www.resistenze.org - popoli resistenti - ucraina - 16-04-07

da: www.kpu.net.ua
 
Juschenko minaccia l’integrità territoriale dell’Ucraina e apre la strada ad una nuova spartizione dell’Europa
 
Una dichiarazione di Piotr Simonenko, leader del Partito Comunista di Ucraina (KPU), alla vigilia del suo viaggio a Strasburgo
 
Ufficio stampa del KPU
 
14 aprile 2007
 
“Il compito che ritengo indispensabile risolvere a Strasburgo, è quello di illustrare alla comunità europea, di cui l’Ucraina di fatto è parte da sempre, un quadro reale degli avvenimenti, che stanno svolgendosi nel nostro paese dopo la pubblicazione del decreto anticostituzionale sulla cessazione anticipata dei poteri della Rada Suprema”. Lo ha detto il leader dei comunisti ucraini Piotr Simonenko alla vigilia di una visita a Strasburgo.
 
Piotr Simonenko ha voluto evidenziare di essere pronto, come pure i suoi colleghi deputati, a presentare all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa argomenti convincenti e inconfutabili a sostegno della tesi, secondo cui il decreto presidenziale sulla cessazione dell’attività della Rada Suprema fuoriesce dal campo del diritto. L’incostituzionalità del decreto, e soprattutto, il rifiuto di Juschenko di riconoscere questo innegabile fatto, rappresenta una minaccia reale all’integrità territoriale dell’Ucraina e apre la strada ad “una nuova spartizione dell’Europa”.
 
“Certamente, noi a casa nostra – in Ucraina – siamo in grado di risolvere la questione da soli e, sono sicuro che saremo in grado di assicurare l’ordine, e di ristabilire la legalità costituzionale. Ma l’Europa, che ha appoggiato il “democratico” Juschenko e la “democrazia delle arance” , l’Europa che ha chiuso gli occhi di fronte ai comportamenti criminali e corrotti dei leader del Maydan e degli “altri amici”, deve comprendere quali sciagure ha seminato nella terra ucraina e quali sciagure da questo potrebbero derivarne per la stessa Europa”, - si è dichiarato convinto Piotr Simonenko.
 
Traduzione dal russo di Mauro Gemma per www.resistenze.org