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Ucraina: il leader comunista accusa Juschenko di preparare la dittatura
Interfax
02/07/2007
Kiev. Il leader comunista ucraino Petro Simonenko ha affermato che le politiche perseguite dal Presidente Viktor Juschenko hanno come obiettivo quello di smantellare il sistema parlamentare e di instaurare una dittatura presidenziale.
“Il corso impresso dal Sig. Juschenko porta alla disgregazione dell’Ucraina e alla formazione di una nuova Ucraina etnica, e all’apparizione nella carta del mondo di uno stato guidato da un dittatore nazionalista”, sono le parole pronunciate da Simonenko, secondo l’ufficio stampa del suo partito.
Simonenko trova assurda e pericolosa l’idea del presidente di formare un parlamento bicamerale. “Voglio chiedere al presidente e al suo entourage: quando siete sinceri? Quando vi pronunciate contro simili proposte avanzate dall’ex presidente Leonid Kuchma? Oppure quando attraverso un parlamento bicamerale vi apprestate a trasformare l’Ucraina in una federazione con la conseguente divisione in diverse formazioni territoriali, in protettorati diretti o indiretti di stati stranieri, in particolare degli Stati Uniti?”.
Simonenko ha infine sostenuto che, nei suoi tentativi di usurpazione del potere, Juschenko ha superato persino Kuchma.
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare