato, anche con l’aiuto delle televisioni satellitari, che quella di Juschenko era una menzogna. Posso affermare con convinzione che i nostri sostenitori in Ucraina sono cresciuti di numero. La grande maggioranza del popolo è contro l’asservimento all’Occidente, contro la trasformazione dell’Ucraina in un nemico della Russia, contro il WTO, contro la NATO, e si pronuncia per una via che valorizzi tutte le potenzialità del nostro paese. Per questa ragione è necessario formare l’alleanza “Ucraina – Russia – Bielorussia”.
Ieri abbiamo dimostrato a tutti che in Ucraina esiste una poderosa forza di opposizione. Il nostro compito è quello di riunire tutti i suoi sostenitori e di vincere la competizione elettorale, per liberare l’Ucraina dalla peste arancione.
Traduzione dal russo di Mauro Gemma