www.resistenze.org - popoli resistenti - ucraina - 16-03-06

da Radio Free Europe/Radio Liberty

http://www.rferl.org/newsline/3-cee.asp


In Ucraina tira una brutta aria per la “rivoluzione arancione”

13 marzo 2006

 

Secondo l’emittente radiofonica al servizio dell’Alleanza Atlantica (Radio Free Europe/Radio Liberty), il principale partito dell’opposizione filo-russa si appresterebbe a raggiungere la maggioranza relativa nelle elezioni parlamentari. Nel frattempo 4,5 milioni di ucraini firmano la richiesta di un referendum anti-NATO.

 

I sondaggi prevedono la vittoria del partito dell’opposizione nelle elezioni parlamentari in Ucraina

 

Diverse società di sondaggio ucraine il 10 marzo hanno reso noto le loro ultime previsioni in merito alle intenzioni di voto in vista delle elezioni del 26 marzo.

 

Il 10 marzo è stato l’ultimo giorno consentito dalla legge ucraina per la diffusione di sondaggi elettorali.

 

Secondo l’Istituto di Psicologia Sociale e Politica, la società di sondaggi “Controllo dell’Immagine”, l’Istituto di Studi Politici e Sociologici e il Servizio Sociologico Ucraino, il “Partito delle Regioni” capeggiato dall’ex primo ministro Viktor Yanukovic dovrebbe vincere le elezioni ed è accreditato rispettivamente del 26 per cento, 25,9 per cento, 26,1 per cento e 20,1 per cento dei voti.

 

La coalizione Nostra Ucraina e il Blocco di Julja Timoshenko (i due raggruppamenti “arancioni”) otterrebbero, secondo questi sondaggi, rispettivamente l’appoggio del 15,7% e del 17,9%, 18% e 15,3%, 16,7% e 22,3%, 16,4% e 14,9%. JM

 

Più di 4,5 milioni di ucraini vogliono il referendum sulla NATO e sull’adesione all’UE

 

I promotori di un referendum sull’eventuale adesione alla NATO e all’UE hanno raccolto più di 4,5 milioni di firme a sostegno dell’effettuazione del voto. Lo ha affermato il responsabile della Commissione Elettorale Centrale Yaroslav Davydovych in un’intervista concessa al numero dell’11-17 marzo del settimanale “Zerkalo Nedeli”.

 

Davydovych ha detto che la Commissione avrà bisogno di un mese per verificare l’autenticità delle firme raccolte.

 

Davydovych ha aggiunto che il presidente dell’Ucraina ha il diritto di ordinare una riconta delle firme come pure di richiedere una delibera della Corte Costituzionale in merito alla legalità dei quesiti proposti nel referendum.

 

Davydovych non ha voluto precisare quando si potrebbe svolgere il referendum. JM

 

Traduzione a cura del
Centro di Cultura e Documentazione Popolare